Blackout radar paralizza l'Italia: 320 voli bloccati per 2 ore. Guerra aperta tra ENAV e TIM sulle cause

Blackout radar paralizza l'Italia: 320 voli bloccati per 2 ore. Guerra aperta tra ENAV e TIM sulle cause

Un malfunzionamento tecnico ha mandato in tilt il sistema di controllo aereo del Nord-Ovest sabato sera, scatenando un'aspra battaglia tra l'ente di gestione voli e il colosso telefonico sulle responsabilità del disastro.

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
 

La sera del 28 giugno 2025 resterà impressa nella memoria di migliaia di viaggiatori come uno dei peggiori blackout del sistema aeroportuale italiano. Quello che doveva essere l'inizio di un tranquillo weekend estivo si è trasformato in un incubo tecnologico che ha paralizzato completamente il traffico aereo nel Nord-Ovest della penisola per oltre due ore.

Il collasso del sistema: quando la tecnologia tradisce

L'apocalisse digitale è iniziata precisamente alle 20:18, quando il Centro di Controllo d'Area di Milano Linate ha improvvisamente perso la capacità di ricevere i dati radar essenziali per la gestione del traffico aereo. In pochi minuti, quello che rappresenta il cuore pulsante del controllo aereo per Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta si è trasformato in una scatola cieca, incapace di "vedere" gli aeromobili in movimento nei cieli soprastanti.

La situazione è degenerata rapidamente. Alle 20:38, di fronte alla persistenza del malfunzionamento, i controllori di volo hanno dovuto prendere la decisione più drastica possibile: il "rateo zero", ovvero il blocco totale di tutti i movimenti aerei nell'intera area nord-occidentale del paese. Un provvedimento estremo che ha immediatamente trasformato gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate, Bergamo, Torino e Genova in prigioni di cemento e acciaio per centinaia di passeggeri.

L'Inferno dei passeggeri: 2 ore di caos totale

Il bilancio del disastro è stato devastante: 320 voli coinvolti, con 78 cancellazioni e 56 dirottamenti forzati verso aeroporti alternativi. Migliaia di viaggiatori si sono ritrovati intrappolati negli aeromobili per oltre un'ora prima che l'ENAC ordinasse lo sbarco d'emergenza per ridurre i disagi. Scene surreali si sono susseguite negli scali: passeggeri accampati sui pavimenti degli aeroporti, code chilometriche ai banchi assistenza, e la disperata ricerca di soluzioni alternative per raggiungere le proprie destinazioni.

L'aeroporto di Malpensa ha dovuto allestire circa 200 letti da campo per ospitare i viaggiatori bloccati, mentre molti passeggeri atterrati d'emergenza a Venezia, Bologna, Pisa e Roma hanno dovuto organizzarsi autonomamente per rientrare al Nord utilizzando autobus e altri mezzi di trasporto.

La guerra delle responsabilità: ENAV vs TIM

Nel momento in cui il sistema ha ripreso a funzionare, intorno alle 22:20 con capacità ridotta al 50% e piena operatività solo alle 23:45, è iniziata una battaglia tra i protagonisti del disastro. ENAV ha puntato il dito direttamente contro TIM, sostenendo che "il problema ha riguardato la connettività che consente l'afflusso dei dati radar alla sala operativa e che è garantita da un fornitore esterno di telecomunicazioni, ovvero TIM".

L'amministratore delegato di ENAV, Pasqualino Monti, non ha usato mezzi termini, definendo "da irresponsabili" parlare di vulnerabilità del sistema di controllo e sostenendo che l'azienda rappresenta "indiscutibilmente il miglior Service Provider Europeo". Secondo la ricostruzione di ENAV, l'avaria avrebbe interessato sia il collegamento principale che quello di riserva della rete operativa ENET, che collega tutti i siti dell'ente.

La replica di TIM è stata altrettanto categorica e per nulla diplomatica. Il colosso delle telecomunicazioni ha respinto ogni accusa, dichiarando di considerarsi "estraneo ai fatti" e precisando che "la trasmissione dei dati viene garantita da sistemi ridondanti per cui, ove non funzioni un canale, se ne attiva un altro di backup". L'azienda ha sottolineato di essere stata "costantemente operativa per monitorare la situazione" e ha confidato che "le analisi in corso stabiliranno la catena di responsabilità".

