Chat Control: il Parlamento europeo vieta l'accesso alle chat end-to-end per individuare gli abusi sui minori
Il Parlamento europeo ha approvato modifiche alla proroga di Chat Control 1.0, escludendo le comunicazioni protette da crittografia end-to-end dall'ambito di applicazione delle norme ePrivacy. Il testo passa ora al Consiglio dell'Unione Europea, che dovrà decidere se accettare gli emendamenti o avviare la procedura di conciliazione
di Vittorio Rienzo pubblicata il 10 Luglio 2026, alle 17:18 nel canale WebIl Parlamento europeo ha approvato la proroga del regolamento soprannominato "Chat Control 1.0", estendendone l'efficacia fino al 3 aprile 2028. Il provvedimento mantiene la deroga temporanea alle norme europee sulla privacy, che consente ai fornitori di alcuni servizi online di utilizzare sistemi automatizzati per individuare materiale relativo agli abusi sessuali sui minori e tentativi di adescamento all'interno delle comunicazioni private. Tuttavia, presenta alcuni emendamenti rispetto al testo approvato dal Consiglio europeo, ragione per cui quest'ultimo è chiamato a riesaminarlo.
La misura era stata introdotta nel 2021 e aveva cessato di produrre effetti lo scorso aprile, dopo il respingimento del rinnovo da parte del Parlamento avvenuto a marzo. Successivamente, però, la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, ha riaperto l'esame sostenendo che la mancata estensione avrebbe creato un vuoto normativo nella tutela dei minori online. Il 2 luglio, quindi, il Consiglio europeo ha approvato la proroga spostando la responsabilità dell'ok definitivo al Parlamento.
L'approvazione è arrivata attraverso una procedura parlamentare che prevedeva una maggioranza assoluta per respingere il testo. Gli oppositori non hanno raggiunto la soglia necessaria e la proroga è quindi passata. Una prima proposta di respingimento ha raccolto 314 voti favorevoli, 276 contrari e 17 astensioni, mentre una seconda ha ottenuto 276 voti favorevoli, 286 contrari e 30 astensioni. Tuttavia, come premesso, il testo ha subito diversi cambiamenti che differenziano la nuova proposta da quella originale approvata dal Consiglio.

L'emendamento più rilevante riguarda la crittografia end-to-end. Gli eurodeputati hanno infatti approvato una modifica che "esclude dall'ambito di applicazione del regolamento le comunicazioni alle quali è applicata, è stata applicata o sarà applicata la crittografia end-to-end". In pratica, servizi come WhatsApp e Telegram non rientrerebbero nelle disposizioni della normativa per quanto riguarda le conversazioni protette da questo sistema di cifratura.
Dal punto di vista pratico, l'emendamento ha un impatto limitato perché le piattaforme non dispongono ancora della possibilità di analizzare il contenuto delle comunicazioni protette dalla crittografia end-to-end. La modifica assume però un'importanza politica, poiché si inserisce nel dibattito sul futuro Chat Control 2.0, il regolamento dedicato al contrasto degli abusi sessuali sui minori online che dovrebbe assumere forma permanente.
Chat Control 1.0 e Chat Control 2.0 presentano infatti differenze sostanziali. Il regolamento oggi prorogato autorizza i fornitori di servizi online ad adottare volontariamente strumenti automatici di rilevamento. La proposta permanente, invece, è stata oggetto di un lungo confronto tra le istituzioni europee e gli Stati membri. Nella versione originaria prevedeva controlli preventivi sui contenuti direttamente sui dispositivi degli utenti prima dell'invio dei messaggi. Il testo è stato successivamente modificato e non impone più esplicitamente l'adozione di tali sistemi, pur richiedendo alle piattaforme di adottare misure adeguate per ridurre i rischi.
Le associazioni favorevoli ritengono che strumenti di questo tipo possano contribuire a contrastare la diffusione di materiale pedopornografico e i tentativi di adescamento dei minori. Le organizzazioni contrarie, invece, ritengono che tali sistemi possano compromettere la privacy delle comunicazioni, creare falsi positivi e costituire un precedente per futuri controlli più estesi sulle conversazioni e, più in generale, sulla vita privata dei cittadini.
L'iter legislativo della proroga non è ancora concluso. Il testo emendato dal Parlamento sarà ora trasmesso al Consiglio dell'Unione Europea, che avrà tre mesi per approvare o respingere le modifiche. In caso di mancato accordo, Parlamento e Consiglio avvieranno una procedura di conciliazione per definire la versione definitiva del provvedimento. Parallelamente proseguiranno i negoziati sul regolamento permanente Chat Control 2.0, con un nuovo trilogo previsto nei prossimi mesi.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCome se far ficcare il naso da fornitori di servizi e affini nei fatti privati della gente, preventivamente, senza ragionevoli motivi, sia una cosetta da niente.
Oggi non tocca a Whatsapp e simili, domani chissà.
E chissà che con la scusa "della protezione dei minori" non venga lo stesso sistema utilizzato per altro...
