Amazon Prime Video e Mediaset insieme. Firmato l'accordo per l'esclusiva serie TV

Amazon Prime Video e Mediaset insieme. Firmato l'accordo per l'esclusiva serie TV

Arriva il primo vero accordo tra un emittente televisiva e un operatore di servizi di streaming. Parliamo della collaborazione tra Mediaset e Amazon che permetterà agli utenti del secondo di vedere in anteprima (in streaming) una serie TV pensata e realizzata per la TV. Ecco i dettagli.

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Web
Amazon
 

Arriva il primo accordo tra Amazon e Mediaset per la trasmissione di una nuova serie TV completamente italiana e pensata per la TV e non tanto per lo streaming. Eppure la collaborazione tra i due colossi permetterà agli utenti di vedere "Made in Italy", l'attesa serie TV di TaoDue, che verrà trasmessa prima via streaming su Amazon Prime Video valorizzando dunque il contenuto "fatto in casa" ma trasmesso da terzi e soprattutto via streaming.

Amazon e Mediaset: l'inizio di una collaborazione?

"Made in Italy" è una serie TV composta da 8 episodi della durata di 50 minuti ciascuno proprio come avviene con le più classiche ed importanti serie TV che tanto vanno di moda da qualche anno a questa parte. Qui però si parla di moda e della nascita della moda italiana alla fine degli anni settanta quando un settore industriale come questo iniziò a competere con la concorrenza internazionale raggiungendo risultati incredibili.

TaoDue del gruppo Mediaset racconterà dunque su Amazon Prime Video la storia dei più importanti stilisti italiani di quegli anni permettendo di osservare l'eccesso, il talento ma anche la fantasia e non solo. Nel cast nomi importanti del cinema italiano come Margherita Buy, Greta Ferro, Marco Bocci, Eva Riccobono, Fiammetta Cicogna, Maurizio Lastrico, Giuseppe Cederna e guest come Raoul Bova, Stefania Rocca, Claudia Pandolfi e Nicoletta Romanoff. 

La serie TV andrà in onda su Amazon Prime Video in completa esclusiva e in anteprima dal prossimo autunno e poi successivamente potrà essere trasmessa anche sulla TV su Canale 5. Mediaset dunque apre allo streaming di terze parti e lo fa proponendo una serie TV italiana capace di catturare l'attenzione anche del pubblico più esigente che solitamente guarda serie TV internazionali su Amazon Prime Video. Qui anche l'Italia vuole dire la sua e chissà che la collaborazione tra Amazon e Mediaset non possa proseguire su questa strada.

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11 Commenti
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Ratavuloira27 Agosto 2019, 13:39 #1
Si salvi chi può
gd350turbo27 Agosto 2019, 13:53 #2
Originariamente inviato da: Ratavuloira
Si salvi chi può




chissa il capolavoro !
trapanator27 Agosto 2019, 14:23 #3
Mah... a parte il primo (e un po' il secondo) Cesaroni, tutte le altre serie prodotte da Mediaset hanno lasciato molto a desiderare.
rebeyeah27 Agosto 2019, 14:31 #4
sarà il prossimo oscar
Marko_00127 Agosto 2019, 14:32 #5
se gli attori italiani delle fiction imparassero a chiedere
che ora è senza dare l'impressione di declamare l'Amleto...
Cfranco27 Agosto 2019, 15:23 #6
Avevo letto un' intervista a un autore che spiegava bene il perché le serie italiane facciano schifo ai sassi, il problema principale è che negli USA gli autori scrivono un soggetto con una storia di base e poi lo propongono alle varie TV, se un soggetto piace ci si fa un episodio pilota e si vede.
In Italia ci sono solo due gruppi TV che producono serie e il metodo adottato è quello di fare una bella riunione dei vari responsabili in cui si decide quale sarà il soggetto e poi si chiede a un autore di scrivere la storia, nè la RAI nè Mediaset prendono in considerazione soggetti e storie sviluppate non su loro indicazione.
Va da sé che un soggetto deciso in una bella riunione di supermanager attenti soprattutto ad assecondare i gusti del target di riferimento ( gli anziani ) con la rappresentanza del moige e dei vescovi come convitati di pietra sarà simile a "un prete che risolve i casi di furti di merendine in un convento di suore", qualsiasi possibilità di un protagonista violento e/o immorale e/o non strettamente cattolico e/o che non faccia un lavoro più che onesto e ben visto dalla comunità e/o che non preveda il lieto fine è assolutamente vietata.
E quindi le serie sono tutte banali, provinciali e insulse.
trapanator27 Agosto 2019, 15:44 #7
Originariamente inviato da: Cfranco
qualsiasi possibilità di un protagonista violento e/o immorale e/o non strettamente cattolico e/o che non faccia un lavoro più che onesto e ben visto dalla comunità e/o che non preveda il lieto fine è assolutamente vietata.


