Comprare vecchi libri per distruggerli: come le IA cercano testo non contaminato

Comprare vecchi libri per distruggerli: come le IA cercano testo non contaminato

ISBNdb vende ai laboratori IA libri stampati prima del 2022, gli unici garantiti privi di testo sintetico e delle trappole piazzate dagli autori. La scansione però distrugge i volumi, e i committenti restano protetti da NDA.

di pubblicata il , alle 13:11 nel canale Web
 

Il miglior materiale di addestramento per l'intelligenza artificiale è fermo su uno scaffale. La frase è di ISBNdb, il più grande database di libri al mondo e che oggi vende ai laboratori di IA un servizio di acquisizione all'ingrosso di volumi cartacei da scansionare. C'è un sinistro contrappasso: il settore che porta avanti la promessa di digitalizzare la conoscenza umana ora paga per rastrellarla e triturarla, un camion di libri alla volta.

Il dettaglio fondamentale, e che rappresenta il valore dell'operazione, è la data di stampa: un libro pubblicato prima del 2022 precede l'era dei grandi modelli linguistici, quindi non può contenere testo generato da un'IA. Il web aperto è ormai saturo di contenuti sintetici, prodotti dagli stessi modelli, e addestrarsi su quel materiale espone al cosiddetto model collapse.

Quando un modello viene addestrato sull'output di modelli precedenti, le sfumature linguistiche si appiattiscono, gli errori sistematici si sommano e ogni generazione risulta leggermente peggiore di quella prima. Una tiratura cartacea pre-2022 è invece un archivio umano fissato, che nessuno può riscrivere di nascosto a posteriori.

La corsa all'avvelenamento

Dietro la richiesta di carta pulita c'è una seconda ragione, ed è il fronte più interessante. Gli autori hanno iniziato a difendersi con tecniche di avvelenamento dei dati, il data poisoning: inserire nel testo caratteri che una persona legge normalmente ma che confondono un modello, sulla scia di strumenti come Nightshade nati per le immagini. L'idea è rendere l'opera dannosa per qualsiasi modello che la ingerisca, pur restando perfettamente leggibile per l'essere umano.

ISBNdb cita a supporto una ricerca interna di Anthropic secondo cui bastano da 250 a 500 documenti costruiti ad arte, in un corpus di migliaia di miliardi di token, per impiantare una backdoor funzionante in un modello. Non serve avvelenare ogni libro: ne basta un numero sorprendentemente piccolo. I titoli stampati prima del 2022, scritti quando questi strumenti non esistevano, aggirano il problema per definizione.

Ovviamente ISBNdb ha tutto l'interesse a rappresentare i dati del web come contaminati e i propri volumi come l'antidoto. Il model collapse e le tecniche di poisoning sono fenomeni reali, ma la loro effettiva portata sui grandi modelli resta piuttosto sfumata.

Il problema di immagine

ISBNdb non nasconde che scansionare questi volumi significa quasi sempre distruggerli. Gli operai tagliano il dorso, così le pagine sciolte scorrono nello scanner, più rapido ed economico dell'alternativa delicata. Per questo ISBNdb offre riservatezza ai clienti: NDA rigoroso su ogni incarico, recita il sito, e i nomi dei committenti non vengono mai rivelati.

Si tratta ovviamente di una squisita questione di marketing e immagine: un'azienda di IA che distrugge due milioni di libri non è qualcosa che genera simpatia. Meglio parlare di "preservazione digitale dei libri"...

13 Commenti
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^VaMpIr0^23 Luglio 2026, 15:48 #1
Ma non possono usare i libri senza distruggerli? Ho la brutta sensazione che, una volta acquisito l'intero scibile umano e perduti i libri cartacei che lo contenevano, possano "riscrivere" la storia e gli avvenimenti del passato per proprio tornaconto e noi non avremmo piu nulla di cartaceo per dimostrare il contrario. Un po' orwelliana la mia visione, ma, tant'è; a guardarsi intorno, la direzione pare proprio quella. E spero solo di sbagliarmi grassamente.
Alodesign23 Luglio 2026, 16:31 #2
Originariamente inviato da: ^VaMpIr0^
Ma non possono usare i libri senza distruggerli? Ho la brutta sensazione che, una volta acquisito l'intero scibile umano e perduti i libri cartacei che lo contenevano, possano "riscrivere" la storia e gli avvenimenti del passato per proprio tornaconto e noi non avremmo piu nulla di cartaceo per dimostrare il contrario. Un po' orwelliana la mia visione, ma, tant'è; a guardarsi intorno, la direzione pare proprio quella. E spero solo di sbagliarmi grassamente.