...ma no, sono io che sono prevenuto. L'Europa ci tutela !
Speriamo che per quando approveranno (e lo faranno) il 2.0 "con la licenza" di scansionare anche le chat crittografate (che quindi "bucheranno" di fabbrica), le IA e gli algoritmi siano migliorati.
Ora come ora scambiano le immagini di Minecraft per quelle schifezze di cui giustamente vanno a caccia...con tanto di migliaia di account bannati (vedi notizia di ieri).
Ecco mi sa che la gente è bene che le foto di famiglia le tenga in locale...
Comunque una vera porcata come hanno gestito l'operazione, aggiungeremo anche la Metsola tra le delusioni di questa UE. Diciamo che sono comportamenti più da politici italiani che europei, forse li abbiamo contagiati.
Abbastanza falso, NON tutti alcuni principalmente trovate la lista per la maggior parte PD e Forza Italia e un paio della Lega e di FdI
Era quello lo scopo, hanno fatto tutto in 4gg, ci stà che parecchi parlamentari erano in vacanza, sempre più orrenda questa
Europa
In realta la norma cozza con la costituzione Italian(art. 15) e quindi i provider la usano in modo moooooolto mirato, in caso
di falso positivo sono cazzi per loro. In pratica cercano solo dei fingerprint precisi nelle immagini, che vengono comunicati dalle forze del
ordine.
concordo
La 2.0 è palesemente in contrasto con la costituzione Italian, non potrebbe essere applicata, in teoria in casi
estremi (praticamente impossibile) potrebbe portare anche a un rottura del UE
Ecco mi sa che la gente è bene che le foto di famiglia le tenga in locale...
Sono 2 cose differenti
FATE SCHIFO GIORNALAI che non siete altro, questo titolo È FALSO!!!!!!
Qui si parla della deroga Chat Control 1.0 che non ha MAI avuto la clausola della criptografia end to end!!!!!!!
Parlate invece del abuso che hanno usato per approvare in EMERGENZA questa norma
GIÀ RESPINTA dal parlamento
SEMPRE FALSI
GIÀ RESPINTA dal parlamento
Effettivamente meriterebbe maggior approfondimento questo aspetto, ribadisco a ridosso delle ferie/chiusura e quindi con un sacco di gente assente.
alien321, mi sorge però il dubbio che l'abbiano fatto in una precedente notizia, forse mi sbaglio, forse no...sicuramente poteva essere ribadito, ma potevi andarci un pochino più leggero "nella critica"...no ?
PS: la PALESE ipocrisia di questa legge è che pedofili e similia O SONO CRETINI o sapendo bene cosa rischiano non mandano foto del genere con sistemi intercettabili ..... sospetto più un vero controllo di stile dittatura strisciante.
Mi fai venire in mente una coppia di amici, che da anni utilizza solo Telegram perché è "più sicuro"...
L'altro giorno mi fa vedere un messaggio che si sono scambiati, e gli faccio notare che la chat non era segreta... Non ne sapeva niente, lui...
Mi domando quanti passino da Whatsapp a Telegram per aumentare la privacy, e poi usino le impostazioni di base
L'altro giorno mi fa vedere un messaggio che si sono scambiati, e gli faccio notare che la chat non era segreta... Non ne sapeva niente, lui...
Mi domando quanti passino da Whatsapp a Telegram per aumentare la privacy, e poi usino le impostazioni di base
Telegram e' sicuro nella misura della prudenza dell'utilizzatore. Gia' in versione base e' nettamente meglio di posta elettronica o altre chat nella comunicazione interpersonale. CHIARO che se vai su chat pubbliche o altre tutto cambia, sopratutto se, come molti utonti, usi pw di accesso a telegram troppo fragili. Se ti entrano nell'account hai voglia a proteggere la privacy .... e idem se entrano nell'interlocutore, che puo' essere un tonto totale. In compenso lo puoi installare su N dispositivi senza rincretinire e senza che disconnettano a pene di segugio (leggi wa e' una m.rda). Anche se POI questa e' proprio la caratteristica per cui le chat sono piu' fragili, essendo comunque chat cloud.
Come se far ficcare il naso da fornitori di servizi e affini nei fatti privati della gente, preventivamente, senza ragionevoli motivi, sia una cosetta da niente.
Oggi non tocca a Whatsapp e simili, domani chissà.
E chissà che con la scusa "della protezione dei minori" non venga lo stesso sistema utilizzato per altro...
...ma no, sono io che sono prevenuto. L'Europa ci tutela !
Speriamo che per quando approveranno (e lo faranno) il 2.0 "con la licenza" di scansionare anche le chat crittografate (che quindi "bucheranno" di fabbrica), le IA e gli algoritmi siano migliorati.
Ora come ora scambiano le immagini di Minecraft per quelle schifezze di cui giustamente vanno a caccia...con tanto di migliaia di account bannati (vedi notizia di ieri).
Ecco mi sa che la gente è bene che le foto di famiglia le tenga in locale...
Ma come non ti piace ? E' la tanto decantata superiorità della democrazia.
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Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".