ChatGPT torna a funzionare in Italia: accordo tra Garante e OpenAI
OpenAI annuncia che ChatGPT ha ripreso a essere raggiungibile in Italia, dopo l'accordo raggiunto con il Garante della Privacy
di Rosario Grasso pubblicata il 28 Aprile 2023, alle 19:18 nel canale WebOpenAIChatGPT
Il Garante per la protezione dei dati personali aveva disposto a fine marzo il blocco immediato alla raccolta dei dati personali degli utenti italiani da parte di OpenAI. Questo impedì all'azienda di Sam Altman di continuare a offrire il servizio di ChatGPT, la potente IA generativa di cui parlano tutti. Dopo due mesi di inattività, oggi ChatGPT torna funzionante, come è possibile subito verificare a questo indirizzo.

Sono disponibili tutte le conversazioni avute con il bot in passato, insieme all'informativa sulla privacy e a una spiegazione su come avviene la raccolta dei dati alla base del modello linguistico necessario al funzionamento di ChatGPT, oltre ovviamente al box per avviare una nuova conversazione.
Due giorni fa OpenAI annunciava che gli utenti residenti in Italia avrebbero potuto riprendere a utilizzare il bot in forma anonima, ma il Garante rispondeva richiedendo ulteriori condizioni. A partire da un'informativa il più possibile trasparente in cui fossero illustrate modalità e logica alla base del trattamento dei dati necessari al funzionamento di ChatGPT. Inoltre, veniva disposto l'obbligo di uno strumento che potesse consentire agli utenti di modificare eventuali dati personali che li riguardano o di eliminarli del tutto.
La disponibilità attuale di ChatGPT è evidentemente un segno che l'accordo tra Garante e OpenAI è stato raggiunto, e che quest'ultima ha soddisfatto tutte le richieste. Di seguito la nota stampa del Garante:
OpenAI, la società statunitense che gestisce ChatGPT, ha fatto pervenire al Garante per la protezione dei dati personali una nota nella quale illustra le misure introdotte in ottemperanza alle richieste dell'Autorità contenute nel provvedimento dello scorso 11 aprile, spiegando di aver messo a disposizione degli utenti e non utenti europei e, in alcuni casi, anche extra-europei, una serie di informazioni aggiuntive, di aver modificato e chiarito alcuni punti e riconosciuto a utenti e non utenti soluzioni accessibili per l'esercizio dei loro diritti. Alla luce di questi miglioramenti OpenAI ha reso nuovamente accessibile ChatGPT agli utenti italiani.
OpenAI, in particolare, ha:
- predisposto e pubblicato sul proprio sito un'informativa rivolta a tutti gli utenti e non utenti, in Europa e nel resto del mondo, per illustrare quali dati personali e con quali modalità sono trattati per l'addestramento degli algoritmi e per ricordare che chiunque ha diritto di opporsi a tale trattamento;
- ampliato l'informativa sul trattamento dei dati riservata agli utenti del servizio rendendola ora accessibile anche nella maschera di registrazione prima che un utente si registri al servizio;
- riconosciuto a tutte le persone che vivono in Europa, anche non utenti, il diritto di opporsi a che i loro dati personali siano trattati per l'addestramento degli algoritmi anche attraverso un apposito modulo compilabile online e facilmente accessibile;
- ha introdotto una schermata di benvenuto alla riattivazione di ChatGPT in Italia, con i rimandi alla nuova informativa sulla privacy e alle modalità di trattamento dei dati personali per il training degli algoritmi;
- ha previsto per gli interessati la possibilità di far cancellare le informazioni ritenute errate dichiarandosi, allo stato, tecnicamente impossibilitata a correggere gli errori;
- ha chiarito, nell'informativa riservata agli utenti, che mentre continuerà a trattare taluni dati personali per garantire il corretto funzionamento del servizio sulla base del contratto, tratterà i loro dati personali ai fini dell'addestramento degli algoritmi, salvo che esercitino il diritto di opposizione, sulla base del legittimo interesse;
- ha implementato per gli utenti già nei giorni scorsi un modulo che consente a tutti gli utenti europei di esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali e poter così escludere le conversazioni e la relativa cronologia dal training dei propri algoritmi;
- ha inserito nella schermata di benvenuto riservata agli utenti italiani già registrati al servizio un pulsante attraverso il quale, per riaccedere al servizio, dovranno dichiarare di essere maggiorenni o ultratredicenni e, in questo caso, di avere il consenso dei genitori;
- ha inserito nella maschera di registrazione al servizio la richiesta della data di nascita prevedendo un blocco alla registrazione per gli utenti infratredicenni e prevedendo, nell'ipotesi di utenti ultratredicenni ma minorenni che debbano confermare di avere il consenso dei genitori all'uso del servizio.
L'Autorità esprime soddisfazione per le misure intraprese e auspica che OpenAI, nelle prossime settimane, ottemperi alle ulteriori richieste impartitele con lo stesso provvedimento dell'11 aprile con particolare riferimento all'implementazione di un sistema di verifica dell'età e alla pianificazione e realizzazione di una campagna di comunicazione finalizzata a informare tutti gli italiani di quanto accaduto e della possibilità di opporsi all'utilizzo dei propri dati personali ai fini dell'addestramento degli algoritmi.
L'Autorità riconosce i passi in avanti compiuti per coniugare il progresso tecnologico con il rispetto dei diritti delle persone e auspica che la società prosegua lungo questo percorso di adeguamento alla normativa europea sulla protezione dati.
L'Autorità proseguirà dunque nell'attività istruttoria avviata nei confronti di OpenAI e nel lavoro che porterà avanti la apposita task force costituita in seno al Comitato che riunisce le Autorità per la privacy dell'Unione europea.










Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Lenovo LOQ 15i Gen 10 (15IRX10) alla prova: il notebook gaming 'budget' che non ti aspetti
Due mesi di Battlefield 6: dalla campagna al battle royale, è l'FPS che stavamo aspettando
Windows 10 riceve KB5071546: aggiornamento di sicurezza esteso contro 57 vulnerabilità
Realme conferma l'arrivo della gamma 16 Pro con design rinnovato
Il 2026 sarà l'anno di svolta per IA e automazione. Parola di Denis Cassinerio, Acronis
I computer quantistici di Pasqal sbarcano sul cloud di Scaleway
Windows 11, in distribuzione l'ultimo aggiornamento dell'anno: cosa cambia
Solo 1.000 pezzi: debutta il Nothing Phone (3a) Community Edition creato in collaborazione con i fan
Call center truffaldini si fingevano tecnici o autorità: sei aziende nei guai
Le case auto sono sicure: l'UE sposterà il divieto di benzina e diesel al 2040
Sindacati degli sviluppatori di videogiochi uniti in Europa contro sfruttamento, IA e licenziamenti
ASUS: nessun difetto alla ROG Matrix RTX 5090, sarà disponibile nei prossimi giorni
Microsoft Flight Simulator 2024 vola a Hawkins con l'espansione gratuita dedicata a Stranger Things
Pebble torna in scena con Index 01: lo smart ring minimalista per registrare memo vocali
Microsoft promette: Windows 11 sarà il 'miglior posto per giocare'
Dreame e le promozioni natalizie: pulizia senza fatica e con grandi risparmi









34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon hai letto l'articolo.
Bravo garante, ottimo lavoro
Eh ma anche leggendolo pengfei ha ragione nel suo sarcastico commento (era ovviamente sarcastico nel caso non si fosse capito, non serve a una mazza questo check età
Invece serve.
Se il ragazzino racconta balle, la colpa è sua. E i danni che crea, non possono essere imputabili ad altri, visto che ha dichiarato il falso.
Tutti gli altri, ora sanno cosa fa questo programma, e se è adatto o no a loro.
no, dai, ti prego...
ma non serve a niente
non serve a niente quello che è stato fatto.totalmente inutile, ora c'è una spuntina in più da checcare.
inoltre io vorrei capire perchè non renderlo accessibile a tutti questa cosa.
cioè cosa c'è che un bambino non può sapere.
non ci sono porno, perchè l'ai non li ritiene idonei.
inoltre i ragazzini ovviamente schisseranno ho più di x anni e tutto è inutile.
Se il ragazzino racconta balle, la colpa è sua. E i danni che crea, non possono essere imputabili ad altri, visto che ha dichiarato il falso.
Tutti gli altri, ora sanno cosa fa questo programma, e se è adatto o no a loro.
Questa poi è la cosa più divertente che io abbia letto di recente...
... in un mondo dove gli "Adulti" non vogliono prendersi la responsabilità di una mazza, delegando il più possibile la propria vita al governo di turno, chiedendo che ogni aspetto della propria vita sia regolamentato e "Protetto" da delle norme, in quel mondo, si vuole responsabilizzare i minorenni / under 18 dando loro la colpa di dichiarazioni mendaci... AHAHAH!
Letteralmente il mondo alla rovescia
Ai miei tempi, la de-responsabilizzazione la si dava ai ragazzini, non agli adulti.
totalmente inutile, ora c'è una spuntina in più da checcare.
inoltre io vorrei capire perchè non renderlo accessibile a tutti questa cosa.
cioè cosa c'è che un bambino non può sapere.
non ci sono porno, perchè l'ai non li ritiene idonei.
inoltre i ragazzini ovviamente schisseranno ho più di x anni e tutto è inutile.
Siamo Italiani
Dovevamo alzare un polverone, bloccare (nella maniera più inefficace possibile dato che super facile da aggirare) una delle innovazioni più importanti di questo secolo (seppure ancora in forma acerba) per circa un mese, per poi risolvere tutto mettendo una ridicola finestra che dice "Ma té sei adulto o sei scemo? S/N ", complimentoni ancora al garante ed all'Italia in generale per l'ennesima vaccata burocratica, andiamo avanti così!
Se il ragazzino racconta balle, la colpa è sua. E i danni che crea, non possono essere imputabili ad altri, visto che ha dichiarato il falso.
Tutti gli altri, ora sanno cosa fa questo programma, e se è adatto o no a loro.
Se un ragazzino sbaglia è colpa della società che lo circonda, è colpa anche mia e tua in qualche misura.
Con quella spunta non difendiamo ne il ragazzino ne gli adulti.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".