Il mistero tecnico: cosa è realmente accaduto?

Dietro questo scontro titanico si nasconde un mistero tecnico di non facile soluzione. Fonti vicine al dossier hanno rivelato all'Adnkronos che nella giornata del 28 giugno sarebbero risultati "volumi di traffico anomali sulla LAN - local area network - interna di ENAV", quindi al di fuori del perimetro gestito da TIM. Questa rivelazione complica ulteriormente il quadro, suggerendo che il problema potrebbe non essere esclusivamente legato alla rete esterna.

L'ipotesi di un attacco hacker è stata esclusa fin da subito, così come l'influenza dell'ondata di calore che ha colpito Milano in quei giorni. Tuttavia, la divergenza nelle ricostruzioni fornite dalle diverse fonti rende evidente la necessità di un'indagine approfondita e indipendente per stabilire la verità dei fatti.

Di fronte alla gravità della situazione e al ping-pong di responsabilità, l'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ha immediatamente avviato un'indagine ufficiale. Il presidente Pierluigi Di Palma ha annunciato che entro una settimana sarà prodotto un report dettagliato al governo per chiarire l'accaduto. L'indagine si svilupperà su due filoni principali: uno operativo per verificare se il traffico abbia corso rischi durante la gestione dell'emergenza, e uno tecnico per individuare l'origine dell'avaria e implementare misure preventive. Una relazione tecnica completa dovrà essere consegnata entro 48 ore sia al Ministero dei Trasporti che all'ENAC, mentre nelle prossime ore si procederà con verifiche sia sull'infrastruttura interna di ENAV che sulla rete di TIM. Il Codacons ha già annunciato la presentazione di un esposto presso la Procura di Milano, che potrebbe portare all'apertura di un'inchiesta giudiziaria.

Le conseguenze economiche e reputazionali

Il disastro del 28 giugno ha avuto ripercussioni che si sono protratte ben oltre le due ore di blackout effettivo. Il Centro di controllo d'area del Nord-Ovest ha registrato ritardi complessivi per 6.689 minuti secondo Eurocontrol, mentre i disagi per i passeggeri si sono estesi anche alla giornata successiva con ulteriori cancellazioni dovute al mancato arrivo degli aeromobili la sera precedente.

Dal punto di vista economico, l'impatto è stato significativo non solo per le compagnie aeree, costrette a fornire assistenza ai passeggeri secondo il Regolamento europeo 261/2004, ma anche per l'intero sistema aeroportuale del Nord Italia. Tuttavia, paradossalmente, questo incidente non intaccherà le statistiche complessive di ENAV, che su scala europea mantiene una posizione di eccellenza per quanto riguarda la puntualità dei voli.

L'incidente del 28 giugno ha messo in luce la fragilità di un sistema altamente tecnologico e interconnesso come quello del controllo del traffico aereo. La dipendenza da fornitori esterni per servizi critici come la connettività dati solleva interrogativi importanti sulla resilienza dell'infrastruttura nazionale e sulla necessità di ridondanze più robuste. Mentre l'indagine dell'ENAC procede per stabilire le responsabilità effettive, una cosa è certa: questo episodio rappresenta un campanello d'allarme per tutto il settore dell'aviazione civile italiana. La battaglia tra ENAV e TIM, al di là degli aspetti polemici, evidenzia la necessità di una maggiore chiarezza nella definizione delle responsabilità contrattuali e operative, soprattutto quando si tratta di servizi essenziali per la sicurezza pubblica.

Il sistema di emergenza satellitare attivato da ENAV ha dimostrato di funzionare, garantendo la gestione sicura degli aeromobili già in volo, ma le prestazioni ridotte di questo backup hanno reso evidente la necessità di investimenti in sistemi alternativi più performanti. 

11 Commenti
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gd350turbo30 Giugno 2025, 11:47 #1
Sempre più spesso saltano fuori notizie che parlano di vere e proprie crisi causate da un blackout di internet di una lan o similari...
Cosa che dovrebbe far riflettere !
Notturnia30 Giugno 2025, 12:08 #2
Originariamente inviato da: gd350turbo
Sempre più spesso saltano fuori notizie che parlano di vere e proprie crisi causate da un blackout di internet di una lan o similari...
Cosa che dovrebbe far riflettere !


credo che, al posto della settimana corta, si dovrebbe fare un giorno a settimana senza tecnologia per capire quanto ci appoggiamo ad essa e quando imbranati stiamo diventando per colpa di "alexa accendi la luce", "hey siri che vuol dire blablabla" ..

