Blackout di Aruba, le cause, la possibile class-action

Blackout di Aruba, le cause, la possibile class-action

I motivi del blackout di Aruba vengono esposti dalla stessa azienda solo ore dopo il disservizio: l'ADOC si espone in prima fila per proteggere i consumatori

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 09:15 nel canale Web
 

Sul finire di settimana scorsa ci siamo occupati, con questa notizia, dei problemi che hanno afflitto le infrastrutture di Aruba a partire dal mezzogiorno della giornata di venerdì. Un inconveniente tecnico con già un precedente che ha portato ad un disservizio di larga scala: il risultato è stato in molti domini .it offline per buona parte della giornata.

Aruba

Grazie ai grafici del MIX (Milan internet Exchange) abbiamo avuto la possibilità di monitorare quanto il down di Aruba andasse ad influire sull'intero traffico smistato da questo nodo. Le procedure di ripristino da parte dell'ISP (Internet Service Provider) sono state portate avanti in modo progressivo, creando comunque notevoli disservizi.

A distanza di molte ore dal problema Aruba riporta, attraverso il proprio sito ufficiale, le cause che avrebbero causato il disservizio. Il testo integrale a seguire:

In data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un'interruzione dell'alimentazione determinata da un guasto dell'impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell'incendio verificatosi il 29 aprile scorso nel power center della struttura interessata. L'alimentazione e' stata ristabilita nei 30 minuti successivi all'evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio. A superamento della possibilità del ripetersi di eventualità simili, sono in corso importanti interventi. In particolare sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio Maggio. Questo consentirà di aumentare la ridondanza di tutti gli impianti, che raggiungeranno gli standard della nuova Webfarm 2, passando così da N+1 a 2xN. L'attivazione del secondo power center, prevista per il mese di Settembre, consentirà inoltre il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale. Ulteriori attività in corso sono volte all'evoluzione dell'attuale schema di Business Continuity tramite lo spostamento, precedentemente pianificato ed in fase di implementazione, dei sistemi di ridondanza, dalla Webfarm 1 alla nuova Webfarm 2 (attualmente suddivisi fra i due piani della Webfarm 1). In questo modo un guasto anche generalizzato di una delle due strutture non avrà impatti sui servizi erogati in questa modalità. Il nuovo schema di Business Continuity verrà applicato già a partire dalle prossime settimane ai sistemi che ospitano i servizi di posta elettronica ed hosting per poi essere esteso a tutti gli altri.

Aruba S.p.A desidera ringraziare i clienti per la comprensione manifestata ed invita a contattare il servizio di Assistenza per qualsiasi comunicazione o richiesta.

Alla base del malfunzionamento quindi ci sarebbe un guasto all'impianto elettrico, definito come una "conseguenza imprevedibile" dell'incendio che aveva colpito le infrastrutture di Arezzo già il 29 Aprile: un collegamento diretto quindi con i problemi che l'incendio aveva comportato, anche se i dati forniti dall'azienda non scendono nel dettaglio.

La spiegazione di Aruba viene, ovviamente, condita di buoni propositi: secondo le informazioni, infatti, sarebbero al momento in corso importanti lavori per i miglioramento dell'infrastruttura, al fine di garantire un servizio quanto più possibile sicuro e affidabile. I danni che il servizio di Aruba ha però causato sono diretti e tangibili: per buona parte della giornata di venerdì, infatti, molti siti di e-commerce o servizi di tipo professionale non hanno potuto garantire il corretto funzionamento, con ovvie perdite.

E proprio su questo elemento l'ADOC (Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori) ipotizza la class action. Sul sito ufficiale, infatti, a questo indirizzo è possibile leggere il comunicato diramato al pubblico, che riportiamo a seguire:

Migliaia di utenti stanno contattando l’Adoc a causa del blackout dei server di Aruba. L’Associazione è pronta ad assistere tutti coloro che intendono ottenere il risarcimento del danno subito. “Stiamo ricevendo migliaia di chiamate e segnalazioni da parte di utenti danneggiati dal blackout dei server della società Aruba – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – l’Adoc ha attivato prontamente il suo pool di legali per valutare la situazione e la possibilità di un risarcimento del danno subito, non escludendo un’eventuale class action a tutela degli interessi degli utenti. I server Aruba gestiscono una grande parte del traffico web italiano e migliaia sono i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server stanno subendo un danno economico notevole. Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono inattivi o bloccati, causando danni per milioni di euro. Consigliamo pertanto agli utenti interessati di inviare la documentazione, con annessa quantificazione, del danno subito alla società Aruba e all’Adoc per conoscenza."

