Apple Music, il servizio di streaming musicale che fa bene a... Spotify

Apple Music, il servizio di streaming musicale che fa bene a... Spotify

Dal lancio di Apple Music gli utenti di Spotify sono cresciuti più rapidamente: la Mela è riuscita a portare maggior attenzione verso il tema dello streaming musicale

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Web
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Spotify ha assistito ad una consistente spinta del proprio giro di affari sin dal lancio di Apple Music avvenuto lo scorso mese di giugno 2015: è lo stesso vicepresidente della compagnia a darne notizia, spiegando come da un anno a questa parte vi sia una maggior attenzione del pubblico verso i servizi di streaming musicale.

"Dal debutto di Apple Music siamo cresciuti più velocemente e abbiamo attratto più utenti rispetto a prima" ha spiegato Jonathan Forster in un'intervista con Reuters. Spotify può contare ora circa 100 milioni di utenti registrati, 30 milioni dei quali sono abbonati a pagamento. Apple Music ha circa 13 milioni di utenti paganti, e non offre alcuna formula gratuita al di fuori dei tre mesi di prova e della radio Beats 1. Il servizio è disponibile in oltre 100 paesi, mentre Spotify è presente solamente in 60 mercati nazionali.

"Sarebbe terribile se stessimo rubandoci gli utenti l'un l'altro o se scoprissimo che vi fosse un tetto di 100 milioni di utenti, ma non penso sia questo il caso" ha sottolineato Forster, suggerendo che lo streaming di contenuti musicali è una attività difficile che probabilmente, proprio per questo motivo, limita il numero di partecipanti.

Spotify ha inoltre recentemente annunciato i piani per l'introduzione di una programmazione di contenuti video originali oltre ai video di terze parti già disponibili per gli utenti mobile. Fino ad ora le attività di Apple Music nel territorio dei video sono state molto più limitate, ma il servizio dovrebbe ottenere un rilancio in occasione della prossima WorldWide Developers Conference di giugno, in primis con una rivisitazione dell'interfaccia grafica e, probabilmente, con l'introduzione o l'espansione di qualche funzionalità e di nuovi contenuti.

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2 Commenti
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davide311211 Maggio 2016, 22:07 #1

Gratis... si... si...

Penso che sia solo la gratuità e la presenza nella net-sfera da più tempo di Spotify a garantirne un pacchetto utenti dominante. Per il resto la qualità audio è la più scadente dei vari streamer concorrenti ed anche il motore di ricerca non è dei più entusiasmanti... anzi.
Personalmente ne ho provati tanti e per avere una qualità audio un minimo decente non c'è alternativa ai servizi a pagamento. Da questo punto di vista quello che preferisco è Deezer, anche ad Apple Music, che ritengo veramente poco user friendly (e dover obbligatoriamente fondere in cloud la propria libreria per poter gestire le playlist autonomamente è veramente una porcata disumana). E poi la modalità off-line è impagabile soprattutto per chi come me spesso si trova a spostarsi in aree con copertura pressocchè nulla.
aoaces12 Maggio 2016, 12:29 #2
Originariamente inviato da: davide3112
Penso che sia solo la gratuità e la presenza nella net-sfera da più tempo di Spotify a garantirne un pacchetto utenti dominante. Per il resto la qualità audio è la più scadente dei vari streamer concorrenti ed anche il motore di ricerca non è dei più entusiasmanti... anzi.
Personalmente ne ho provati tanti e per avere una qualità audio un minimo decente non c'è alternativa ai servizi a pagamento. Da questo punto di vista quello che preferisco è Deezer, anche ad Apple Music, che ritengo veramente poco user friendly (e dover obbligatoriamente fondere in cloud la propria libreria per poter gestire le playlist autonomamente è veramente una porcata disumana). E poi la modalità off-line è impagabile soprattutto per chi come me spesso si trova a spostarsi in aree con copertura pressocchè nulla.


Se utilizzi il servizio gratuito di Spotify sono d´accordo con te.
Diversamente, la qualita´ audio del servizio a pagamento e´ ben altra cosa e molto meglio di Apple Music.
Tidal per qualita´ e´ il top, ma qui parliano di formati DSD che possono essere ascoltati tramite un DAC integrato/separato nel proprio impianto Hi-Fi.

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