DAZN: il Codacons non è contento dei nuovi abbonamenti e presenta l'ennesimo esposto
Sono passate solo poche ore dalla presentazione dei nuovi abbonamenti di DAZN ma il Codacons ha già fatto sapere che i nuovi prezzi non sono concordi con i disservizi e dovevano essere più contenuti. E presenta l'ennesimo esposto per vederci chiaro.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 10 Giugno 2022, alle 10:52 nel canale WebDAZN










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42 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNel mio caso in famiglia ho una persona anziana che fa della sua squadra una delle poche passioni rimaste nella sua vita.
Insieme a lui, guarda le partite il figlio, che lavora in un ristorante e spesso accede dal telefono appoggiato da qualche parte nella cucina.
Fino a ieri non hanno mai avuto problemi, tranne subire quelli tecnici, da oggi devono pagare il doppio.
E' corretto? Per me no, perchè hanno sottoscritto un contratto che parlava di "nucleo famigliare" dove peraltro chi eroga il servizio è stato spesso inadempiente quindi le lamentele sono legittime.
Il calcio non è obbligatorio nella vita, verissimo, ma ci possono anche essere situazioni dove può essere anche "socialmente utile" (passatemela così
Quindi prima di indignarvi per chi non può fare a meno del calcio e si lamenta, magari pensate che non tutti lo seguono nelle stesse vostre "facili" circostanze.
Recepivano meglio che con il Codacons, fidatevi.
Ma ovviamente, dato che c'è il calcio di mezzo, neanche a parlarne...
Firmi la mia petizione per abolirlo in ogni sua forma, salvo giocato nel cortile di casa, da tutto il territorio Italiano ?
Ventotto milioni di tifosi, 4,6 milioni di praticanti, quasi 1,4 milioni di tesserati e circa 568.000 partite ufficiali disputate ogni anno (di cui il 64% di livello giovanile), inoltre ci sono 71.689 squadre di calcio con 1.387.046 giocatori tesserati (un residente su 42)
Il Sistema Calcio (calcio professionistico+Figc+Leghe+campionati dilsttantistici e giovanili), il fatturato complessivo è pari a 4,7 miliardi di euro. Si tratta, secondo il Report Calcio, di una delle 10 principali industrie italiane. L'indotto ogni anno muove 9 miliardi di euro e dà lavoro a circa 500 mila persone pari al 5,7% del Pil dell'Italia.
Ampia anche la rilevanza relativa al settore dello spettacolo: il volume generato dal calcio è pari al 35% rispetto al totale generato dallo spettacolo, contro il 10% del cinema e il 7% del teatro, con un impatto pari all’81% considerando solo gli sport.
l’impatto socio-economico del calcio italiano risulta pari nel 2017-2018 a circa 3,01 miliardi di euro. I settori coinvolti sono quello economico (742,1 milioni di contributo diretto all’economia nazionale), sociale (1.051,4 milioni di risparmio economico generato dai benefici prodotti dall’attività calcistica) e sanitario (1.215,5 milioni in termini di risparmio della spesa sanitaria), insieme a quello delle performance sportive.
A livello fiscale, nel 2016 la contribuzione fiscale e previdenziale aggregata del calcio professionistico ha sfiorato gli 1,2 miliardi di euro.
Negli ultimi 11 anni, l’ammontare della contribuzione fiscale e previdenziale del calcio professionistico italiano è stato pari a 11,4 miliardi di euro. Nello stesso periodo, i contributi erogati dal CONI alla FIGC sono stati pari a 749 milioni: significa che per ogni euro “investito” dal governo italiano nel calcio, lo Stato ha ottenuto un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 15,2 euro.
Il calcio professionistico continua a rappresentare il principale contributore del sistema sportivo, con un’incidenza del 70% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano e del 36% nell’ambito del macro settore economico relativo alle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento.
