Batterie a celle di combustibile: i droni l'applicazione ideale?

Batterie a celle di combustibile: i droni l'applicazione ideale?

Una società americana realizza unità di alimentazione capaci di estendere sensibilmente l'autonomia operativa dei droni rispetto a quanto possibile con le tecnologie commerciali attualmente disponibili

di pubblicata il , alle 14:46 nel canale Web
 

Le batterie a celle di combustibile a base di idrogeno e metanolo sono studiate e sviluppate da diverso tempo e molte note realtà del panorama tecnologico hanno già avuto modo di mostrare, in occasione di vari eventi internazionali, la propria interpretazione. Tra questi Nokia, NEC, Toshiba, Fujitsu e Hitachi.

I sistemi di alimentazione a celle di combustibile hanno però avuto difficoltà a trovare diffusione in campo consumer, prendendo piede solamente in una serie di applicazioni molto verticali e di nicchia nel mercato professionale. Qualcosa potrebbe però presto cambiare: in occasione del CES la società Intelligent Energy ha infatti mostrato una soluzione di alimentazione a celle di combustibile dedicata al mercato dei droni, dando dimostrazione della possibilità di ottenere autonomie operative che eccedono i 60 minuti, confermando le voci circolate nel corso del mese di dicembre attorno ad un misterioso prototipo.

Come osserva EEtimes, l'azienda si propone al mercato dei droni prosumer, dove i tempi di volo potrebbero essere facilmente più che raddoppiati rispetto ai 20 minuti che è possibile ottenere con le tecnologie attuali. Attualmente sono previste due soluzioni, sviluppate seguendo le indicazioni dei clienti: una basata su cartucce facilmente sostituibili, ed una più complessa che prevede l'impiego di gas compressi e che offre un'autonomia più estesa. Nel complesso per le applicazioni nell'ambito dei droni le soluzioni di Intelligent Energy possono scalare per coprire esigenze dai 50W ai 5000W.

Henri Winand, CEO della compagnia, ha commentato: "Stiamo osservando il mercato dei droni da lungo tempo. Già nel 2000 abbiamo per la prima volta usato celle di combustibile per alimentare un aviogetto e i droni sono certamente la killer app per le batterie a celle di combustibile". Winand nutre l'ambizione di diventare l'equivalente di ARM per le celle di combustibile: la società infatti detiene un ampio catalogo di brevetti e proprietà intellettuale che permetta di fornire su licenza soluzioni personalizzate e composte su vari elementi della proprietà intellettuale in possesso.

Quel che è interessante è la sigla di una lettera d'intenti tra la stessa Intelligent Energy e un non meglio specificato "major drone manufacturer" (DJI? Yuneec?) per lo sviluppo di droni alimentati da batterie a celle di combustibile. Secondo quanto si apprende, le due realtà collaboreranno insieme in questo primo trimestre del 2016 allo sviluppo di soluzioni tecnologiche che permettano di aumentare l'autonomia operativa dei droni in volo. L'obiettivo è quello di giungere ad un accordo commerciale per la diffusione della soluzione.

Nel 2014 la compagnia ha lanciato Upp, una batteria fuel cell portatile con cartucce riutilizzabili disponibile negli Apple store britannici. Il dispositivo è in grado di fornire una settimana di autonomia per uno smartphone (a scopo di ricarica), ha ricevuto le certificazioni "CE" e CSA" ed è stata dichiarata sicura per il trasporto a bordo degli aerei.

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3 Commenti
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fankilo15 Febbraio 2016, 21:15 #1
Qualche approfondimento in piu' sul prodotto (se gia' esiste) sarebbe gradito
RenatoT16 Febbraio 2016, 01:14 #2
interessante, anche se devo dire, ogni volta che esco con il phantom 3, porto a casa le foto consumando il 50% della batteria... anche se la fretta della scarica ti prende.
+Benito+16 Febbraio 2016, 11:39 #3
celle a combustibile non di combustibile. Secondo me i droni "seri" saranno basati su micromotogeneratori glow, sono soluzioni comunque leggere (motori da modellismo) con potenze anche di qualche kW e la densità di energia del combustibile è molto alta paragonata al resto delle soluzioni. Una cella a combustibile a pari potenza secondo me pesa più di un motore glow con alternatore.

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