Diritto all'oblio, arriva il form di richiesta da Google

Diritto all'oblio, arriva il form di richiesta da Google

Il colosso dei motori di ricerca rende disponibile un form online per consentire agli utenti europei di richiedere la rimozione di link che li riguardano dalle pagine dei risultati della ricerca

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Google
 

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito qualche settimana fa, accogliendo il ricorso di un cittadino spagnolo contro Google, che i cittadini europei hanno il diritto di esigere dai motori di ricerca la rimozione, dalla pagina dei risultati di ricerca, di eventuali link che li riguardino e che rimandino a contenuti "inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti", a prescindere dal fatto che la pagina sia poi effettivamente esistente online e raggiungibile.

Il cittadino europeo, sulla base della decisione della Corte di Giustizia, avrà la possibilità di rivolgersi alle autorità competenti nel caso in cui la richiesta di cosiddetta de-indicizzazione non dovesse essere soddisfatta.

Per ottemperare alle disposizioni, Google ha da poco reso disponibile un form online che permette agli utenti di richiedere l'eliminazione dalla pagina dei risultati di ricerca dei contenuti che rientrano nei casi stabiliti dalla Corte di Giustizia. Il form è accessibile direttamente da qui.

Google sottolinea:

"Durante l'implementazione di questa decisione, valuteremo ogni singola richiesta e cercheremo di bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni. Durante la valutazione della richiesta stabiliremo se i risultati includono informazioni obsolete sull'utente e se le informazioni sono di interesse pubblico, ad esempio se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali."

E' dal 2012 che la Commissione Europea sta lavorando per adottare una legge per il "diritto all'oblio", in un quadro più generale di revisione delle regole a protezione della privacy. Molte realtà del web hanno espresso sin da allora varie perplessità su tale iniziativa, ritenuta pericolosa per la libertà di espressione online e che, anche in virtù della nuova decisione, impone al motore di ricerca una responsabilità diversa rispetto a chi poi si configura come il reale mantainer del contenuto indesiderato.

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12 Commenti
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cignox130 Maggio 2014, 12:42 #1
Sfortunatamente, l'unico modo per ottenere l'oblio su internet é andare da giovanissimi a vivere tra i boschi e non farsi piú vedere.

Nel mio profilo facebook non ho MAI postato nulla (perché non lo uso). Eppure chi mi cerca vede centinaia di foto nella mia galleria, foto mie, delle mie figlie, etc etc. Roba che io non ho mai postato, ma lo hanno fatto gli altri.

Potrei cencellare il mio account, certo, ma questo per dire che vuoi o non vuoi, questa é la societá in cui tutti producono e distribuiscono informazione.
qboy30 Maggio 2014, 12:48 #2
dare la colpa a google mi sembra stupido sia da parte di "quelle realtà del web" sia dai giornali o istituzioni. l'ue lo ha voluto, ora se ne prende lei le conseguenze
demon7730 Maggio 2014, 13:38 #3
Sono fenomeni legati ad una nuova realtà.
Bisogna dare un minimo di regolamentazione in effetti.
claudegps30 Maggio 2014, 14:05 #4
Originariamente inviato da: cignox1
Sfortunatamente, l'unico modo per ottenere l'oblio su internet é andare da giovanissimi a vivere tra i boschi e non farsi piú vedere.

Nel mio profilo facebook non ho MAI postato nulla (perché non lo uso). Eppure chi mi cerca vede centinaia di foto nella mia galleria, foto mie, delle mie figlie, etc etc. Roba che io non ho mai postato, ma lo hanno fatto gli altri.


Forse, se non lo usi, dovevi evitare di fartelo, perchè mi sa che hai qualche problema con le impostazioni della privacy del tuo account.
(oltre ad avere degli "amici" decisamente poco attenti...)

Originariamente inviato da: cignox1
Potrei cencellare il mio account, certo, ma questo per dire che vuoi o non vuoi, questa é la societá in cui tutti producono e distribuiscono informazione.


Beh... "vuoi o non vuoi" non è così vero.
Se non vuoi, un minimo ci fai attenzione. Se lasci che siano gli altri a gestire le informazioni che ti riguardano senza curartene minimamente - non è che "non vuoi". Ne sei responsabile tu.
*Pegasus-DVD*30 Maggio 2014, 14:44 #5
Originariamente inviato da: cignox1
Nel mio profilo facebook non ho MAI postato nulla (perché non lo uso). Eppure chi mi cerca vede centinaia di foto nella mia galleria, foto mie, delle mie figlie, etc etc. Roba che io non ho mai postato, ma lo hanno fatto gli altri.

