Corte Suprema USA: approvata legge del Texas sulla verifica dell'età nei siti per adulti
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la legittimità di una legge del Texas che impone la verifica dell'età per accedere ai siti pornografici. Il provvedimento, contestato per possibili violazioni della libertà di espressione e della privacy, è stato ritenuto compatibile con il Primo Emendamento.
di Manolo De Agostini pubblicata il 29 Giugno 2025, alle 08:01 nel canale WebLa Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la validità della legge HB 1181 del Texas, che obbliga i siti pornografici a verificare l'età degli utenti. Il provvedimento, approvato nel 2023 su iniziativa del governatore repubblicano Greg Abbott, mira a impedire l'accesso ai contenuti per adulti da parte dei minori.
Con una decisione non unanime (sei voti favorevoli e tre contrari), l'Alta Corte ha respinto i ricorsi presentati da associazioni per la libertà d'espressione come la Free Speech Coalition, stabilendo che la legge non viola il Primo Emendamento della Costituzione, che tutela la libertà di parola. Il giudice Clarence Thomas ha scritto che "nessun individuo - adulto o minore - ha il diritto garantito di accedere a contenuti osceni senza prima dimostrare la propria età".

I giudici conservatori hanno sostenuto che proteggere i minori dai contenuti sessualmente espliciti prevale sul potenziale disagio causato agli adulti. Le tecnologie odierne, secondo la Corte, permettono un accesso ai contenuti pornografici con una facilità impensabile al tempo delle precedenti sentenze in materia, rendendo necessarie nuove misure.
Il caso "Free Speech Coalition v. Paxton" ha così ribaltato indirettamente precedenti storiche come Ashcroft v. ACLU del 2004, in cui misure simili erano state ritenute incostituzionali. Secondo la Corte, l'evoluzione tecnologica giustifica ora un approccio più restrittivo.
Le implicazioni della sentenza vanno oltre i confini del Texas: almeno altri 21 stati hanno adottato normative simili, spesso bloccate nei tribunali inferiori. Ora, con il via libera della Corte Suprema, potrebbero entrare pienamente in vigore. Ricordiamo che anche in Italia l'accesso ai contenuti pornografici online in Italia sarà regolato da un nuovo sistema di verifica dell'età, stabilito dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).
Le critiche però non mancano. Le giudici Sotomayor, Kagan e Jackson hanno espresso dissenso, sostenendo che la legge ostacola l'accesso legittimo degli adulti a contenuti legali, e che avrebbe dovuto essere soggetta a un controllo costituzionale più rigoroso.
Anche sul piano pratico permangono dubbi: i metodi di verifica spesso richiedono la condivisione di documenti sensibili o dati bancari, con il rischio di compromettere la privacy degli utenti. Servizi come Pornhub hanno già reagito disattivando l'accesso in Texas e in altri stati con legislazioni simili.
Infine, la questione della verifica dell'età potrebbe estendersi ben oltre la pornografia: il governatore Abbott ha già firmato una legge che obbliga gli app store a verificare l'età degli utenti, aprendo un nuovo fronte anche sul terreno dei social media e delle app mobili.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoe dare uno smartphone ad un minore può essere colpa del genitore se il minore ha 10 anni, se è grandicello ti voglio vedere a vietargli di avere e/o usare pc/tablet/smartphone.
Però non voglio far io il bacchettone ma son d'accordo ad una verifica visto la troppa facilità d'accesso da chiunque.
nessun eh?
Nessuno ha notato il nome di una delle giudici? In particolare Sotomayorhttps://youtu.be/sj_tZixDGHc?t=11
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