Attacchi a Google dalla Cina: individuato il responsabile?
Sarebbero stati individuati alcuni indizi utili all'identificazione del responsabile dei ben noti attacchi all'infrastruttura di Google
di Fabio Boneschi pubblicata il 22 Febbraio 2010, alle 15:29 nel canale Web
Qualche tempo fa Google segnalò varie intrusioni nei propri sistemi informatici
ad opera di utenti cinesi e da tale evento la situazione si è parecchio evoluta:
si è ad esempio scoperto che gli attacchi hanno interessato anche altre società
occidentali e la questione è presto passata dal piano tecnico e della
sicurezza informatica a quello della diplomazia e della politica.
Il governo americano è entrato prepotentemente nella questione chiedendo spiegazioni e dettagli sull'accaduto alle autorità cinesi. In realtà da Pechino sono arrivate ben poche novità: il fatto è stato ridimensionato da parte delle autorità le quali hanno anche preso le distanze da tali accadimenti.
Le indagini da parte degli enti governativi americani non si sono però arrestate e negli ultimi giorni hanno portato all'identificazione del potenziale autore di tali attacchi: è stata individuata la postazione (un'università) da cui le varie attività sono state condotte e, pare, anche l'identità del potenziale autore. A quest'ultimo si sarebbe giunti incrociando i dettagli relativi al codice utilizzato per gli attacchi - precedentemente condiviso su un forum - e l'indirizzo IP.
Sarebbero questi i fatti riportati da varie fonti online americane. La vicenda è ovviamente ancora tutta da chiarire poichè quella fino ad ora descritta è solo la versione occidentale; da Pechino potrebbe arrivare l'ennesima smentita con levata di scudi, ma come già detta questa vicenda si allontana sempre più dal piano tecnologico e del business avvicinandosi a gran velocità alla sfera politica.
Il governo americano è entrato prepotentemente nella questione chiedendo spiegazioni e dettagli sull'accaduto alle autorità cinesi. In realtà da Pechino sono arrivate ben poche novità: il fatto è stato ridimensionato da parte delle autorità le quali hanno anche preso le distanze da tali accadimenti.
Le indagini da parte degli enti governativi americani non si sono però arrestate e negli ultimi giorni hanno portato all'identificazione del potenziale autore di tali attacchi: è stata individuata la postazione (un'università) da cui le varie attività sono state condotte e, pare, anche l'identità del potenziale autore. A quest'ultimo si sarebbe giunti incrociando i dettagli relativi al codice utilizzato per gli attacchi - precedentemente condiviso su un forum - e l'indirizzo IP.
Sarebbero questi i fatti riportati da varie fonti online americane. La vicenda è ovviamente ancora tutta da chiarire poichè quella fino ad ora descritta è solo la versione occidentale; da Pechino potrebbe arrivare l'ennesima smentita con levata di scudi, ma come già detta questa vicenda si allontana sempre più dal piano tecnologico e del business avvicinandosi a gran velocità alla sfera politica.










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51 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infosolo il verbo (hackare) che hai utilizzato la dice lunga sull'intelligenza del tuo intervento...
solo il verbo (hackare) che hai utilizzato la dice lunga sull'intelligenza del tuo intervento...
solo il verbo (hackare) che hai utilizzato la dice lunga sull'intelligenza del tuo intervento...
SCONCERTANTE... sempre pronti a gettare fango su altra gente.
perchè invece di insultare gli altri, non fai un commento serio e ci "illumnini" con la tua opinione?
Per tornare On, direi invece che l'attacco probabilmente è stato pilotato dal governo (anche per via delle recenti tensioni google-cina e nno solo per il dalai lama). Il malcapitato di turno potrebbe essere un capro espiatorio.
Poi tanto sono entrambi italianizzazioni, quindi non ha senso
Se un hacker si connette da una rete tipo quelle delle università, che traccia rimane? Cioè nel senso l'ip è della connessione, se lui sfrutta una connessione non sua, come fanno a scoprirlo?
Ciao
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