Alcuni Stati americani vogliono bloccare l'acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount
Diversi stati americani sono pronti a intervenire per bloccare l'acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount, un'operazione da 110 miliardi di dollari. Ecco i primi dettagli
di Davide Raia pubblicata il 09 Giugno 2026, alle 09:01 nel canale WebParamount
L'acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount, un'operazione da 111 miliardi di dollari, non è ancora conclusa. Come riportato da Reuters, infatti, alcuni Stati americani sono pronti a bloccare l'accordo, avviando una causa per ottenere uno stop legale. Nonostante l'offerta sia stata accettata, per questioni antitrust, il completamento dell'operazione deve essere approvato. Non si tratta di un passaggio scontato.
Un problema di concorrenza
Rob Bonta, procuratore generale della California, ha chiarito la situazione, sottolineando: "Un'ulteriore concentrazione in mercati fondamentali per la vita economica americana non giova alla nostra economia, ai consumatori o alla concorrenza. Anzi, la concentrazione dei mercati ha portato a un aumento dei prezzi elevati, alla perdita di opportunità di lavoro ben retribuite e a una minore scelta per i consumatori". Secondo il procuratore della California, l'operazione "deve essere sottoposta a una revisione completa e approfondita"
Le informazioni disponibili, per il momento, sono poche. Oltre alla California, anche lo stato di New York e altri stati americani sarebbero pronti a intervenire per bloccare l'acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount. Per Reuters, una denuncia, in grado di avviare l'azione legale per bloccare l'acquisizione, potrebbe arrivare già nel corso delle prossime settimane. Molto probabilmente, i legali di Paramount sono già al lavoro su una strategia difensiva, in grado di sostenere il completamento dell'operazione.
Ricordiamo che Paramount è riuscita a superare la concorrenza di Netflix con un'offerta che prevede un corrispettivo di 31 dollari per azione, per una valutazione complessiva intorno ai 111 miliardi di dollari. Netflix, invece, si era fermata a 82,7 miliardi di dollari tra studi cinematografici e attività streaming dell'azienda.










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