Dichiarazione dei diritti in Internet, la presentazione in streaming alle ore 12

Dichiarazione dei diritti in Internet, la presentazione in streaming alle ore 12

La Camera dei Deputati presenterà il lavoro della Commissione chiamata ad indicare una serie di principi su diritti e doveri nell'ambito della Rete. Parteciperanno la Presidente della Camera, Laura Boldrini, e il professor Stefano Rodotà

di pubblicata il , alle 10:33 nel canale Web
 

Nella giornata di oggi, martedì 28 luglio 2015 si terrà presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio la presentazione della "Dichiarazione dei diritti in Internet". La presentazione, fissata per le ore 12, vedrà la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini e del professor Stefano Rodotà. La presentazione sarà trasmessa in diretta streaming.

Lo scorso anno la Presidenza della Camera ha promosso la costituzione di una Commissione di studio che elaborasse una serie di principi in tema di diritti e doveri relativi alla Rete. La Commissione, che ha avviato i lavoro il 28 luglio 2014, si è composta di deputati che nella loro attività parlamentare si sono mostrati attivi e vicini ai temi dell'innovazione tecnologica e dei diritti fondamentali, operatori del settore e rappresentanti di associazione.

E' la prima volta che l'Italia vede l'istituzione in sede parlamentare di una Commissione chiamata a pronunciarsi su questi temi. Si tratta di un'iniziativa che nasce anche parallelamente ad altre iniziative analoghe a livello internazionale. Tra queste si può segnalare l'approvazione in Brasile della legge cosiddetta "Marco civil" nell'aprile 2014, le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea dell'8 aprile (Google-Spain) e del 13 maggio 2014 (Digital rights Ireland), la raccomandazione del Consiglio d'Europa anch'essa del 16 aprile 2014 (sulla protezione dei diritti umani su Internet) e la sentenza della Corte Suprema Usa del 25 giugno 2014 (sulla privacy relativa ai telefoni cellulari).

Tutto ciò si aggiunge alle molte iniziative provenienti dalla società civile che in questi ultimi anni si sono mosse nella direzione della elaborazione di specifici principi per il governo della rete. Il testo elaborato dalla Commissione, anche per la specificità di Internet, individua una serie di principi generali che abbracciano le diverse tematiche connesse all'uso della rete. Non intende invece costituire una forma di regolamentazione secondo il classico modello normativo.

La prima bozza della dichiarazione dei diritti di Internet è stata redatta l'8 ottobre 2014. I contenuti, sintetizzati in 14 articoli, sono stati sottoposti all'attenzione dei partecipanti alla riunione dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Unione europea e del Parlamento europeo sui diritti fondamentali che si è tenuta presso la Camera il 13 e il 14 ottobre 2014 nel corso del Semestre di presidenza dell'Unione europea. A ciò è seguito un periodo di consultazione pubblica, dal 27 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, per assicurare la partecipazione più larga possibile all'individuazione dei principi in esso contenuti.

I principi sono stati quindi rielaborati a seguito degli spunti e delle indicazioni tratti dalla consultazione pubblica e da un ciclo di audizioni di associazioni, esperti e soggetti istituzionali, per redarre un nuovo testo che si propone come sintesi più avanzata delle diverse posizioni e sensibilità manifestate.

La conferenza stampa sarà visibile all'interno di questa notizia oppure trasmessa a questo indirizzo. Durante la presentazione la Presidente Laura Blodrini illustrerà anche le prossime tappe dell'iniziativa.

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4 Commenti
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Sputafuoco Bill28 Luglio 2015, 11:54 #1
Non c'è alcun bisogno di una Dichiarazione dei diritti in Internet, lo Stato semplicemente non se ne deve occupare e vivremo tutti più sereni.
CoolBits28 Luglio 2015, 13:38 #2
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Non c'è alcun bisogno di una Dichiarazione dei diritti in Internet, lo Stato semplicemente non se ne deve occupare e vivremo tutti più sereni.


e lasciare tutto in mano a multinazionali con l'unico obiettivo di spremerti? forse meglio che se ne occupi lo stato...anche se Boldrini e Rodotà non è che promettono molto bene....
amd-novello28 Luglio 2015, 18:34 #3
rodotà 3000 volte + competente di b
ComputArte29 Luglio 2015, 01:44 #4

Quanta "mancanza di conoscenza"

straquoto CoolBits!!!
Internet è uno strumento che per essere VERAMENTE democratico deve essere strappato dalle grinfie delle OTT...altrimenti è funzionale allo spionaggio continuativo con lo scopo di controllare tutto e tutti!
Chi continua a professare un internet libero da regole e diritti , fa il gioco del più forte....la tecnologia deve poter essere di tutti e deve poter essere utilizzata senza che ci pugnali alle spalle!

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