Bollette più leggere? Octopus Energy rinuncia a incassare 'quasi 1 milione di euro'
Octopus Energy Italia ha deciso di assorbire internamente la componente DispBT, evitando di trasferire ai clienti un costo tecnico in bolletta. L'operazione, dal valore vicino a 1 milione di euro annuo, rappresenta una scelta atipica nel mercato libero e punta a migliorare trasparenza e accessibilità del sistema energetico.
di Manolo De Agostini pubblicata il 09 Aprile 2026, alle 10:45 nel canale WebOctopus Energy
Octopus Energy Italia ha annunciato una decisione che si distingue nel panorama del mercato energetico nazionale: l'assorbimento diretto della componente DispBT, una voce tecnica della bolletta elettrica che gli operatori possono legittimamente trasferire ai clienti finali.
La DispBT, definita da ARERA, è un corrispettivo utilizzato per compensare diverse voci di sistema, tra cui perdite derivanti da allacci abusivi, morosità, costi legati alla cessazione di forniture con debiti insoluti e incentivi per la digitalizzazione delle bollette. Negli ultimi aggiornamenti regolatori, questa componente ha subito una trasformazione, passando da piccolo accredito per l'utente a costo netto.

In questo contesto, Octopus Energy ha scelto di non ribaltare tale onere sui propri clienti, assumendosi internamente l'impatto economico. Sebbene il costo unitario sia contenuto - poco più di un euro annuo per punto di fornitura - la crescita della base clienti ha portato l'impegno complessivo a sfiorare il milione di euro all'anno.
Dal punto di vista tecnico e commerciale, si tratta di una rinuncia a una componente accessoria di ricavo che gli operatori del mercato libero possono applicare. La decisione si inserisce in una strategia più ampia dichiarata dall'azienda, orientata a semplificare la struttura dei costi e a ridurre la percezione di complessità delle bollette energetiche.
L'intervento assume rilevanza soprattutto nel contesto attuale del mercato, dove le voci accessorie e i meccanismi di compensazione possono incidere sulla trasparenza percepita dall'utente finale. In particolare, il funzionamento della DispBT è stato oggetto di discussione per la sua natura redistributiva, che porta a ripartire su tutti i clienti alcune inefficienze del sistema.
Secondo quanto comunicato, l'iniziativa riguarda l'intera base clienti italiana, inclusi quelli acquisiti negli ultimi anni. Si tratta di un approccio che, pur non modificando la struttura regolatoria del mercato, interviene direttamente sulla modalità di applicazione dei costi lato operatore.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCome al solito... Se sei onesto, la prendi in culo e paghi per tutti.
Da andare al manicomio ogni volta che vedo quanto mi succhiano via con l'IRPEF
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