Anonymous contro Isis: al via grossa offensiva contro rete online

Anonymous contro Isis: al via grossa offensiva contro rete online

Gli attivisti digitali sferranno l'attacco contro lo Stato Islamico che avevano preannunciato dopo l'attentato a Charlie Hebdo.

di pubblicata il , alle 09:50 nel canale Web
 

"L'Isis è un virus e per questo va annientato", è il grido di battaglia di Anonymous, la nota rete di attivisti che è entrata definitivamente in azione, come aveva preannunciato all'indomani dei fatti di Charlie Hebdo, al fianco della Giordania e dopo che un pilota giordano è stato bruciato vivo dallo Stato Islamico.

"Attaccheremo e metteremo offline tutti i siti della galassia jihadista", avevano promesso gli hacker anonimi all'indomani della strage di Charlie Hebdo. Centinaia tra siti e account appartenenti ad esponenti dell'Isis sono stati oscurati, violati o modificati. E la stessa sorte è capitata agli account Twitter e Facebook riconducibili all'organizzazione, anche questi attaccati e messi offline. Infine la "gogna" pubblica, con la pubblicazione online di una lunga lista di indirizzi IP e di email, che ogni ora si aggiorna con nuovi bersagli e con i ragguagli sugli obiettivi già conseguiti.

L'attacco digitale procede parallelamente a quello militare da parte dell'esercito della Giordania, che ha già distrutto 56 obiettivi militari in tre giorni e "ridotto del 20% la capacità militare sul campo dello Stato Islamico".

I miliziani dell'Isis hanno cercato di adottare qualche contromisura all'attacco informatico che stanno ricevendo. Una direttiva interna all'organizzazione ha bandito i prodotti Apple - iPhone, iPad e iPod. "Dicono che gli Usa possono vedere quello che fai", ha detto uno degli attivisti anti-Isis.

La riconquista dei territori di cui l'Isis si è impossessato con la forza quindi sembra procedere senza sosta. E conferma come ormai le guerre di oggi non siano solo fisiche, con la componente informatica che è sempre più presente e cruciale nella determinazione degli equilibri di potere.

Con il termine Anonymous non ci si riferisce a un'organizzazione ben precisa, quanto a un fenomeno della rete che identifica comunità online che agiscono anonimamente per perseguire un obiettivo concordato. Il termine viene usato come "firma" anche dagli "hacktivists", l'appellativo che si usa per indicare i sostenitori e i seguaci della sottocultura di internet.

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18 Commenti
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^Alex^09 Febbraio 2015, 09:53 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/web/an...line_55972.html

Gli attivisti digitali sferranno l'attacco contro lo Stato Islamico che avevano preannunciato dopo l'attentato a Charlie Hebdo.

Click sul link per visualizzare la notizia.


Finalmente questi signori vanno a rompere i maroni dove serve e per cose utili!
gd350turbo09 Febbraio 2015, 10:08 #2
Originariamente inviato da: ^Alex^
Finalmente questi signori vanno a rompere i maroni dove serve e per cose utili!


cortez7709 Febbraio 2015, 10:34 #3
in realtà stanno solo intralciando chi combatte attivamente contro l'isis.

se butti giù un sito/server/account stai impedendo a chi lo traccia di ottenere informazioni importanti (NB: anonymous non sono gli unici in grado di scovare i siti dell'isis) e se l'isis non può usare questi mezzi, perché sono sempre down, prima o poi impara ad usare altri metodi che non sono tracciabili.
[?]09 Febbraio 2015, 10:45 #4
Originariamente inviato da: cortez77
in realtà stanno solo intralciando chi combatte attivamente contro l'isis.

se butti giù un sito/server/account stai impedendo a chi lo traccia di ottenere informazioni importanti (NB: anonymous non sono gli unici in grado di scovare i siti dell'isis) e se l'isis non può usare questi mezzi, perché sono sempre down, prima o poi impara ad usare altri metodi che non sono tracciabili.


Combatte? Chi? Obama e soci? Se USA era interessata a qualcosa in quei territori era gia' partita da mesi "la missione di pace"...
Personalmente aspetto solo che vadano a rompere le palle in casa Putin... cosi' al posto dell' Isis ci trovi la Piazza Rossa 2
Horizont09 Febbraio 2015, 10:50 #5
Originariamente inviato da: ^Alex^
Finalmente questi signori vanno a rompere i maroni dove serve e per cose utili!


non è la prima volta...
LMCH09 Febbraio 2015, 11:00 #6
Originariamente inviato da: [?]
Combatte? Chi? Obama e soci? Se USA era interessata a qualcosa in quei territori era gia' partita da mesi "la missione di pace"...
Personalmente aspetto solo che vadano a rompere le palle in casa Putin... cosi' al posto dell' Isis ci trovi la Piazza Rossa 2


Veramente tra i combattenti dell'ISIS/DAESH vi sono un sacco di fondamentalisti ceceni.

Preferiscono restare li a combattere per l'ISIS (facendo una vita di merda e probabilmente lasciandoci le penne) perche se solo provano a tornare in Cecenia o mettere piede in zone Russia è garantito che non restano vivi a lungo.
floc09 Febbraio 2015, 11:07 #7
Putin ci ha provato eccome a risolvere la situazione. Solo che come risposta europa e usa stanno cercando di portarlo alla guerra, in casa nostra. Ci stiamo sparando nei piedi da soli, ricordatevi sempre che i "ribelli" che aiutavamo in medio oriente adesso sono l'isis, e l'unico che non voleva aiutarli era proprio Putin...
Balthasar8509 Febbraio 2015, 11:12 #8
Originariamente inviato da: ^Alex^
Finalmente questi signori vanno a rompere i maroni dove serve e per cose utili!

