"Basta Dittatura" su Telegram, 17 indagati per istigazione a delinquere

"Basta Dittatura" su Telegram, 17 indagati per istigazione a delinquere

Istigazione all'uso delle armi e a compiere atti illeciti contro le cariche istituzionali, tra cui Mario Draghi: sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti degli attivisti No Vax e No Green pass della chat Telegram "Basta Dittatura".

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Web
Telegram
 

Dopo il decreto di sequestro e il successivo oscuramento della chat "Basta Dittatura" su Telegram, la Polizia di Stato fa sapere che sono stati eseguiti 17 decreti di perquisizione nei confronti degli attivisti più radicali No Vax e No Green pass.

L'attività di Polizia è stata svolta dalla Polizia postale e dalla Digos di Torino, con il coordinamento del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, e ha riguardato le città di Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese.

"Le responsabilità dei 17 indagati verranno approfondite dall'Autorità Giudiziaria competente che ha ravvisato nei loro confronti reati come istigazione a delinquere con l'aggravante del ricorso a strumenti telematici ed istigazione a disobbedire le leggi", spiegano le forze dell'ordine.

Il costante monitoraggio della chat "Basta Dittatura" su Telegram ha documentato la "sistematica istigazione all'uso delle armi e a compiere gravi atti illeciti contro le più alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi", segnala la Polizia.

"Obbiettivi ricorrenti sono stati inoltre le forze dell'ordine, medici, scienziati, giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di asservimento e di collaborazionismo con la dittatura in atto. Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che, vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale, ha accettato di rendersi schiava dello Stato. I contenuti e i toni sono risultati esasperati, con riferimenti espliciti a impiccagioni, fucilazioni, gambizzazioni, oltre ad allusioni dirette a nuove marce su Roma ed al terrorismo".

Molti dei perquisiti risultano già noti alle forze di polizia, sia per aver aderito a posizioni estremiste sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione e in materia di stupefacenti. Tra gli indagati figurano però anche soggetti incensurati caduti nella spirale dell'odio online. Tra gli identificati anche coloro che avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari nonché attivisti resisi protagonisti di aggressioni di piazza alle forze dell'ordine impiegate per i servizi di ordine pubblico.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^