Sulla tua citazione dissento: su Rai 3 hanno fatto vedere Gomorra e su Rai 1 "È arrivata la felicità" (dove ci sono tematiche tanto care ai LGBT), tanto per citarne 2 esempi. Poi se non guardi mai la TV è un'altro paio di maniche
Cfranco27 Agosto 2019, 15:55 #8
Originariamente inviato da: trapanator
Sulla tua citazione dissento: su Rai 3 hanno fatto vedere Gomorra e su Rai 1 "È arrivata la felicità" (dove ci sono tematiche tanto care ai LGBT), tanto per citarne 2 esempi. Poi se non guardi mai la TV è un'altro paio di maniche

Eh, ma Gomorra ha Saviano dietro, quello gioca in casa ... e gli LGBT adesso vanno tanto bene a Papa Francesco ...
Quando faranno una serie su uno che spaccia o su una famiglia di becchini ne riparliamo
deggial27 Agosto 2019, 17:30 #9
Originariamente inviato da: Cfranco
Avevo letto un' intervista a un autore che spiegava bene il perché le serie italiane facciano schifo ai sassi, il problema principale è che negli USA gli autori scrivono un soggetto con una storia di base e poi lo propongono alle varie TV, se un soggetto piace ci si fa un episodio pilota e si vede.
In Italia ci sono solo due gruppi TV che producono serie e il metodo adottato è quello di fare una bella riunione dei vari responsabili in cui si decide quale sarà il soggetto e poi si chiede a un autore di scrivere la storia, nè la RAI nè Mediaset prendono in considerazione soggetti e storie sviluppate non su loro indicazione.
Va da sé che un soggetto deciso in una bella riunione di supermanager attenti soprattutto ad assecondare i gusti del target di riferimento ( gli anziani ) con la rappresentanza del moige e dei vescovi come convitati di pietra sarà simile a "un prete che risolve i casi di furti di merendine in un convento di suore", qualsiasi possibilità di un protagonista violento e/o immorale e/o non strettamente cattolico e/o che non faccia un lavoro più che onesto e ben visto dalla comunità e/o che non preveda il lieto fine è assolutamente vietata.
E quindi le serie sono tutte banali, provinciali e insulse.


il problema oltre che le trame sono anche le tecniche di ripresa.
un'inquadratura italiana si sgama al volo. fino a 10 anni fa si sgamava al volo qualsiasi inquadratura europea e si vedeva la differenza rispetto a una americana; ora invece anche in Europa (ad eccezione dell'Italia) si inizia a comprare e usare materiale di qualità.

Poi concordo con te che in Italia non uscirà mai Stranger Things, o anche solo un Dark (per citare una serie europea vista in streaming)
Flortex27 Agosto 2019, 18:17 #10
Originariamente inviato da: Cfranco
Va da sé che un soggetto deciso in una bella riunione di supermanager attenti soprattutto ad assecondare i gusti del target di riferimento ( gli anziani ) con la rappresentanza del moige e dei vescovi come convitati di pietra sarà simile a "un prete che risolve i casi di furti di merendine in un convento di suore", qualsiasi possibilità di un protagonista violento e/o immorale e/o non strettamente cattolico e/o che non faccia un lavoro più che onesto e ben visto dalla comunità e/o che non preveda il lieto fine è assolutamente vietata.
E quindi le serie sono tutte banali, provinciali e insulse.


Ci andrei giù anche più pesante.
Nelle inguardabili serie italiane vige il più completo politicamente corretto: i personaggi sono appunto poliziotti/preti vari che fanno sempre gli integerrimi moralizzatori della società.
Magari mostrandoti quanto sono buoni i migranti e cattivi i bianchi italiani.
E qui mi fermo, ma è propaganda della peggior specie.
Se la guardino loro, ma il problema è che la fanno pagare a noi.

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