Amazon, quanta plastica finisce nell'ambiente? Le pressioni di un gruppo di azionisti

Amazon, quanta plastica finisce nell'ambiente? Le pressioni di un gruppo di azionisti

Un gruppo di azionisti attivisti chiede ad Amazon che dettagli con trasparenza in un report quanta plastica dei suoi imballaggi finisce nell'ambiente e quali azioni intraprenda per ridurre l'impatto ambientale

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Web
Amazon
 

Un gruppo di azionisti Amazon ha chiesto alla società di rendere noto quale sia il quantitativo dei suoi imballaggi in plastica che finisce disperso nell'ambiente. La richiesta degli azionisti è mossa dalla preoccupazione che l'inquinamento prodotto dal colosso dell'e-commerce potrebbe danneggiare l'immagine della società o procurare costi in termini di sanzioni o oneri per il risanamento.

L'interesse del gruppo di azionisti, pertanto, è quello di poter avere un rapporto dettagliato - viene indicato il mese di dicembre come termine - che illustri chiaramente la quantità di rifiuti di plastica prodotti da Amazon e gli sforzi che la società sta compiendo per ridurre l'uso degli imballaggi in plastica.

La proposta è promossa dal gruppo di azionisti attivisti As You Sow che ha avanzato richieste simili con altre nove società di alto profilo tra le quali, per citarne alcune, Walmart, Target e McDonald's. Se la proposta dovesse essere oggetto di votazione a favore, Amazon potrebbe a questo punto doversi impegnare a rendere noto con maggior trasparenza quale tipo di azioni stia compiendo per limitare l'impatto ambientale.

Attualmente non è chiaro quale sia il "plastic footprint" di Amazon, ma il tema ha già rappresentato motivo di dibattito in passato. L'associazione lobbista Oceana, impegnata nell'orientare le decisioni dei governi a favore della salute degli oceani, aveva evidenziato una produzione di 465 milioni di libbre di rifiuti costituiti da imballaggi in plastica da parte di Amazon nel corso del 2019. Di questi, oltre 22 milioni di libbre, sarebbero finiti nell'acqua dolce e negli ecosistemi marini.

Allora il colosso dell'e-commerce rispose che i dati divulgati da Oceana erano sovradimensionati e pari al quadruplo circa della produzione effettiva di rifiuti di plastica, senza però divulgare cifre dettagliate. "Non puoi gestire ciò che non misuri. Ovviamente sarebbe molto meglio se Amazon pubblicasse la sua plastic footprint" aveva dichiarato Anne Schroeer, responsabile delle iniziative strategiche di Oceana.

15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Notturnia26 Aprile 2021, 22:41 #1
Qualcuno mi spiega come finisce la plastica in mare nei paesi industrializzati ?.. io butto nel cassonetto della plastica la plastica e faccio la differenziata su tutto quello che posso o che capisco dove va.. il resto nel secco per cui.. se l’Italia, come pare è la più virtuosa in Europa nel riciclaggio.. da dove immettiamo plastica negli oceani ?..
sarei curioso di capirlo perché a parte qualche incivile non mi pare che Italia ed Europa immettano plastiche omi sfuggono altri modi indiretti in cui noi immettiamo queste plastiche senza saperlo ?
phmk27 Aprile 2021, 08:29 #2
Originariamente inviato da: Notturnia
Qualcuno mi spiega come finisce la plastica in mare nei paesi industrializzati ?.. io butto nel cassonetto della plastica la plastica e faccio la differenziata su tutto quello che posso o che capisco dove va.. il resto nel secco per cui.. se l’Italia, come pare è la più virtuosa in Europa nel riciclaggio.. da dove immettiamo plastica negli oceani ?..
sarei curioso di capirlo perché a parte qualche incivile non mi pare che Italia ed Europa immettano plastiche omi sfuggono altri modi indiretti in cui noi immettiamo queste plastiche senza saperlo ?