è pieno di gente che ormai non ha una vita fuori da internet..

un aeroporto è una cosa particolare, difficile pensarlo senza una rete e i suoi servizi ma è strano che accada un guasto simile non provocato da un attacco.. dubito che fosse una giornata diversa dal solito lavorativamente parlando e quindi magari il caldo può aver innescato il problema.. ma anche li.. strano lo stesso
gd350turbo30 Giugno 2025, 12:17 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
credo che, al posto della settimana corta, si dovrebbe fare un giorno a settimana senza tecnologia per capire quanto ci appoggiamo ad essa e quando imbranati stiamo diventando per colpa di "alexa accendi la luce", "hey siri che vuol dire blablabla" ..
è pieno di gente che ormai non ha una vita fuori da internet..

Assolutamente vero...
Senza andare sul complicato, bastano poche ore di blackout di facebook & c. per vedere gli effetti sulle persone !
Originariamente inviato da: Notturnia
un aeroporto è una cosa particolare, difficile pensarlo senza una rete e i suoi servizi ma è strano che accada un guasto simile non provocato da un attacco.. dubito che fosse una giornata diversa dal solito lavorativamente parlando e quindi magari il caldo può aver innescato il problema.. ma anche li.. strano lo stesso


Ovviamente non ho idea di cosa serva per far funzionare un radar, posso ipotizzare che non necessitino di tanta banda ma di latenza 0.
Da qui ad avere una linea base e una di riserva, mi sembra un tantino poco, le ho io a casa una linea base e una di riserva di diversi provider, per lavorare in remoto.
Max Power30 Giugno 2025, 12:21 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
ma è strano che accada un guasto simile


Non c'è sistema al mondo che garantisce una operatività del 100%.

Errori, esistono ed esiteranno sempre.
ndrmcchtt49130 Giugno 2025, 12:56 #5
Originariamente inviato da: gd350turbo
Assolutamente vero...
Senza andare sul complicato, bastano poche ore di blackout di facebook & c. per vedere gli effetti sulle persone !


Ma magari fosse una roba permanente, un sacco di zombie e rimbambiti in meno in giro, gente che osteggia chissà cosa ma poi nella vita reale se li ribalti non esce un ragno
AlexSwitch30 Giugno 2025, 13:13 #6
Originariamente inviato da: gd350turbo


Ovviamente non ho idea di cosa serva per far funzionare un radar, posso ipotizzare che non necessitino di tanta banda ma di latenza 0.
Da qui ad avere una linea base e una di riserva, mi sembra un tantino poco, le ho io a casa una linea base e una di riserva di diversi provider, per lavorare in remoto.


I radar moderni hanno bisogno di due componenti: la parte radio per localizzare il velivoli in volo e a terra con gestione ed elaborazione digitale del segnale e dell'eco di ritorno; una rete dati digitale che raccoglie i dati dei transponder di bordo con tutte le info del velivolo ( altitudine, velocità di salita/discesa, velocità relativa al suolo, prua, sigla identificativa ) da accoppiare alle tracce radar per poi essere trasmessi alle postazioni dei controllori di volo.
Pare proprio che il problema sia stato nella rete di trasmissione di tutti questi dati, prima con dei lag sempre più lunghi e poi con un blocco, rendendo inutile il lavoro di sorveglianza dei controllori.
Warlord83230 Giugno 2025, 13:36 #7
se dovessi scommettere, senza saper nulla, scommetterei sulla colpa di Tim.
Unrue30 Giugno 2025, 14:26 #8
Invece di litigare come i bambini collaborate e vedete di capire la causa.
Kuriosone30 Giugno 2025, 17:44 #9
Che vergogna !!! continuiamo a privatizzare ogni cosa ecco cosa accade. TIM è una multinazionale, praticamente intoccabile. Intanto i cittadini ne pagano le spese come sempre.
Kuriosone30 Giugno 2025, 17:44 #10
Che vergogna !!! continuiamo a privatizzare ogni cosa ecco cosa accade. TIM è una multinazionale, praticamente intoccabile. Intanto i cittadini ne pagano le spese come sempre.

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