Amazon One, la scansione del palmo della mano per pagare nei negozi (e fare molto di più)

Amazon One, la scansione del palmo della mano per pagare nei negozi (e fare molto di più)

Amazon ha annunciato Amazon One, una tecnologia che usa il palmo della mano per pagare in un negozio, presentare una carta fedeltÓ, entrare in un luogo come uno stadio o vidimare l'ingresso al lavoro in modo semplice.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Web
Amazon
 
17 Commenti
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LMCH03 Ottobre 2020, 14:26 #11
Originariamente inviato da: mmorselli
Proprio tutte no, la sicurezza è data da Password E Verifica Biometrica, e magari anche una conferma a due fattori per le cose più importanti. Pensa per esempio a quanti servizi potresti accedere e quanti soldi potresti fregare ad una persona ubriaca.

Concordo, inoltre la prima regola di sicurezza è non usare MAI la stessa password per tutto, come invece succederebbe in questo caso.
Inoltre una password deve essere possibile cambiarla quante volte si vuole e deve essere possibile nasconderla, in questo caso si può cambiare max 1 volta e saprebbero tutti dove reperirla.
Se si considera con che velocità sono spuntati fuori metodi di ogni tipo per fregare i lettori di impronte e quanto "valore" (a quante cose darebbe accesso) avrebbe replicare "l'impronta" del palmo, vi lascio immaginare il resto.
songohan03 Ottobre 2020, 16:16 #12
E' mia opinione che i dati biometrici non siano necessari per ottenere i risultati che vogliono. I dati biometrici che le multinazionali stanno raccogliendo fanno parte di un disegno piu' grande, ovvero lacompleta schedatura dell'individuo per un controllo della sua vita (come stanno attuando in Cina).
mmorselli03 Ottobre 2020, 18:30 #13
Originariamente inviato da: songohan
E' mia opinione che i dati biometrici non siano necessari per ottenere i risultati che vogliono. I dati biometrici che le multinazionali stanno raccogliendo fanno parte di un disegno piu' grande, ovvero lacompleta schedatura dell'individuo per un controllo della sua vita (come stanno attuando in Cina).


La completa schedatura dell'individuo si chiama marketing, e non è una novità. Le carte fedeltà dei supermercati sanno tantissimo di te. Le multinazionali del web sono ovviamente anche loro interessate a raccogliere più dati possibili da più persone possibili, ma finché lo scopo è veicolare pubblicità non c'è assolutamente nulla di male o di pericoloso. Il pericolo nella profilazione viene dagli utilizzi diversi dal marketing, ed è qui che devono intervenire le istituzioni per mettere nero su bianco in modo sempre più chiaro cosa è lecito e cosa no.
Fede03 Ottobre 2020, 21:11 #14
Originariamente inviato da: 386DX40
"..vidimare l'ingresso al lavoro in modo semplice".

Capisco che la tecnica cerchi continuamente di reinventare la ruota, ma la motivazione di una piu' "semplice" vidimazione dell'ingresso e uscita da lavoro fà quasi sorridere. La fatica di prendere il badge di accesso dal portafoglio, usare i muscoli dell' avambraccio, tricipite e bicipite per strisciare il badge nel lettore.. ci voleva davvero la lettura di dati biometrici per migliorare la "qualità della vita".



ma rfid? quando entro in ufficio mi basta avvicinare il portafoglio al lettore, non devo neppure fare l'enorme fatica di tirare fuori il badge.
Hai detto bene: reinventare la ruota.
AlPaBo03 Ottobre 2020, 23:48 #15
Attualmente il garante per la privacy non autorizza l'utilizzo delle impronte digitali per il controllo delle entrate uscite dal lavoro, tranne che in caso di esigenze di sicurezza specifiche, che vanno documentate.
La possibilità che si utilizzi il controllo del palmo della mano per gli acquisti è ovviamente pressoché nulla (è già stato vietato a una banca di usare le impronte digitali per il controllo dei clienti che entravano in agenzia).
Non a caso la sperimentazione è fatta in un paese, gli USA, che non si preoccupa della privacy e non ha praticamente nessuna normativa che la protegga.
mmorselli04 Ottobre 2020, 09:08 #16
In effetti abbiamo tutti lo smartphone, chi non ha uno smartphone sicuramente non è nemmeno nel target dei pagamenti elettronici, e già da anni viene implementato il lettore di impronte per cui presto la quasi totalità dei modelli in circolazione avrà almeno un sistema di identificazione biometrico. Si usino quelli prima di pensare ad altri sistemi, il risultato finale è lo stesso, con maggiore sicurezza e rispetto per la privacy
AlPaBo04 Ottobre 2020, 10:59 #17
Originariamente inviato da: mmorselli
In effetti abbiamo tutti lo smartphone, chi non ha uno smartphone sicuramente non è nemmeno nel target dei pagamenti elettronici, e già da anni viene implementato il lettore di impronte per cui presto la quasi totalità dei modelli in circolazione avrà almeno un sistema di identificazione biometrico. Si usino quelli prima di pensare ad altri sistemi, il risultato finale è lo stesso, con maggiore sicurezza e rispetto per la privacy


Infatti. La differenza fondamentale sta nel fatto che l'impronta digitale rimane nel telefonino, mentre nel sistema proposto da Amazon c'è una gestione centralizzata.

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