Originariamente inviato da: Horizont
non è la prima volta...

Originariamente inviato da: By Wikipedia]4 Cronologia delle attività
4.1 2006–2007[/B]
4.1.1 Attacchi ad Habbo
4.1.2 Attacco a Hal Turner
4.1.3 Arresto di Chris Forcand
4.2 2008
4.2.1 Progetto Chanology
4.2.2 Invasione del forum di Epilepsy Foundation
4.2.3 Defacing dei siti SOHH e All'HipHop
4.3 2009
4.3.1 Associazione anti-imprecazioni
4.3.2 Giorno del porno di YouTube
4.3.3 Proteste post-elettorali in Iran
4.3.4 Operation Didgeridie
4.3.5 Lo Scientology Sucks: A Contest
4.4 2010
4.4.1 Operazione Payback
4.4.1.1 Gene Simmons
4.4.1.2 WikiLeaks
4.4.2 Operazione Leakspin
4.4.3 Zimbabwe
4.4.4 Operazione Tunisia
4.5 2011
4.5.1 Attacco a Fine Gael
4.5.2 Operation Egypt
4.5.3 Attacco alla HBGary Federal
4.5.4 Attacco ad Enel
4.5.5 Attacco all'Agcom
4.5.6 #OpBancheAlSicuro
4.5.7 Giallo dell'attacco al New York Stock Exchange
4.5.8 Attacco al tenente John Pike
4.6 2012
4.6.1 #OpMegaupload
4.6.2 Attacco al WallStreetJournal
4.6.3 #OpFPF Attacchi ai politici italiani
4.6.4 Attacco a Miss Padania 2010
4.6.5 Attacco all'AIPAC
4.6.6 Attacco al sito della corte costituzionale ungherese
4.6.7 Attacco al sito del Vaticano e Facebook down
4.6.8 Attacco a Trenitalia
4.6.9 Attacco a Equitalia
4.6.10 Attacco al sito di Vittorio Sgarbi
4.6.11 Attacco a Enel, Endesa e Emgesa
4.6.12 Attacco al Ministero dell'Interno, Ministero della Difesa e Carabinieri
4.6.13 Attacco alla Polizia di Stato
4.6.14 #OpIsrael
4.7 2013
4.7.1 Attacco al Massachusetts Institute of Technology
4.7.2 Attacco alla United States Sentencing Commission
4.7.3 Attacco al Tribunale di Roma
4.7.4 Attacco al sindacato di Polizia Siulp
4.7.5 Attacco al sindacato di Polizia Sap Nazionale
4.7.6 Attacco al Ministero dell'Interno
4.7.7 Attacco al sito della Casaleggio Associati
4.8 2014
4.8.1 Attacco al Ku Klux Klan
4.8.2 Attacchi in Italia
4.9 2015
4.9.1 Attacco a siti legati al terrorismo islamico

Nel 95% dei casi erano più "marachelle" o azioni di protesta, in questo caso attaccano direttamente una propaganda guerrafondaia in un conflitto che ha focolari mondiali. Direi che siamo a tutt'altri livelli.
Originariamente inviato da: cortez77
in realtà stanno solo intralciando chi combatte attivamente contro l'isis.
se butti giù un sito/server/account stai impedendo a chi lo traccia di ottenere informazioni importanti (NB: anonymous non sono gli unici in grado di scovare i siti dell'isis) e se l'isis non può usare questi mezzi, perché sono sempre down, prima o poi impara ad usare altri metodi che non sono tracciabili.

Potenzialmente son numericamente maggiori rispetto ad i servizi segreti di cui parli. Detto questo, oltre a chiudere siti, "azzoppando la propaganda", scovano IP, mail facendo parte del lavoro che andrebbero a fare comunque i servizi.
Internet, grazie a loro, scotta ancor di più sotto i piedi di certa gente da oggi.


CIAWA
lagoduria09 Febbraio 2015, 11:31 #9
Originariamente inviato da: cortez77
in realtà stanno solo intralciando chi combatte attivamente contro l'isis.

se butti giù un sito/server/account stai impedendo a chi lo traccia di ottenere informazioni importanti (NB: anonymous non sono gli unici in grado di scovare i siti dell'isis) e se l'isis non può usare questi mezzi, perché sono sempre down, prima o poi impara ad usare altri metodi che non sono tracciabili.


In realtà hanno anche pubblicato indirizzi email, account facebook e twitter e perfino gli indirizzi IP, e tengono una lista aggiornata di tutti questi dati man mano che li scoprono. Meglio di così in pratica non si poteva chiedere
TheQ.09 Febbraio 2015, 12:28 #10
A me sembrava che gli hacker pro-ISIS siriani che hanno attaccato il sito delle federcasalinghe e quello della ricerca vitivinicola della regione Lombardia fossero in parte ex-Anonymous, a differenza del grosso del gurppo, pro palestina e contro i bombardamenti della Giordania...
Non dimentichiamo che una parte della primavera araba vicina agli anonymous contro la censura dei dittatori si era avvicinata al gruppo prima di passare dal lato più integralista

forse è la battaglia più complicata di Anonymous visti anche i problemi linguistici
^_^''

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