Amazon Italia tra hub di micromobilità in città e l'ombra dei licenziamenti
Amazon punta sugli hub di micromobilità nelle città, dove le zone a traffico limitato ormai impongono l'uso di mezzi non inquinanti per le consegne. Nel frattempo, la società deve affrontare il contesto macroeconomico e per questo non esclude "aggiustamenti" all'organico in Italia.
di Manolo De Agostini pubblicata il 26 Novembre 2022, alle 08:01 nel canale WebAmazon
Da una parte l'espansione, dall'altra i tagli. Periodo complesso per le Big tech come Amazon, anche in Italia. Pochi giorni fa la società guidata da Andy Jassy ha annunciato l'apertura di quattro hub di micromobilità in Italia.
Già operativi o ai nastri di partenza, questi magazzini di prossimità si trovano a Milano, Napoli, Genova e Bologna e puntano a rendere ecosostenibile l'ultima parte delle consegne, il cosiddetto "ultimo miglio". La merce ordinata arriverà quindi in questi hub, da cui poi sarà smistata principalmente con dei cargo scooter elettrici per non inquinare l'aria, alleviare la congestione del traffico e ridurre l'inquinamento acustico nei centri urbani.
"I trasporti sono una componente fondamentale della strategia di Amazon per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, impegno che abbiamo assunto con il Climate Pledge", ha dichiarato Gabriele Sigismondi, country director di Amazon Logistics Italia. "Questi hub di micromobilità consentono di aumentare l'efficienza delle nostre strutture esistenti e della flotta di veicoli elettrici dei nostri fornitori, e stanno già trasformando il modo in cui vengono effettuate le consegne ai clienti nelle aree a elevata densità".
Gli hub di micromobilità sono depositi di dimensioni contenute, situati in posizioni centrali dove spesso vi sono zone a traffico limitato. Il loro ruolo, per quanto limitato al momento, diventerà sempre più centrale nella strategia del colosso dell'e-commerce: sono già stati avviati hub di micromobilità in più di 20 città europee e la società prevede di raddoppiare il numero delle città coinvolte entro la fine del 2025.
A Milano, oltre il 25% dei pacchi in Area C (zona a traffico limitato) viene consegnato dai fornitori di servizi di consegna di Amazon Logistics con cargo scooter elettrici a zero emissioni allo scarico grazie all'hub di Rogoredo, e la quota è destinata a crescere il prossimo anno.
A Napoli, il 60% dei pacchi nella zona a traffico limitato viene consegnato usando cargo scooter elettrici. L'hub di micromobilità di Genova permette ai fornitori di servizi di consegna di Amazon Logistics di consegnare il 100% dei pacchi con cargo scooter elettrici nella zona a traffico limitato.
Il più recente hub di micromobilità di Amazon si trova a Bologna e permetterà di consegnare nel 2023 il 100% dei pacchi nella zona a traffico limitato della città, utilizzando cargo scooter elettrici a tre ruote al posto dei tradizionali van.
Quanto ai licenziamenti, la direttrice generale di Amazon in Italia Mariangela Marseglia ha confermato che il Bel Paese potrebbe essere lambito dall'ondata di tagli varata oltreoceano. Seppur al momento non ci sia una decisione finale, a margine dell'assemblea Anci Marseglia ha dichiarato che "dopo aver tanto assunto stiamo avviando un processo di verifica generale anche per il nuovo contesto economico che potrebbe sfociare" nei primi mesi 2023 "in aggiustamenti, che nel caso non saranno indiscriminati".
"Dato l'attuale contesto macroeconomico, e considerando la rapida crescita in termini di assunzioni che abbiamo vissuto per diversi anni, alcuni team necessitano di una riorganizzazione. Ciò, in alcuni casi, significa che determinati ruoli non sono purtroppo più necessari. Non prendiamo queste decisioni alla leggera e stiamo lavorando per supportare tutti i dipendenti impattati".










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5 Commenti
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-sinergie
Questi 3 vocaboli facciamo che metterli come sinonimi ad "Inc**ata"
Ne basterebbe 1 in ogni quartiere - paese - frazione.
poi, solo per le consegne più grandi o delicate, il furgone come attualmente viene consegnato tutto.
Per me non ha senso mandare in giro dei furgoni per 1 pacchetto grande come un libro.
si potrebbe provare anche una maggiorazione simbolica di 0,5/1E per la consegna con corriere, in modo da abituare le persone a ritirarsi la propria roba nei centri.
Ne basterebbe 1 in ogni quartiere - paese - frazione.
poi, solo per le consegne più grandi o delicate, il furgone come attualmente viene consegnato tutto.
Per me non ha senso mandare in giro dei furgoni per 1 pacchetto grande come un libro.
si potrebbe provare anche una maggiorazione simbolica di 0,5/1E per la consegna con corriere, in modo da abituare le persone a ritirarsi la propria roba nei centri.
[SIZE="7"]*[/SIZE]
Ormai i locker sono molto presenti quindi potrebbero iniziare da subito
https://www.youtube.com/watch?v=RjHZNpVZak0
https://www.youtube.com/watch?v=QKNp1SNlaOA
https://www.youtube.com/watch?v=AfBCNvf8Q3A
https://www.youtube.com/watch?v=4QMZJWya5Ic
https://www.youtube.com/watch?v=JUU2szjiwAM
....l'importante è crederci!
Ne basterebbe 1 in ogni quartiere - paese - frazione.
poi, solo per le consegne più grandi o delicate, il furgone come attualmente viene consegnato tutto.
Per me non ha senso mandare in giro dei furgoni per 1 pacchetto grande come un libro.
si potrebbe provare anche una maggiorazione simbolica di 0,5/1E per la consegna con corriere, in modo da abituare le persone a ritirarsi la propria roba nei centri.
da quando ci sono i locker uso esclusivamente quelli, alcuni sono aperti anche h24. mi fa strano pure a me vedere come sia esclusiva di amazon, poste in teoria li ha ma sinceramente non so nemmeno se siano mai entrati in funzione
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