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46 Commenti
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gd350turbo11 Luglio 2011, 09:17 #1
ecco perchè mi hanno regalato una "business mail" ( sai te che regalo, 5€/anno )
WarSide11 Luglio 2011, 09:34 #2
Chi sta avendo danni da "milioni di €" se li merita tutti. Son tutti bravi a spendere poco e niente per un servizio erogato in best effort e dopo venirsi a lamentare di mancati introiti. Poi è il provider il cattivo

Chi invece i contratti li legge ed ha SLA ben precise sicuramente non va a piangere dalle associazioni varie, dato che da contratto se gli spetta un rimborso lo riceve.

L'unica cosa da recriminare ad aruba è la scarsa comunicazione con i clienti.
pierodj11 Luglio 2011, 09:56 #3
Originariamente inviato da: WarSide
Chi sta avendo danni da "milioni di €" se li merita tutti. Son tutti bravi a spendere poco e niente per un servizio erogato in best effort e dopo venirsi a lamentare di mancati introiti. Poi è il provider il cattivo

Chi invece i contratti li legge ed ha SLA ben precise sicuramente non va a piangere dalle associazioni varie, dato che da contratto se gli spetta un rimborso lo riceve.

L'unica cosa da recriminare ad aruba è la scarsa comunicazione con i clienti.


come non quotarti
poi vorrei sapere quali sono questi siti che incassano miliardi ogni ora e che sono hostati su aruba
devil_mcry11 Luglio 2011, 09:56 #4
ma che voi sappiate il servizio ha ancora dei problemi?
WarSide11 Luglio 2011, 09:59 #5
Originariamente inviato da: devil_mcry
ma che voi sappiate il servizio ha ancora dei problemi?


Ho usato il verbo "sta avendo" perché ho ripreso quanto detto da aduc, comunque adesso dovrebbe essere tutto ok. Alcuni ravvisavano problemi anche dopo il comunicato (arrivato dopo oltre 10h dall'accaduto) ma, essendo sui server shared, ipotizzo abbiano risolto al massimo il giorno dopo.
Gemini7711 Luglio 2011, 09:59 #6
Sono un cliente aruba da anni, e reputo ancora oggi un servizio adeguato al costo. (parlo di hosting base + qualche servizio)

per quanto riguarda i recenti disservizi, sicuramente Aruba non brilla in "comunicazione", ma credo non sia mai stato un suo punto forte, anzi.

il contratto poi, alla voce "Servizi", non fa riferimento a SLA, ma anzi molto generalmente dice che il servizio è si 24h/24h, ma si riservano il diritto di interromperlo per qualsiasi motivo.

10.1 I Servizi (ivi compresi quelli aggiuntivi) saranno di norma disponibili 24 (ventiquattro) ore su 24 (ventiquattro); tuttavia, il Cliente prende atto ed accetta che Aruba potrà sospendere e/o interrompere la loro fornitura per consentire l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria che si rendano opportuni e/o necessari sia ai locali della Server Farm, che ai server e/o apparecchiature ivi contenute. In tali casi, Aruba si impegna ad eseguire i predetti interventi nel minor tempo possibile ed a ripristinare i Servizi quanto prima al fine di ridurre il disagio creato al Cliente. Il Cliente prende atto ed accetta che non potrà avanzare alcuna richiesta di indennizzo, rimborso o risarcimento nei confronti di Aruba per il periodo di tempo in cui non ha potuto usufruire dei Servizi.



