Con RemoteIE le nuove versioni di Internet Explorer sono su Azure

Con RemoteIE le nuove versioni di Internet Explorer sono su Azure

Per provare le novità future di Internet Explorer Microsoft mette a disposizione le risorse di Azure e di Remote Desktop App

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Web
Microsoft
 

Per gli sviluppatori o anche solo per gli appassionati e curiosi c'è un nuovo modo per provare in anteprima le funzionalità della prossima versione di Internet Explorer. Fino ad ora era necessario utilizzare una virtual machine dedicata e installare in locale sul proprio PC del nuovo software, ma per il futuro Microsoft promette di cambiare approccio.

Con RemoteIE è infatti possibile testare le nuove versione di Internet Explorer online, sfruttando le tecnologie Azure e il Remote App client. Accedendo a questo indirizzo è possibile scaricare il client che mette a disposizione anche altre applicazioni Microsoft: nell'elenco di opzioni sarà possibile selezionare Internet Explorer e avviare così da remoto il browser web.

Azure Remote Desktop App è disponibile per Mac OS X, iOS, Android e ovviamente Windows; questa soluzione permette di testare in anteprima Internet Explorer: RemoteIE comparirà tra le applicazioni disponibili e se ciò non dovesse accadere è necessario richiedere l'invito attraverso il pulsante dedicato. Non sarà comunque possibile installare add on o estensioni personali: Microsoft infatti mette a disposizione l'app virtualizzata senza consentire l'accesso per ulteriori modifiche.

Nell'ambiente virtuale è disponibile anche la funzione F12 con tutto il completo set di strumenti utili agli sviluppatori. Microsoft impone per questa iniziativa una durata massima delle sessioni fissata a un'ora e il client verrà disconnesso dopo dieci minuti di inattività; non sono previste limitazioni in merito al numero di sessioni condotte in una giornata.

Pare che Microsoft possa in futuro utilizzare le opportunità di Remote App anche per rendere disponibili altre versioni di Internet Explorer, seppure dalle FAQ viene chiaramente detto che Internet Explorer 6 non verrà preso in considerazione. Questa novità permette anche all'utente comune di verificare le opportunità offerte da tecnologie come Remote App e Azure: una banalissima prova può ad esempio essere condotta avviando Word 2013 verificandone prestazioni e caratteristiche.

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