Infatti non sono i paesi "sviluppati" Europa & C. ma essenzialmente India e sudEst asiatico, oltre America Latina in parte per non parlare dell'Africa.
Ovvero ... "gli altri".
Invece di fare tante chiacchiere e sperperare soldi in progetti inutili "alla Bill Gates" sarebbe meglio che si costituisse un consorzio di soggetti pubblici e privati per iniziare a ripulire i mari (essenzialmente il Pacifico, ma anche il Mediterraneo e l'Atlantico fanno la loro parte) dai milioni di tons. di rifiuti plastico / gommosi, riciclando il tutto in modo virtuoso, ad esempio con termovalorizzatori (eh già...) o impianti di pirolisi che sono allo studio.
La tecnologia c'è ed è fattibile, la volontà molto meno, meglio sovvenzionare i "barconi" etc ....
coschizza27 Aprile 2021, 08:31 #3
Originariamente inviato da: phmk
Infatti non sono i paesi "sviluppati" Europa & C. ma essenzialmente India e sudEst asiatico, oltre America Latina in parte per non parlare dell'Africa.
Ovvero ... "gli altri".
Invece di fare tante chiacchiere e sperperare soldi in progetti inutili "alla Bill Gates" sarebbe meglio che si costituisse un consorzio di soggetti pubblici e privati per iniziare a ripulire i mari (essenzialmente il Pacifico, ma anche il Mediterraneo e l'Atlantico fanno la loro parte) dai milioni di tons. di rifiuti plastico / gommosi, riciclando il tutto in modo virtuoso, ad esempio con termovalorizzatori (eh già...) o impianti di pirolisi che sono allo studio.
La tecnologia c'è ed è fattibile, la volontà molto meno, meglio sovvenzionare i "barconi" etc ....


Pulire i mei vuo dire svuotare un oceano con un bicchiere, più inutile di questo non esiste nulla
Svelgen27 Aprile 2021, 09:09 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
Qualcuno mi spiega come finisce la plastica in mare nei paesi industrializzati ?.. io butto nel cassonetto della plastica la plastica e faccio la differenziata su tutto quello che posso o che capisco dove va.. il resto nel secco per cui.. se l’Italia, come pare è la più virtuosa in Europa nel riciclaggio.. da dove immettiamo plastica negli oceani ?..
sarei curioso di capirlo perché a parte qualche incivile non mi pare che Italia ed Europa immettano plastiche omi sfuggono altri modi indiretti in cui noi immettiamo queste plastiche senza saperlo ?


Il problema è appunto la plastica.
Io la eliminerei! Perlomeno quella ad uso alimentare. Più soldi risparmiati nel produrla e poi anche nel riciclarla.
E non mi dite che non sia possibile vivere senza plastica ad uso alimentare perché non ci credo.
canislupus27 Aprile 2021, 10:43 #5
Originariamente inviato da: Svelgen
Il problema è appunto la plastica.
Io la eliminerei! Perlomeno quella ad uso alimentare. Più soldi risparmiati nel produrla e poi anche nel riciclarla.
E non mi dite che non sia possibile vivere senza plastica ad uso alimentare perché non ci credo.


Ci vivevamo in passato.
Si possono tranquillamente usare bottiglie di vetro (certo pesano di più pensando al vuoto a rendere o erogare le bevande direttamente come si fa con la birra alla spina o i detersivi...
Poi tantissime confezioni che oggi usano SOLO plastica possono essere convertiti in buste di carta con quella sottile pellicola plastica (credo si possa anche fare in bio-plastica).
Marko_00127 Aprile 2021, 11:31 #6
@canislupus
ma la produzione di quel vetro?
ha idea dell'energia necessaria per farlo e movimentarlo?
con i pannelli e i mulini a vento dubito che ce la
si possa fare, già ci si alimenta le auto elettriche,
mica sono gli aerei del ventennio spostati per fare numero.

idem produrre alluminio, acciaio e trasformali
per renderli utilizzabili, operazioni energivore.
inoltre il vetro per essere riutilizzato, o lo rifonde,
o lo si deve raccogliere e igienizzare e, a farlo,
devono essere le stesse aziende che lo hanno venduto
(per forma, colore e dimensioni), in passato lo facevano
poi per via dei costi l'hanno dismesso e dubito
che li si possa costringere, anche tassandoli, a
riprendere, ma pure se fosse la tassa diventa
un costo d'esercizio che paga il cliente.

sul fatto che la plastica finisca in mare
se riciclare è un costo che le aziende di riciclaggio/smaltimento,
o noi, si ha poca voglia di sostenere, allora
si capisce il traffico di rifiuti verso i paesi
definiti "sottosviluppati" a cui vedo dare la colpa di sversare,
peccato che sversino il nostro, più che il loro.
non è un caso che esistano le ecomafie con i loro traffici
nazionali ed internazionali

già per l'umido vedo che si lamentano, qui dove abito,
perché pare risulti di scarsa qualità
(scritto in dépliant illustrativo sul come fare la differenziata).
la mia impressione è che speravano rendesse di più di quello
che in effetti può, o riescono, e quindi avendo meno guadagno
(o più spese) chiedono ulteriori contributi piangendo
la scarsa qualità di resa.
canislupus27 Aprile 2021, 12:04 #7
Originariamente inviato da: Marko_001
@canislupus
ma la produzione di quel vetro?
ha idea dell'energia necessaria per farlo e movimentarlo?
con i pannelli e i mulini a vento dubito che ce la
si possa fare, già ci si alimenta le auto elettriche,
mica sono gli aerei del ventennio spostati per fare numero.