non capisco quindi cosa possano volere gli utenti che hanno sottoscritto questo contratto
Mparlav11 Luglio 2011, 10:13 #7
Se effettivamente è quello il contratto, la vedo dura a spuntarla nell'azione legale.
avvelenato11 Luglio 2011, 10:25 #8
Originariamente inviato da: Gemini77
10.1 I Servizi (ivi compresi quelli aggiuntivi) saranno di norma disponibili 24 (ventiquattro) ore su 24 (ventiquattro); tuttavia, il Cliente prende atto ed accetta che Aruba potrà sospendere e/o interrompere la loro fornitura per consentire l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria che si rendano opportuni e/o necessari sia ai locali della Server Farm, che ai server e/o apparecchiature ivi contenute. In tali casi, Aruba si impegna ad eseguire i predetti interventi nel minor tempo possibile ed a ripristinare i Servizi quanto prima al fine di ridurre il disagio creato al Cliente. Il Cliente prende atto ed accetta che non potrà avanzare alcuna richiesta di indennizzo, rimborso o risarcimento nei confronti di Aruba per il periodo di tempo in cui non ha potuto usufruire dei Servizi.

non capisco quindi cosa possano volere gli utenti che hanno sottoscritto questo contratto


quanto scritto si riferisce a interruzioni di natura manutentiva, bisogna vedere se il giudice riterrà tale clausola valida e non vessatoria.
dennyv11 Luglio 2011, 10:32 #9
Guardate che su Aruba, o meglio nella sua webfarm non ci sono solo sitarelli da 30€/anno, ci sono anche server dedicati, housing, interi armadi in colocation, senza contare servizi come pec ecc...

A parte che solo a me Aruba non sembra così economico? Ho avuto a che fare con piccoli hoster italiani molto più economici che rispondono anche alle 2 di notte. La stessa piccola società presso cui ho la macchina in housing in caso di irraggiungibilità del server rispondono in una manciata di minuti e le tariffe sono pure inferiori ad Aruba, senza contare che non tengono i servizi di emergenza (area ticketing, centralino) nella stessa server farm...

Ma poi, un problema può capitare a tutti, ma lasciare la gente per 10 ore senza notizie, soprattutto per quelli che hanno pacchetti da migliaia di euro all'anno è davvero fuori da ogni ragione...
Gemini7711 Luglio 2011, 10:40 #10
Originariamente inviato da: avvelenato
quanto scritto si riferisce a interruzioni di natura manutentiva, bisogna vedere se il giudice riterrà tale clausola valida e non vessatoria.


Hai ragione, infatti continuando nella lettura del contratto

16) Casi di sospensione e/o interruzione del Servizio
16.1 In aggiunta alle ipotesi previste nelle clausole delle presenti Condizioni Generali, Aruba ha facoltà di sospendere e/o interrompere, in ogni momento e senza preavviso, la fornitura del Servizio:
a) qualora Aruba, a suo insindacabile giudizio, abbia motivo di ritenere che il Cliente abbia violato le disposizioni contenute agli Artt. 7 e 15;
b) in caso di guasti alla rete e agli apparati di fornitura del servizio dipendenti da caso fortuito o forza maggiore nonché nel caso di modifiche e o manutenzioni non programmabili e/o prevedibili e tecnicamente indispensabili;
c) in caso di guasti e malfunzionamenti delle macchine e dei software, siano essi di proprietà di Aruba o dei suoi fornitori, o in caso di attività e/o inerzia di questi ultimi o a causa delle apparecchiature di proprietà del Cliente;
d) qualora ricorrano motivate ragioni di sicurezza e/o garanzia di riservatezza;
e) in caso di guasto e/o di malfunzionamento che comporti pericolo per la rete e/o per le persone;
f) qualora il Cliente utilizzi apparecchiature difettose o non omologate, oppure che presentino delle disfunzioni che possano danneggiare l’integrità della rete e/o disturbare i Servizi e/o creare rischi per l’incolumità fisica delle persone. Aruba potrà richiedere al Cliente di effettuare le modifiche/sostituzioni che si rendessero necessarie per ragioni tecniche e/o operative. In caso di inerzia del Cliente, Aruba provvederà ad addebitare al Cliente il costo della sostituzione o riparazione effettuata.


ribadisco che per un hosting da 20€ all'anno + IVA non ci si può aspettare altro, anzi, per me, a quel prezzo è un servizio più che decente

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