Il Sistema Calcio (calcio professionistico+Figc+Leghe+campionati dilsttantistici e giovanili), il fatturato complessivo è pari a 4,7 miliardi di euro. Si tratta, secondo il Report Calcio, di una delle 10 principali industrie italiane. L'indotto ogni anno muove 9 miliardi di euro e dà lavoro a circa 500 mila persone pari al 5,7% del Pil dell'Italia.
Ampia anche la rilevanza relativa al settore dello spettacolo: il volume generato dal calcio è pari al 35% rispetto al totale generato dallo spettacolo, contro il 10% del cinema e il 7% del teatro, con un impatto pari all’81% considerando solo gli sport.
l’impatto socio-economico del calcio italiano risulta pari nel 2017-2018 a circa 3,01 miliardi di euro. I settori coinvolti sono quello economico (742,1 milioni di contributo diretto all’economia nazionale), sociale (1.051,4 milioni di risparmio economico generato dai benefici prodotti dall’attività calcistica) e sanitario (1.215,5 milioni in termini di risparmio della spesa sanitaria), insieme a quello delle performance sportive.
A livello fiscale, nel 2016 la contribuzione fiscale e previdenziale aggregata del calcio professionistico ha sfiorato gli 1,2 miliardi di euro.
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Il calcio professionistico continua a rappresentare il principale contributore del sistema sportivo, con un’incidenza del 70% rispetto al gettito fiscale complessivo generato dal comparto sportivo italiano e del 36% nell’ambito del macro settore economico relativo alle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento.
L'ultima frase "sulla petizione" era ovviamente ironica. Per quanto riguarda la questione DAZN non cambio il mio parere di una virgola. Lasciarli senza utenti. Poi vedi se non tornano sui prezzi.
Piuttosto girano l'occhio, i prezzi al pubblico, o quantomeno un certo range, sono contrattualizzati.
Ah si? E quando? Vedevi una sintesi, alla domenica sera, su raidue, di una partita a caso.
Il prezzo di 29,99 € è deciso dalla federazione, dazn ha semplicemente trovato un modo legale per fare quello che gli utenti prima facevano violando le condizioni di contratto, cioè dividersi l'abbonamento...ora 10 € di differenza divisi in due persone sono 5 € a testa, non è una cifra assurda, una birra in meno una serata...se poi nel complesso uno trova alta la cifra in generale è un altro conto, in questo caso se ne può fare tranquillamente a meno, non è obbligatorio vedere il campionato di calcio, io ne faccio ormai a meno da parecchi anni e vivo tranquillamente lo stesso.
Ah si? E quando? Vedevi una sintesi, alla domenica sera, su raidue, di una partita a caso.
Però il fascino di 90' minuto dove potevi rivedere 5 minuti di immagini di quello che avevi ascoltato solo in radio oggi non c'è più
Ma perché non c'è più il fascino delle giornate di campionato giocate tutti insieme, oggi le partite sono frammentate su 3/4 giorni...quest'anno sono riusciti a spezzettare pure l'ultima di campionato, capisco la Roma che doveva giocare la conference, ma tutte le altre potevano tranquillamente giocare insieme.
si, hanno giocato a coppia solo Milan e Inter e, Cagliari e Sampdoria; che si giocavano rispettivamente scudetto e la rimanenza in serie A.
Ma in ogni caso, visto che le puoi vedere in diretta è meglio così. Nelle ultime giornate mi sono visto diverse partite non della mia squadra e sono state un bellissimo spettacolo, che avrei perso se erano in contemporanea. Invece le 4 partite di cui sopra le ho viste a coppia dove si passava da un campo all'altro
Si si, sicuramente, però anche in precedenza si potevano vedere in diretta, solo che la federazione pretendeva che l'ultima di campionato fosse giocata tutti insieme...casualmente quest'anno con dazn hanno accettato la giornata spezzettata, sinceramente ho pensato che l'abbiano fatto perché erano sicuri che dazn non fosse in grado di trasmettere le partite tutte insieme
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