Da Vienna una causa collettiva contro Facebook

Da Vienna una causa collettiva contro Facebook

Un legale viennese avvia una causa collettiva contro Facebook accusandola della violazione delle leggi europee sulla protezione dei dati

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Web
Facebook
 

Max Schrems, legale di Vienna nonché attivista nell'ambito della protezione dei dati, ha deciso di avviare una causa collettiva contro la sussidiaria irlandese di Facebook - che gestisce le operazioni della compagnia nel Vecchio Continente - accusandola di violazione della privacy.

Schrems ha avviato la causa collettiva invitando i cittadini al di fuori degli USA e del Canada ad aderire all'iniziativa: secondo le informazioni disponibili pare che fino ad ora circa 11 mila persone abbiano sottoscritto la causa, depositata presso il tribunale commerciale Handelsgerich di Vienna.

Il legale ha scelto il tribunale austriaco poiché ritenuto di maggior imparzialità rispetto al contesto irlandese, dove sussiste una politica favorevole alle realtà IT e che potrebbe condizionare gli sviluppi della vicenda. "Il nostro obiettivo è far sì che Facebook operi in accordo con la legge nel contesto della protezione delle informazioni" ha affermato Schrems.

Schrems crede che Facebook sia colpevole di una serie di violazioni degli standard sanciti dall'Unione Europea in materia di privacy. Tra le accuse mosse: politica sulle informazioni non valida secondo le leggi vigenti, mancanza di consenso all'uso di vari tipi di informazioni, trasferimento di informazioni a fonti esterne in maniera non autorizzata, tracciamento degli utenti tramite siti web esterni, introduzione illegale della funzionalità graph search e analisi degli utenti tramite sistemi big data. Il legale inoltre punta il dito verso il supporto dato da Facebook al sistema di sorveglianza PRISM dell'NSA.

La causa collettiva richiede un risarcimento danni di 500 euro per ciascun sottoscrittore, anche se l'eventuale ammontare finale dipenderà dall'evoluzione del caso, dalla sentenza e dal numero di persone coinvolte. Nella causa collettiva rientrano le leggi europee sulla protezione dei dati e le leggi statunitensi sull'illecito civile.

Schrems ha istituito un sito web, www.europe-v-facebook.org, tramite il quale è possibile aderire alla causa. Gli utenti Facebook in USA e Canada non hanno la possibilità di aderire, dal momento che l'accordo rivolto all'utente finale per l'uso del servizio è stipulato con una società differente da quella verso la quale è indirizzata la causa collettiva, Facebook Ireland.

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5 Commenti
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Atom7305 Agosto 2014, 19:25 #1
vorrei aderire ma ho paura a comunicare i miei dati personali :P
lozana05 Agosto 2014, 19:29 #2
Causa contro Facebook Ireland? Non potrebbero lasciar fallire la filiale Irlandese e crearne un'altra per aggirare il problema?
Doraneko05 Agosto 2014, 20:49 #3
Quante probabilità ci sono che gli utenti vincano la causa?
Non ho Facebook ma potrei farmelo per ottenere i 500€
Freaxxx05 Agosto 2014, 23:03 #4
Originariamente inviato da: lozana
Causa contro Facebook Ireland? Non potrebbero lasciar fallire la filiale Irlandese e crearne un'altra per aggirare il problema?


L'Irlanda è forse la nazione di maggiore rilevanza nel mondo IT almeno a livello economico e finanziario, è grazie all'Irlanda che aziende del mondo dell'IT possono evitare di pagare le tasse in più di mezzo mondo.

Una filiale in Irlanda vale forse più del centro R&D e degli HQ dell'azienda in termini di sviluppo e sostentamento per l'azienda stessa .
GabrySP06 Agosto 2014, 09:47 #5
Mi pare un avvocato al livello di Lionel Hutz

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