Coronavirus: anche Google cerca di aiutare. Ecco come usare le informazioni SOS nei risultati di ricerca

Coronavirus: anche Google cerca di aiutare. Ecco come usare le informazioni SOS nei risultati di ricerca

Arriva un aiuto anche da Google per l'epidemia del Coronavirus. Un aiuto concreto che verrà visualizzato direttamente nelle ricerche del colosso di Mountain View e garantirà una migliore fruizione dei contenuti informativi inerenti appunto l'allerta medica.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Web
Google
 

Gli SOS Alerts sono essenzialmente degli strumenti messi in atto da Google per rendere maggiormente efficace l'accesso alle informazioni di emergenza durante una crisi naturale. Ecco che in questo caso Google tende a riunire contenuti pertinenti e autorevoli dal Web, dai social media e dai prodotti Google, evidenziando le informazioni direttamente sui prodotti Google come quello della Ricerca o anche Google Maps. A seconda della natura della crisi e della tua posizione, gli utenti vedranno aggiornamenti dalle autorità locali, nazionali o internazionali. Questi aggiornamenti potrebbero includere numeri di telefono di emergenza e siti Web, mappe, traduzioni di frasi utili, opportunità di donazione e altro ancora.

Google aiuta a combattere il Coronavirus: ecco come

Sappiamo che l'epidemia del Coronavirus sta mettendo a dura prova il mondo intero. Per il momento la situazione rimane parzialmente circoscritta alla Cina anche se, informazioni delle ultime ore, anche in Italia sono state individuate due persone che hanno contratto il virus. Non solo perché anche in alcuni paesi dell'Europa sono giunte informazioni ufficiali di alcuni casi di contagio. Al momento sono stati registrati 213 morti con oltre 10.0000 contagiati e il numero, seppure controllato, risulta comunque in aumento esponenziale soprattutto nelle zone limitrofe a Wuhan e non solo.


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Le linee guida su come cercare di combattere il virus per quanto possibile possono essere trovate direttamente sul sito ufficiale del Ministero della Salute a QUESTO INDIRIZZO dove è stato anche attivato un numero gratuito, il 1500, al quale è possibile chiamare per effettuare qualsiasi tipo di richiesta di informazione. Google però ha deciso di dare una mano nel rendere più facile ottenere le informazioni in merito proprio al Coronavirus. Per questo ha deciso di implementare nelle ricerche sul suo motore di ricerca gli "Avvisi SOS".

Il loro utilizzo, come detto anticipatamente, sarà automatico e tutto svolto indirettamente da Google. L'utente non dovrà fare altro che realizzare le medesime ricerche sul web e nel caso in cui si trovi nelle vicinanze della grave crisi o cerchi parole o frasi correlate su Google, potrà osservare un banner che indica la crisi in corso con eventuali informazioni e risorse di emergenza quali traduzioni utili o numeri di telefono.

Google esamina una serie di fattori, come la connettività Internet nell'area interessata, la disponibilità di contenuti ufficiali da parte di governi e altre organizzazioni autorevoli e l'impatto sul campo. Gli avvisi SOS sono in genere disponibili nelle lingue principali dell'area interessata, oltre che nell'inglese.  Un modo per permette a chiunque di avere immediate informazioni sulla crisi di interesse mondiale.

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2 Commenti
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nx-9931 Gennaio 2020, 17:28 #1
Fanno un uso scoretto dei termometri, gli avvicinano troppo al viso, poi diventa vettore d'infenione.
D6931 Gennaio 2020, 22:07 #2
Un mio conoscente che lavora sul posto è bloccato da 3 giorni e non riesce ad uscire dalla città e rientrare in Italia, ci sono posti di blocco militari tutto attorno ai focolai ed hanno l'ordine di sparare a vista su chi tenta di uscire o entrare, c'è il coprifuoco, il divieto di usare qualsiasi mezzo a motore

in televisione e sui siti della minkia come quello messo nell'articolo dicono solo un mucchio di cazzate tentando di non scatenare il panico generale, l'infezione si manifesta con i primi sintomi dopo 10/14 giorni, quindi sti pagliacci misurano la febbre all'aeroporto e manco sanno che fanno entrare potenziali infetti in perfetto stato di salute e che possono a loro volta venire infettati

sul reale numero di infetti e di morti poi meglio lasciare perdere...

c'è un sito un po' più attendibile di quelli ufficiali, rispecchia un po' di più cosa sta succedendo non solo in Cina ma anche nel resto del mondo, anche se la situazione reale è difficilmente comprensibile

alla tv e radio dicono che non c'è da preoccuparsi, di stare tranquilli, ma a vedere i grafici di infezione degli ultimi giorni è meglio andare a comprare i pannolini se cominciano focolai fuori dall'Asia...


https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

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