Potrei cencellare il mio account, certo, ma questo per dire che vuoi o non vuoi, questa é la societá in cui tutti producono e distribuiscono informazione.


questo è andato
pincapobianco30 Maggio 2014, 15:02 #6
Mi sembra giusto. Se ad es. una ragazza durante l'università ha fatto saltuariamente la escort per arrotondare e comprarsi qualche sfizio come fanno molte ragazze di oggi, non è giusto che anche dopo aver finito gli studi i dati e le foto di tale ragazza siano ancora rintracciabili su google a distanza di molti anni e senza più il suo consenso, penalizzando così la poverina nella ricerca di un lavoro nel caso un possibile datore pensi di assumerla e si informa sul suo conto tramite i motori di ricerca. Una persona deve avere il sacrosanto diritto di poter cambiare vita e poter mantenere la sua privacy senza che nessuno la rintracci controllando tutti i suoi scheletri nell'armadio.
SinapsiTXT30 Maggio 2014, 15:08 #7
Originariamente inviato da: pincapobianco
Mi sembra giusto. Se ad es. una ragazza durante l'università ha fatto saltuariamente la escort per arrotondare e comprarsi qualche sfizio come fanno molte ragazze di oggi, non è giusto che anche dopo aver finito gli studi i dati e le foto di tale ragazza siano ancora rintracciabili su google a distanza di molti anni e senza più il suo consenso, penalizzando così la poverina nella ricerca di un lavoro nel caso un possibile datore pensi di assumerla e si informa sul suo conto tramite i motori di ricerca. Una persona deve avere il sacrosanto diritto di poter cambiare vita e poter mantenere la sua privacy senza che nessuno la rintracci controllando tutti i suoi scheletri nell'armadio.


Dovrebbero inventare anche un macchinario che ti possa pulire completamente il cervello dai ricordi indesiderati in questa maniera saresti sicuro di non aver mai nessun ripensamento o qualche rimorso di coscienza, sarebbe perfetto no?
TheUnforgivin'WithinTemptation30 Maggio 2014, 20:25 #8
credo sia materialmente IMPOSSIBILE cancellare le proprie tracce indesiderate dal web...
un esempio banalissimo prendendo spunto dall'esempio di pincapobianco!

la ragazza chiede e ottiene da Google la cancellare di quelle informazioni (foto,post,forum,blog) relative al suo passato da escort!..
benissimo...

ma ci sarà sempre qualcuno che, su internet o nella realtà, si è fatto uno stamp di quel blog o di quel post, si è salvato quelle foto, o addirittura è stato suo cliente...tale per cui può spuntare e dire: " ehi, io la conosco, faceva la escort, eccovi i links"..

ps: anche io vorrei cancellare delle cose del mio passato internettiano in cui facevo la "scema" su alcuni forum..., ma so per certo che alcuni di quegli utenti di quel forum hanno fatto il backup di tutte le scemenze che scrivevo e le foto mie che postavo... quindi alla fine, se qualcuno in futuro si fa una idea sbagliata della sottoscritta e mi mi dirà: " ehi, tu eri quella che faceva la scema, io ho letto e ho visto cose fai schifo"...io gli risponderò..." bene, ti sei letto e visto le cose del passato? prenditi la de lorean e ritorna nel passato a dirmi che faccio schifo, non ora nel presente in cui tutto è cambiato"
pincapobianco30 Maggio 2014, 21:18 #9
Originariamente inviato da: TheUnforgivin'WithinTemptation
credo sia materialmente IMPOSSIBILE cancellare le proprie tracce indesiderate dal web...
un esempio banalissimo prendendo spunto dall'esempio di pincapobianco!

la ragazza chiede e ottiene da Google la cancellare di quelle informazioni (foto,post,forum,blog) relative al suo passato da escort!..
benissimo...

ma ci sarà sempre qualcuno che, su internet o nella realtà, si è fatto uno stamp di quel blog o di quel post, si è salvato quelle foto, o addirittura è stato suo cliente...tale per cui può spuntare e dire: " ehi, io la conosco, faceva la escort, eccovi i links"..

ps: anche io vorrei cancellare delle cose del mio passato internettiano in cui facevo la "scema" su alcuni forum..., ma so per certo che alcuni di quegli utenti di quel forum hanno fatto il backup di tutte le scemenze che scrivevo e le foto mie che postavo... quindi alla fine, se qualcuno in futuro si fa una idea sbagliata della sottoscritta e mi mi dirà: " ehi, tu eri quella che faceva la scema, io ho letto e ho visto cose fai schifo"...io gli risponderò..." bene, ti sei letto e visto le cose del passato? prenditi la de lorean e ritorna nel passato a dirmi che faccio schifo, non ora nel presente in cui tutto è cambiato"


E' vero, purtroppo qualsiasi cosa immessa sul web ne diventa di dominio pubblico anche dopo essere stata cancellata dagli spider dei motori di ricerca.