Tu sai che dai tempi dell'invenzione della scrittura, i testi vengono riscritti e cambiati a piacimento?
Chiedi ai monaci cristiani quanti testi antichi hanno cambiato o distrutto durante il medioevo.
O quanti testi che potrebbero esser stati importanti e fondamentali per conoscere la storia sono finiti bruciati in qualche saccheggio o altro.
raxas23 Luglio 2026, 17:34 #3
Originariamente inviato da: ^VaMpIr0^
Ma non possono usare i libri senza distruggerli? Ho la brutta sensazione che, una volta acquisito l'intero scibile umano e perduti i libri cartacei che lo contenevano, possano "riscrivere" la storia e gli avvenimenti del passato per proprio tornaconto e noi non avremmo piu nulla di cartaceo per dimostrare il contrario. Un po' orwelliana la mia visione, ma, tant'è; a guardarsi intorno, la direzione pare proprio quella. E spero solo di sbagliarmi grassamente.


visto che tolgono il dorso, cioè dove le pagine sono tenute insieme,
questo per farle passare allo scanner, per acquisirle...
dovrebbero rilegarli, e comunque non sarebbe cosa facile o poco costosa,
comunque non si tratta certo di documenti storici, anche se alcuni testi possono avere un contributo collaterale, e presumo che non siano in copia unica,
la maggior parte presumo abbiano un valore letterario, documentale, ma non unico,
non ci potranno riscrivere la storia eliminando quegli esemplari in copia...
Doraneko23 Luglio 2026, 20:10 #4
Originariamente inviato da: Alodesign
Tu sai che dai tempi dell'invenzione della scrittura, i testi vengono riscritti e cambiati a piacimento?
Chiedi ai monaci cristiani quanti testi antichi hanno cambiato o distrutto durante il medioevo.
O quanti testi che potrebbero esser stati importanti e fondamentali per conoscere la storia sono finiti bruciati in qualche saccheggio o altro.


Mal comune mezzo gaudio allora.
raxas23 Luglio 2026, 20:28 #5
Originariamente inviato da: Alodesign
Chiedi ai monaci cristiani quanti testi antichi hanno cambiato o distrutto durante il medioevo.

Vero, anche prima.
Originariamente inviato da: Doraneko
Mal comune mezzo gaudio allora.

Doraneko23 Luglio 2026, 23:15 #6
Originariamente inviato da: raxas
Vero, anche prima.



La distruzione di libri è sempre stata una merda, eccola di nuovo.
Tra l'altro fino a pochi anni fa la gente diceva che con l'arrivo del digitale, il cartaceo sarebbe diventato obsoleto, perché le informazioni in digitale sono più aggiornate, non occupano spazio fisico, non pesano, ecc... Adesso siamo al punto che qualsiasi informazione digitale e a rischio corruzione, distruzione e alterazione e il formato cartaceo è molto più sicuro, perché più difficilmente infettabile dall'AI.
Mi sa che le vecchie enciclopedie avranno una seconda giovinezza.
DelusoDaTiscali24 Luglio 2026, 05:47 #7
Originariamente inviato da: Alodesign
... Chiedi ai monaci cristiani quanti testi antichi hanno cambiato o distrutto durante il medioevo. ...


Detta così sembra una sorta di "crimine", semplicemente i monaci copiavano ciò che ritenevano utile dal loro punto di vista copiare, tutto qui.

Non ha senso aspettarsi che facessero qualcosa di diverso.
zoomx24 Luglio 2026, 07:36 #8
Si tratta di libri esistenti in gran numero di copie, se fossero rari avrebbero un costo insostenibile per questo tipo di operazione.
Prima del 2022 ci sono anche gli e-book, se scansionano i cartacei è perché gli costa meno, quindi il singolo libro deve costare pochissimo.
Alodesign24 Luglio 2026, 14:16 #9
Originariamente inviato da: DelusoDaTiscali
Detta così sembra una sorta di "crimine", semplicemente i monaci copiavano ciò che ritenevano utile dal loro punto di vista copiare, tutto qui.

Non ha senso aspettarsi che facessero qualcosa di diverso.


Non tutti copiavano e basta. Alcune parti di testi sono stati cambiati per essere più "Cristianocentrici", più orotdossi.
Anche negli stessi vangeli.
raxas25 Luglio 2026, 05:02 #10
Originariamente inviato da: DelusoDaTiscali
Detta così sembra una sorta di "crimine", semplicemente i monaci copiavano ciò che ritenevano utile dal loro punto di vista copiare, tutto qui.

Non ha senso aspettarsi che facessero qualcosa di diverso.

invece c'era il diktat centrale di distruggere rotoli-pergamene-e affini che contenessero scritti pagani e contenessero filosofia pagana
magari i copisti erano solo un ruolo nella catena smantellante

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