ChatGPT è una macchina brucia soldi: ecco quanto pesa sulle perdite di OpenAI (che non fallirà)
The Information ha stilato un bilancio di OpenAI calcolando che il costo per mantenere e sviluppare ChatGPT ammontano a ben 700.000 dollari al giorno. L'azienda, infatti, ha registrato una perdita per 540 milioni di dollari nel 2022.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 09 Maggio 2023, alle 15:31 nel canale WebOpenAIChatGPT
Il portale The Information ha letteralmente "fatto i conti in tasca" a OpenAI calcolando il costo del suo prodotto di punta, ChatGPT. Il chatbot costa alle casse dell'azienda ben 700.000 dollari al giorno e ha contribuito a una perdita per il 2022 pari a 540 milioni di dollari. Tuttavia, il futuro della società appare a dir poco roseo.
La testata americana delinea un quadro non proprio eccezionale, a causa del modello di business adottato attualmente dalla società. In prima battuta, infatti, ChatGPT aveva il solo accesso gratuito che, naturalmente, non poteva essere sostenibile sul lungo termine. Successivamente è stato aggiunto il servizio in abbonamento che prioritizza l'accesso degli utenti paganti e fornisce risposte più veloci.
Tuttavia, anche questa soluzione non ha convinto la redazione. I giornalisti Erin Woo e Amir Efrati nel loro articolo ritengono che un prezzo di 20 dollari mensili per l'abbonamento non sia sufficiente a coprire i costi che, a fronte di un numero maggiore di utenti, saranno appesantiti dall'inevitabile espansione dell'infrastruttura.

A dissipare le preoccupazioni ci ha pensato direttamente Sam Altman, CEO di OpenAI, il quale ha sottolineato che l'azienda potrebbe raccogliere in pochissimo tempo oltre 100 miliardi di dollari in finanziamenti grazie all'elevato interesse delle società nella prossima generazione di ChatGPT e nell'intelligenza artificiale.
Tra queste, naturalmente, c'è Microsoft che ha già investito 10 miliardi di dollari nel progetto di OpenAI per integrare le funzionalità di ChatGPT all'interno dei suoi prodotti e servizi (come nel motore di ricerca Bing, ma non solo).
In conclusione, determinare quale sia il futuro di ChatGPT sul piano commerciale è piuttosto complesso, soprattutto tenuto conto del fatto che sono numerose le aziende impegnate nello sviluppo del proprio servizio di intelligenza artificiale generativa.
Ciò che emerge da questo bilancio è che, al pari di qualsiasi altra innovazione, i costi sono esorbitanti. Va anche sottolineato, però, che da sempre ingenti perdite caratterizzano l'avvento delle realtà dirompenti, i cui profitti arrivano solo dopo aver acquisito la massa critica di clienti. Questo è valso per colossi come Google, Facebook, Amazon. Tutte realtà che in principio hanno affrontato conti in rosso, per poi trarre i frutti dell'investimento sul lungo termine.










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36 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAnzi io penso che rendendo ChatGPT a pagamento, si introdurrebbe un servizio qualitativamente ancora migliore nel corso del tempo. Mi riferisco alla qualità delle risposte e alla completezza, dato che un servizio a pagamento permetterebbe investimenti e ricerca ancora migliori nel campo dell'intelligenza artificiale. E non sarebbero neanche costretti a vendere i nostri dati, come invece accade ora visto che per usare il servizio vogliono la nostra email e il nostro numero di telefono quindi allo stato attuale il prodotto da vendere siamo noi cioè la nostra pelle, i nostri dati sensibili rivenduti a società terze per scopi poco chiari.
Tutto questo verrebbe meno con un servizio a pagamento e la qualità aumenterebbe. Tanto la gente continuerebbe comunque a usare chatGPT anche dovendo pagare, si tratta ormai di un servizio insostituibile e a domanda tendenzialmente anelastica rispetto al prezzo. Sarebbe da idioti se non lo facessero
Per renderlo tutto a pagamento mi spiacerebbe perche' e' piu' bello non pagare nulla ovviamente, ma ci starebbe, sempre meglio pagare qualcosa per ChatGPT o futuri derifati a consumo ridotto che per Segretaria o altro di molto piu' caro mensilmente.
Comunque tutto questo e' solo l'inzio della preistoria per le AI (ed AGI future), anche il primo PC era immenso, consumava uno sproposito e dovevi scrivere in binario per fargli fare semplicemente 4+4, quindi tutto migliorera' drasticamente e cambiera' il mondo, poi con l'abbinamento a CPU quantiche vere di ridottissime dimensioni e portatili chissa' che faranno..
Anzi io penso che rendendo ChatGPT a pagamento, si introdurrebbe un servizio qualitativamente ancora migliore nel corso del tempo. Mi riferisco alla qualità delle risposte e alla completezza, dato che un servizio a pagamento permetterebbe investimenti e ricerca ancora migliori nel campo dell'intelligenza artificiale. E non sarebbero neanche costretti a vendere i nostri dati, come invece accade ora visto che per usare il servizio vogliono la nostra email e il nostro numero di telefono quindi allo stato attuale il prodotto da vendere siamo noi cioè la nostra pelle, i nostri dati sensibili rivenduti a società terze per scopi poco chiari.
Tutto questo verrebbe meno con un servizio a pagamento e la qualità aumenterebbe. Tanto la gente continuerebbe comunque a usare chatGPT anche dovendo pagare, si tratta ormai di un servizio insostituibile e a domanda tendenzialmente anelastica rispetto al prezzo. Sarebbe da idioti se non lo facessero
inquietante pensare che possa diventare insostituibile visto che nel 99% dei casi serve solo a risparmiare un po di tempo in qualche ricerca. Anzi mentre si fa una ricerca si può imparare qualcosa, affidandosi a queste presunte IA (che di IA a mio parere hanno pochissimo) si riduce l'uso del proprio cervello
Si,sono talmente tanto inutili che pure i professori e i ricercatori le usano
Cosa che han già fatto il social network, di cervello è rimasto ben poco XD
OpenAI è la prossima Facebook in quanto a velocità di crescita e probabilmente la più veloce azienda tech a raggiungere 1T$ di evaluation.
Dio ce ne scampi da un ricercatore che si deve affidare a ChatGPT
Hai ragione in effetti
OpenAI è la prossima Facebook in quanto a velocità di crescita e probabilmente la più veloce azienda tech a raggiungere 1T$ di evaluation.
Ma puoi fare un esempio concreto di risparmio di 500-1000 dollari al mese? Sembra una boutade messa così
Hai ragione, a conti fatti 500-1000$ son pochi.
Eliminati vari ghost writer, ridotti copywriter e correttori di bozze, ridotta ad un giorno la ricerca di fonti per articoli complessi grazie alla possibilità di avere a disposizione generazione automatica di riassunti dei libri e correlazioni tra loro.
Creazione veloce di script e tools tediosi che prima portavano via tempo (es. per manipolazione di CSV). Generazione automatica della documentazione partendo da codice sorgente legacy. Generazione automatica dei metadati per articoli da pubblicare. E ci sono altri use case che stiamo testando internamente che tralascio.
Mah.
Mah.
Infatti è tutta robetta fatta male.
Si userà anche per articolie cose del genere, ma giusto articoli per generalisti del web.
L'informazione di qualità era, è e resterà a pagamento, e anche molto costoso
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