Comic Chat, diventa open source il client IRC di Microsoft di 30 anni fa che ha reso popolare Comic Sans

Comic Chat, diventa open source il client IRC di Microsoft di 30 anni fa che ha reso popolare Comic Sans

Microsoft ha reso open source Comic Chat, il client per IRC del 1996 che trasformava le conversazioni testuali in vignette a fumetti e ha reso celebre il font Comic Sans, con il codice ora disponibile su GitHub a trent'anni dal debutto

di pubblicata il , alle 16:11 nel canale Web
Microsoft
 

Microsoft ha reso open source Comic Chat, il client per IRC che negli anni '90 trasformava le chiacchierate testuali in vere e proprie strisce a fumetti. Il codice, rilasciato con licenza MIT su GitHub, arriva a trent'anni esatti dal debutto del software e coincide anche con l'anniversario indiretto di uno dei font più discussi della storia dell'informatica: Comic Sans.

In Comic Chat, ogni messaggio veniva interpretato in tempo reale e tradotto in pose, espressioni facciali e vignette, con personaggi illustrati che gestivano gesti e fumetti in base al contenuto della frase. Scrivere "mi piace quella cosa" spingeva il personaggio a indicare se stesso, un tono aggressivo si traduceva in braccia conserte o smorfie di rabbia.

Il progetto nasce nel 1995 nei laboratori Microsoft Research, dal lavoro di David "DJ" Kurlander all'interno del Virtual Worlds Group. Scritto in Visual C++ 4.0 e MFC, Comic Chat debutta nel 1996 in abbinamento a Internet Explorer 3, per poi essere localizzato in 24 lingue e finire in dotazione con Windows 98. Il software cambierà in seguito nome in Microsoft Chat, diventando per un periodo il client predefinito del servizio MSN.

Kurlander, insieme a Tim Skelly e David Salesin, presenta la tecnologia al SIGGRAPH '96, descrivendola come un esperimento di costruzione e impaginazione automatica dell'illustrazione. Lo stile grafico porta invece la firma di Jim Woodring, fumettista indipendente a cui il team affida le trascrizioni di vere sessioni di chat, per verificare se l'idea avesse davvero senso visivo prima ancora di scrivere una riga di codice funzionante.

Il font nato (quasi) per caso

Il legame più duraturo di Comic Chat con la cultura pop resta quello con Comic Sans. Il font, disegnato dal tipografo Microsoft Vincent Connare nel 1994, trova nel software la sua prima vera applicazione pratica: il tratto informale e disegnato a mano si sposava con l'estetica delle vignette e dei fumetti del programma, contribuendo a farlo conoscere ben oltre i confini di Comic Chat stesso.

Ad annunciare l'iniziativa è stato Scott Hanselman, vicepresidente Microsoft ora in forza a GitHub, in un post sul blog ufficiale dedicato all'open source dell'azienda. Il repository include gli snapshot originali del codice risalenti al periodo 1996-1998, corredati di alcuni tentativi di modernizzazione realizzati con il supporto dell'intelligenza artificiale, per far compilare quel C++ e MFC di trent'anni fa con gli strumenti Visual Studio attuali, collegarlo a server IRC moderni e renderlo leggibile sugli schermi ad alta risoluzione di oggi.

Guardato con gli occhi di oggi, Comic Chat resta un esperimento quasi ingenuo per gli standard delle app di messaggistica moderne, fatte di reazioni, sticker e contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Resta però la prova che alcune delle intuizioni alla base della comunicazione visiva contemporanea circolavano già trent'anni fa, in un'epoca in cui il web non aveva ancora scritto le proprie regole.

1 Commenti
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Abufinzio20 Luglio 2026, 14:32 #1
ho appena scoperto che se si cerca Vincent Connare su google i risultati sono in comic sans

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