Chrome e WebRTC al centro dell'offerta gaming di Google

Chrome e WebRTC al centro dell'offerta gaming di Google

Google intende promuovere alcune tecnologie per il riconoscimento nativo delle periferiche gaming da parte di Chrome

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 08:16 nel canale Web
Google
 

In occasione della Develop Conference di Liverpool Google svela interessanti novità relative al proprio browser web e più in generale alla strategia del gruppo nei confronti del gaming. Per Google i due pilastri principali che sostengono la propria offerta di servizi rimangono l'infrastruttura server distribuita e il proprio browser web, e attraverso questi elementi si occuperà anche del gaming.

Il come realizzare tutto ciò è presto detto: Google Chrome sarà in grado di supportare controller, gamepad, microfoni e webcam, mentre attraverso il protocollo WebRTC verrà garantita la comunicazione in realtime tra i giocatori. In questa strategia Google vede anche coinvolto il proprio progetto Chromebook e ogni altro dispositivo in grado di supportare Chrome: il gravoso carico di elaborazione sarà svolto dai data center Google, quindi lato client i requisiti hardware risultano davvero minimi. Questa interessante logica prevede la disponibilità di una connessione a larga banda di qualità.

Per il momento non ci sono dettagli sulla disponibilità del servizio, ma i tempi sembrano essere molto stretti: nel primo trimestre del 2012 ci potrebbero essere importanti aggiornamenti. E a poche ore dalle dichiarazioni di Paul Kinlan riportate da TechChrunch è lo stesso esponente di Google a voler far chiarezza.

attraverso Google+ rettifica le informazioni diffuse da TechCrunch sottolineando che Google non sta sviluppando in proprio una soluzioni simile a OnLive; Google intende limitarsi a offrire la tecnologia necessaria - ad esempio attraverso WebRTC - per portare sui browser degli utenti OnLive o soluzioni simili in modo nativo, senza utilizzare plug-in.

Ipotizzando uno scenario perfetto in cui collocare quesa novità ci troveremmo di fronte a un browser web in grado di riconoscere direttamente una certa tipologia di hardware, e capace di far comunicare in audio, video o chat gli utenti connessi; il tutto con al centro un semplice browser web, svincolando quindi l'utente dal problema delle prestazioni hardware perché garantite da remoto dai data center di Google. Tutto sommato uno scenario simile parrebbe molto allettante non solo per il gaming e facilmente estendibile a molteplici utilizzi.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
MaxArt29 Novembre 2011, 10:41 #1
Una volta c'erano i terminali, e tutto il lavoro era svolto dai mainframe.
Poi i computer sono diventati più potenti, e l'elaborazione si è spostata in locale.
Ora si sta tornando ai terminali?
cino129 Novembre 2011, 11:02 #2
Originariamente inviato da: MaxArt
Una volta c'erano i terminali, e tutto il lavoro era svolto dai mainframe.
Poi i computer sono diventati più potenti, e l'elaborazione si è spostata in locale.
Ora si sta tornando ai terminali?

Questo perché il potere computazionale è cresciuto esponenzialmente se paragonato alle tecnologie di trasmissione dati. Il che ha portato alla creazione di applicazioni sempre più esose in termine di potenza e di dati necessari. Ora le connessioni dati si fanno più veloci grazie alla fibra ottica, quindi la soluzione centralizzata torna in auge, grazie al fatto che è sempre stata più efficiente. Se ti interessa l'argomento consiglio "the big switch" di Nicolas Carr. Niente di scientifico, ma è un interessante panoramica sull'argomento a partire dal suo inizio alla fine dell'800 con le macchine tabulatrici.

Relativamente alla notizia vorrei citare anche Gaikai, come piattaforma basata su browser. In ogni caso se Google entra anche in questo settore la vedo dura per Onlive
argent8829 Novembre 2011, 23:00 #3
questa è una possibile motivazione in più per acquistare i chromebook

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^