idem produrre alluminio, acciaio e trasformali
per renderli utilizzabili, operazioni energivore.
inoltre il vetro per essere riutilizzato, o lo rifonde,
o lo si deve raccogliere e igienizzare e, a farlo,
devono essere le stesse aziende che lo hanno venduto
(per forma, colore e dimensioni), in passato lo facevano
poi per via dei costi l'hanno dismesso e dubito
che li si possa costringere, anche tassandoli, a
riprendere, ma pure se fosse la tassa diventa
un costo d'esercizio che paga il cliente.

sul fatto che la plastica finisca in mare
se riciclare è un costo che le aziende di riciclaggio/smaltimento,
o noi, si ha poca voglia di sostenere, allora
si capisce il traffico di rifiuti verso i paesi
definiti "sottosviluppati" a cui vedo dare la colpa di sversare,
peccato che sversino il nostro, più che il loro.
non è un caso che esistano le ecomafie con i loro traffici
nazionali ed internazionali

già per l'umido vedo che si lamentano, qui dove abito,
perché pare risulti di scarsa qualità
(scritto in dépliant illustrativo sul come fare la differenziata).
la mia impressione è che speravano rendesse di più di quello
che in effetti può, o riescono, e quindi avendo meno guadagno
(o più spese) chiedono ulteriori contributi piangendo
la scarsa qualità di resa.


Quindi fammi capire...

Prima dell'avvento della plastica come vivevano le persone?

Il famoso vuoto a rendere? In Germania lo fanno e sembra funzionare.

Oggi la plastica è più conveniente di altri sistemi, anche perchè banalmente non viene sempre riciclata, ma va in discarica (nostrane o dei paesi meno sviluppati).
Se inizi a mettere tasse allucinanti (come avevano previsto), stai tranquillo che qualsiasi altro sistema diventerà economico.
Poi se vogliamo un sistema ad impatto zero, dovremmo rivedere tutto il sistema consumistico mondiale... ma dubito si voglia tornare indietro...
coschizza27 Aprile 2021, 12:38 #8
Originariamente inviato da: Marko_001
@canislupus
ma la produzione di quel vetro?
ha idea dell'energia necessaria per farlo e movimentarlo?


è la cosa piu facile ed ecologica da fare dall 'eta della pietra in avanti
Xidius27 Aprile 2021, 12:58 #9
Originariamente inviato da: canislupus
Quindi fammi capire...

Prima dell'avvento della plastica come vivevano le persone?

Il famoso vuoto a rendere? In Germania lo fanno e sembra funzionare.

Oggi la plastica è più conveniente di altri sistemi, anche perchè banalmente non viene sempre riciclata, ma va in discarica (nostrane o dei paesi meno sviluppati).
Se inizi a mettere tasse allucinanti (come avevano previsto), stai tranquillo che qualsiasi altro sistema diventerà economico.
Poi se vogliamo un sistema ad impatto zero, dovremmo rivedere tutto il sistema consumistico mondiale... ma dubito si voglia tornare indietro...


il "famoso" Ministero della Transizione Ecologica dovrebbe servire a questo, tra le tante cose.

Ovviamente non ci si può alzare la mattina e dire: basta tra un mese non dovete più produrre plastica

Però si butta giù un programma con una "data fine" e si aiutano le aziende nostrane che la producono, ad "aiutarle" verso un processo di transazione in cui, invece della plastica, andranno a produrre vetro o altro materiale ad impatto zero. Su questo però ancora si sente poco e nulla.
Svelgen27 Aprile 2021, 14:21 #10
Andate a fare la spesa e guardatevi in giro: la maggior parte dei prodotti sono confezionati. Perfino le mele caxxo! Ma porca putt*na...lasciale sciolte in cassetta no? Prendo quello che voglio e me lo metto anche in un sacchetto di carta che posso riutilizzare fino a che non si rompe se occorre!
Gli affettati? Che motivo ci sarebbe per confezionarli nelle vaschette di plastica? Me ne porto da casa io una riutilizzabile più volte, e il salame me lo affetti e lo metti nella vaschetta mia personale no?
Pensate al risparmio che ci sarebbe se si potesse ridurre almeno il 60% delle confezioni inutili che trovi nelle corsie di un supermercato.
Senza contare poi l'inutile rottura di coglioni quando arrivi a casa e ti siedi a tavola per consumare i prodotti confezionati.
Mangi uno yougurt, hai un bicchierino di plastica da smaltire. E il caffè? Ormai ci sono cialde di plastica ovunque! Via anche quelle! Io ad esempio uso quelle compostabili per la macchinetta espresso. Le metti nel bicchierino e hai solamente uno scarto di caffè all'interno di semplice fibra naturale. Puoi anche buttare tutto nel giardino che alla fine, non fai altro che concimare senza inquinare nulla.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^