ChatGPT può ricordare tutte le conversazioni passate con l'utente, ma non in Italia

ChatGPT può ricordare tutte le conversazioni passate con l'utente, ma non in Italia

OpenAI ha implementato un miglioramento delle capacità mnemoniche di ChatGPT, permettendo al sistema di consultare l'intera cronologia delle interazioni con l'utente. La funzionalità è disponibile per gli abbonati Pro, ma non è prevista per i mercati europei.

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
OpenAIChatGPT
 

OpenAI ha annunciato l'introduzione di miglioramenti nella gestione dei dati in memoria degli utenti, che consente al modello di accedere e utilizzare l'intera cronologia delle conversazioni per fornire risposte maggiormente calibrate sulle preferenze individuali.

L'aggiornamento, annunciato con entusiasmo anche dal CEO Sam Altman su X, supera i limiti della precedente funzionalità che permetteva agli utenti di salvare manualmente informazioni specifiche. Il sistema può ora estrarre automaticamente elementi contestuali da qualsiasi interazione precedente per adattare le risposte allo stile di scrittura dell'utente, alle sue preferenze e alle domande ricorrenti. La nuova capacità di ChatGPT rappresenta un avanzamento verso sistemi di intelligenza artificiale che diventano progressivamente più utili attraverso una conoscenza approfondita dell'utente.

ChatGPT usa adesso l'intera cronologia delle conversazioni per offrire risposte migliori

Gli utenti mantengono comunque il controllo sui propri dati, con la possibilità di disattivare completamente la funzione o utilizzare chat temporanee che non contribuiscono né attingono dai database mnemonici del sistema. Per modificare le informazioni memorizzate, basterà chiedere direttamente in chat, senza doversi destreggiare fra le impostazioni del servizio. L'aggiornamento arriva in un momento in cui le diverse aziende del settore competono per rendere i propri strumenti AI più utili attraverso una maggiore personalizzazione e capacità di elaborazione delle informazioni.

La distribuzione della funzionalità seguirà un approccio graduale: inizialmente disponibile per i clienti del livello Pro, verrà successivamente estesa agli abbonati Plus. Gli utenti Team, Enterprise ed Education potranno accedere alle funzionalità di memoria avanzate entro "poche settimane", secondo quanto comunicato dall'azienda. La nuova funzionalità non sarà disponibile in Italia, nell'Unione Europea, nel Regno Unito, in Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e in altri paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo. Le restrizioni sono probabilmente dovute alle rigide normative sulla privacy vigenti in queste regioni.

L'aggiornamento segue una strada già in parte percorsa dall'azienda con il rilascio di GPT-4.5, un modello progettato per essere più potente ma anche per offrire uno stile di conversazione più naturale. La memoria potenziata servirà a creare una relazione più continua tra utente e intelligenza artificiale, con conversazioni che saranno ancora più naturali e contestuali rispetto alle esigenze dell'utente. Altman aveva anticipato l'annuncio con un messaggio criptico: "Un paio di volte all'anno mi sveglio presto e non riesco a riaddormentarmi perché stiamo per lanciare una nuova funzionalità di cui sono stato così entusiasto per così tanto tempo. Oggi è uno di quei giorni!"

Secondo le comunicazioni di OpenAI, il sistema gestisce la cronologia delle chat in modo differente rispetto ai ricordi esplicitamente salvati: "La cronologia delle chat di riferimento consente a ChatGPT di attingere contesto dalle conversazioni passate per adattarsi al tono, agli obiettivi, agli interessi o ad altri argomenti ricorrenti. Questo si evolve nel tempo e non viene memorizzato o mostrato nelle impostazioni come lo sono i ricordi salvati". Anche prima di questa espansione, le capacità mnemoniche di ChatGPT erano già notevoli, con la possibilità di generare profili utente basati sulle interazioni precedenti, identificando lavori, tratti della personalità, relazioni e talvolta anche informazioni sensibili condivise.

OpenAI non ha specificato esattamente per quanto tempo ChatGPT conserverà la cronologia delle conversazioni o quanto ampiamente utilizzerà tali dati per creare profili utente. Per chi nutre preoccupazioni relative alla privacy, l'opzione di chat temporanea offre un modo per interagire con l'intelligenza artificiale senza contribuire alla sua crescente comprensione delle preferenze e dei comportamenti individuali.