Ricordo ad esempio una decina di anni fa il caso di Forza Chiara di Perugia, che fu alla ribalta delle cronache per un pò di tempo e che suscitò molto scalpore tra noi giovani di quel tempo vuoi perché all'epoca era una cosa nuova farsi ritrarre in quegli atteggiamenti (mentre oggi con whatsapp e gli smartphones è diventata una cosa comune a molti giovani), vuoi perché era l'epoca d'oro dei P2P, dove tutto ciò che era condiviso diventava di dominio pubblico anche dopo che le forze dell'ordine avevano provveduto al ripulisti. Tanto è vero che, ancora oggi, quel video è rimasto sul web in un numero pressoché infinito di siti web localizzati in ogni parte del mondo e quella ragazza ormai diventata una donna sarà etichettata per sempre come una poco di buono per aver commesso quell' "errore" di gioventù.

Questo per dire che bisogna stare attentissimi a fornire i propri dati personali su internet, di qualsiasi cosa si tratti, perché può essere un processo irreversibile: si può eliminare la cache da un web server su internet, ma non si può eliminare il backup di immagini, dati e files che ognuno dei miliardi di utenti della rete ha provveduto ad effettuare prima della rimozione di quei files da internet.

Per citare altri esempi, di recente una mia amica di palestra aveva messo un annuncio come dog-sitter su internet ma non si era accorta che il numero di telefono con cui aveva messo l'annuncio era lo stesso con cui alcuni anni fa aveva messo un annuncio di vendita di un sex toy su internet. Ebbene, alcuni utenti del sito prima di contattarla per l'annuncio di dog-sitter avevano copiato e incollato il suo numero su google, trovando il riferimento all'altro annuncio e la contattavano prendendola in giro anziché proporla come dog-sitter. Quando lei mi disse questa cosa, provai anche io a cercare il suo numero su google e uscì il riferimento a quell'annuncio di vendita del sex toy, rimasto ancora intatto con la foto dell'articolo, la descrizione e il numero, nonostante il sito riportasse l'annuncio come ormai scaduto.

Internet è una grande dose di conoscenze e di opportunità ma può essere anche una trappola. Occorre prestare davvero molta attenzione. Ogni nostro passo lascia una traccia, e ogni traccia del nostro passato può rivelarsi dannosa per la nostra reputazione in futuro.
SinapsiTXT30 Maggio 2014, 22:15 #10
Originariamente inviato da: pincapobianco
Per citare altri esempi, di recente una mia amica di palestra aveva messo un annuncio come dog-sitter su internet ma non si era accorta che il numero di telefono con cui aveva messo l'annuncio era lo stesso con cui alcuni anni fa aveva messo un annuncio di vendita di un sex toy su internet. Ebbene, alcuni utenti del sito prima di contattarla per l'annuncio di dog-sitter avevano copiato e incollato il suo numero su google, trovando il riferimento all'altro annuncio e la contattavano prendendola in giro anziché proporla come dog-sitter. Quando lei mi disse questa cosa, provai anche io a cercare il suo numero su google e uscì il riferimento a quell'annuncio di vendita del sex toy, rimasto ancora intatto con la foto dell'articolo, la descrizione e il numero, nonostante il sito riportasse l'annuncio come ormai scaduto.


Però se posso tirare su di morale la tua amica c'è da dire che i numeri di telefono se non vengono usati per un tot di tempo (mi sembra 2 anni senza mai fare nessuna ricarica) vengono disabilitati e finiscono nuovamente nel circuito. Questo almeno è capitato con un mio vecchissimo numero tim che non usato per anni, un mio amico lo aveva salvato in rubrica e mi disse tempo fa che aveva visto un profilo di una ragazza associato al mio vecchio numero tramite whatapp.
La tua amica poteva quindi ribattere che quell'inserzione la poteva aver fatto il precedente proprietario e chiudere lì la questione

Riguardo al famoso video "forza chiara" mi sembra di ricordare che era stato considerato un video "pedopornografico" e per questo motivo le autorità avevano fatto partire degli arresti. Erano gli albori del P2P in Italia, il resto del mondo aveva da poco fatto chiudere Napster e da noi si stava finalmente avviamente la generazione ADSL (e alcuni in quel periodo stavano ancora facendo la transizione con il modem 56k).
E' incredibile come all'epoca anche se ero un pischello già sapevo che la memoria "internettiana" sarebbe stata di lunga data e infatti per tutta la rete ho sempre cercato di tenere la pricavy il più alto possibile senza mai usare mie foto personali ne lasciare il mio nominativo.
La questione delle foto è una cosa molto soggettiva, le persone si somigliano molto e con gli anni il cambio rende difficile identificare bene una persona, a meno che uno non si metta a dire il proprio nome ai quattro venti (o finisce sulle cronache di giornale per qualche motivo più o meno valido) la privacy la si può comunque cercare di tutelare.

Una cosa che non tenete conto è il fatto che essendo il web pieno di stupidaggini è anche difficile riuscire a pescare delle notizie "pericolose" nel mare di ciarpame, una foto su un forum o un commento lasciato lì è come un messaggio in una bottiglia lanciato in un mare pieno di rifiuti.

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