Amazon permetterà agli autori indipendenti di tradurre i libri con l'AI: arriva Kindle Translate
Con il nuovo servizio Kindle Translate sarà possibile per gli autori indipendenti tradurre i propri libri con l'intelligenza artificiale, senza una revisione da parte di un traduttore umano.
di Davide Raia pubblicata il 09 Novembre 2025, alle 14:01 nel canale WebKindleAmazon
Amazon è un punto di riferimento per gli autori indipendenti che intendono pubblicare i propri libri. Per raggiungere un pubblico maggiore, l'azienda ha annunciato l'arrivo di un nuovo servizio che, sfruttando l'intelligenza artificiale, consentirà di tradurre il testo. Gli autori, infatti, avranno la possibilità di accedere a Kindle Translate.
Un servizio che farà discutere
Attualmente, Kindle Translate è in fase di beta ed è riservato a un gruppo selezionato di autori che partecipano al programma Kindle Direct Publishing. L'obiettivo è abbattere le barriere linguistiche e consentire agli autori indipendenti (che non possono permettersi una traduzione professionale) di raggiungere un pubblico maggiore. Amazon, infatti, ha evidenziato come meno del 5% dei libri presenti sullo store americano siano disponibili in più di una lingua.

Per la fase di test, la traduzione potrà essere effettuata dall'inglese allo spagnolo (e viceversa) oltre che dal tedesco all'inglese. Il tool di traduzione sarà integrato in Kindle Direct Publishing, il portale con cui gli autori indipendenti possono gestire le proprie pubblicazioni, caricando un nuovo testo e personalizzando copertina e contenuti.
La traduzione sarà gestita interamente dall'intelligenza artificiale. Amazon ha chiarito che "l'accuratezza di tutte le traduzioni viene automaticamente valutata prima della pubblicazione e gli autori possono scegliere se visualizzare in anteprima o pubblicare automaticamente le traduzioni complete". Non è chiaro in che modo Amazon o gli autori stessi avranno modo di valutare la qualità della traduzione dell'AI.
Il nuovo servizio farà discutere, è inevitabile. L'AI che sostituisce il lavoro umano, infatti, è un tema sempre molto attuale, anche in Amazon che ha appena annunciato un'ondata di licenziamenti, sottolineando, però, come questa scelta non sia legata all'AI ma alla cultura aziendale. Questo, almeno, è quello che ha detto il CEO Andy Jassy.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoChe usino l'intelligenza artificiale è abbastanza ovvio, essendo presenti errori che un traduttore umano non farebbe.
Il più tipico, nelle traduzioni dall'inglese all'italiano, è la presenza di errori relativi al genere grammaticale relativo a un personaggio, soprattutto femminile. Se viene introdotto in un capoverso con il suo nome, il genere è corretto; se invece nel capoverso non viene esplicitamente citato, viene usato il genere di default, ovvero di solito quello maschile. Il problema si pone anche nel discorso diretto autoreferenziale, con frasi come «sono arrivato» dette da donne. Un errore fastidioso per un italiano, che quindi nessun traduttore madrelingua farebbe.
Il problema è chiaramente la mancanza di comprensione semantica e, soprattutto, del contesto generale da parte degli LLM. Ammetto che se la cavano abbastanza bene quando il contesto è limitato, appunto, a un capoverso.
In generale se leggo un libro comunque voglio leggere qualcosa di ben scritto e non un insieme di errori o traduzioni a pene di segugio.
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