Crisi Ucraina: la FCC mette nel mirino società e servizi TLC con legami russi

Crisi Ucraina: la FCC mette nel mirino società e servizi TLC con legami russi

L'autorità per le telecomunicazioni americana ha avviato un'indagine per verificare eventuali legami con realtà russe. Una mossa simile a quanto avvenuto nel caso di Huawei e ZTE

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Web
 

La crisi in Ucraina ha spinto numerosi Paesi occidentali a prendere misure particolarmente incisive contro la Federazione Russa che passano principalmente da sanzioni commerciali ed economiche. Sulla scia di questi interventi la Federal Communications Commission statunitense ha iniziato a condurre una verifica per identificare quali fornitori di servizi di telecomunicazioni e quali realtà dei media potrebbero vedere tra le compagini proprietarie realtà legate alla Russia.

Jessica Rosenworcel, presidente della FCC, ha avviato la valutazione interna la scorsa settimana a seguito dell'invasione russa in Ucraina. L'indagine potrebbe sfociare in ulteriori misure restrittive. Le operazioni sono condotte con la collaborazione dei Dipartimenti di Giustizia e di Sicurezza Nazionale e saranno rivolte ad una gamma abbastanza ampia di società di telecomunicazioni, fornitori di servizi wireless e servizi di telecomunicazioni straniere che collegano gli Stati Uniti con altri Paesi.

Si tratta di un'indagine che ha lo scopo di identificare la massa di licenziatari che hanno proprietà russe e che la FCC ritiene dover monitorare strettamente in una fase come questa. Qualsiasi società di proprietà russa o con partecipazioni russe potrebbe essere segnalata come potenzialmente rischiosa per la sicurezza nazionale, con la possibilità di essere sottoposta ad un controllo normativo più rigido o, in casi gravi, di essere espulsa dal mercato USA.

Non si tratta di una mossa inedita da parte della FCC: recente è infatti il caso di un'operazione simile dopo che realtà cinesi come Huawei e ZTE sono state ritenute rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza nazionale. Di conseguenza la FCC ha imposto alle reti di telecomunicazioni di terminare l'uso di apparecchiature fornite da tali aziende, provvedendo alla loro sostituzione con soluzioni di fornitori non presenti nella famigerata "Entity List".

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