3 Commenti
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Klontz11 Aprile 2025, 11:27 #1
Cioè.. per quale motivo esattamente ?? niente UE ??
Perchè i dati per essere elaborati DEVONO risiedere su un serve di uno stato UE.. o a prescindere, i dati storici non possono essere "elaborati" e basta, in quanto violazione di qualche norma sulla privacy.
Così azzoppano il funzionamento che sta alla base di una IA.

Spero sia per la questione privacy dati in locale.. che mettessero sto benedetto server sul territorio UE e fine della storia.
lollo911 Aprile 2025, 13:11 #2
Non è solo per l’elaborazione in EU o non-EU.
È che la nuova “memoria infinita”, sebbene resti gestibile dall’utente, è, appunto, potenzialmente infinita. E qui viola già diversi aspetti GDPR. Non si può fare un lookup su qualcosa di potenzialmente infinito ed infinitamente complesso. Anche se fosse semplicemente “molto grande” sarebbe comunque tirata per i capelli, in GDPR devi garantire un metodo ragionevolmente semplice per fare lookup.
Questo già contrasta col principio di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati.

Poi c’è il problema dei diritti garantiti di accesso, cancellazione ecc.
Anche se si può disattivare l’uso dei dati per il training del modello, la cosa diviene potenzialmente colossale se si tiene lo storico illimitato. Il problema risiede nel fatto che il mondo reale non è illimitato, quindi per fare funzionare tutto OpenAI è obbligata a fare degli aggregati da tokenizzare per il training. Ma così facendo si pone di aperto conflitto coi diritti all’accesso, alla cancellazione ecc.

Già oggi è la cosa è dibattuta, stile “come può il modello dimenticare i miei input se decido di rimuoverli 1000 giorni dopo averli inseriti? Magari openAI li ha usati per il training, magari no. Chi lo sa? Come può openAI garantire di rimuovere ciò dal modello se il digest è già stato fatto ed i dati già assorbiti dal modello?”
Per ora ciò viene tollerato, almeno finché il contesto resta limitato, ma è già un’area fumosa. OpenAI certamente sa quanto abbia tirato la corda finora, evidentemente sanno che il margine attualmente non c’è.

La francese Mistral AI per esempio usa contesti enormi per l’addestramento, ma il refinement eventuale del modello è scorporato dal modello principale di base e resta agganciato all’utenza che se vuole lo condivide, se vuole lo usa solo per sé, se vuole disattiva tutto.
Klontz11 Aprile 2025, 14:29 #3
Originariamente inviato da: lollo9
Non è solo per l’elaborazione in EU o non-EU.
È che la nuova “memoria infinita”, sebbene resti gestibile dall’utente, è, appunto, potenzialmente infinita. E qui viola già diversi aspetti GDPR. Non si può fare un lookup su qualcosa di potenzialmente infinito ed infinitamente complesso. Anche se fosse semplicemente “molto grande” sarebbe comunque tirata per i capelli, in GDPR devi garantire un metodo ragionevolmente semplice per fare lookup.
Questo già contrasta col principio di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati.

Poi c’è il problema dei diritti garantiti di accesso, cancellazione ecc.
Anche se si può disattivare l’uso dei dati per il training del modello, la cosa diviene potenzialmente colossale se si tiene lo storico illimitato. Il problema risiede nel fatto che il mondo reale non è illimitato, quindi per fare funzionare tutto OpenAI è obbligata a fare degli aggregati da tokenizzare per il training. Ma così facendo si pone di aperto conflitto coi diritti all’accesso, alla cancellazione ecc.

Già oggi è la cosa è dibattuta, stile “come può il modello dimenticare i miei input se decido di rimuoverli 1000 giorni dopo averli inseriti? Magari openAI li ha usati per il training, magari no. Chi lo sa? Come può openAI garantire di rimuovere ciò dal modello se il digest è già stato fatto ed i dati già assorbiti dal modello?”
Per ora ciò viene tollerato, almeno finché il contesto resta limitato, ma è già un’area fumosa. OpenAI certamente sa quanto abbia tirato la corda finora, evidentemente sanno che il margine attualmente non c’è.

La francese Mistral AI per esempio usa contesti enormi per l’addestramento, ma il refinement eventuale del modello è scorporato dal modello principale di base e resta agganciato all’utenza che se vuole lo condivide, se vuole lo usa solo per sé, se vuole disattiva tutto.


Grazie per la dettagliata spiegazione, non so chi sei, ma penso che dovresti scrivere un articolo sull argomento o fart intervistare !

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