Agcom: WhatsApp e le app sociali paghino la rete telefonica

Agcom: WhatsApp e le app sociali paghino la rete telefonica

Proposta shock quella del Garante per le Comunicazioni a margine di una recente indagine conoscitiva sui servizi di comunicazione elettronica.

di pubblicata il , alle 12:03 nel canale Web
 

Secondo una recente indagine conoscitiva portata avanti dall'Agcom, con relatore Antonio Preto, considerati i recenti cambiamenti al panorama delle telecomunicazioni italiano, WhatsApp e quelle che vengono definite come app sociali, ovvero i servizi di messaggistica come Telegram, Messenger e Viber, dovrebbero ricompensare le società di telecomunicazioni responsabili delle infrastrutture che ospitano le comunicazioni alla base dei loro servizi.

WhatsApp e soci, inoltre, sfruttano dei numeri di telefono che le telco acquistano dallo Stato, altro motivo che giustifica la Agcom a richiedere una sorta di "pedaggio" per poter transitare sulle reti gestite dagli operatori, da pattuire in modo da garantire equità: "proporzionato e non discriminatorio" si legge nel documento pubblicato dalla Agcom.

La quale ipotizza anche uno scenario di compensazione: per poter sostenere i costi per lo sfruttamento delle reti degli operatori, i fornitori di servizi social potrebbero accedere al credito telefonico degli italiani, magari offrendo servizi aggiuntivi a pagamento. Il che va in controtendenza rispetto a come si sta configurando il mercato nell'ultimo periodo, visto che anche WhatsApp ha recentemente abbandonato il canone annuale, basando il proprio modello di business sulla profilazione degli utenti e alla pubblicità.

L'Agcom si esprime anche su questo punto: per poter vendere i dati di profilazione a terzi i fornitori di servizi dovrebbero ottenere un titolo abilitativo per poter operare in Italia. Le aziende americane e straniere, insomma, dovrebbero rispettare le nostre leggi sulla privacy. Inoltre, bisognerebbe imporre loro di aprire un call center italiano per gestire le problematiche e consentire le chiamate d'emergenza gratuite ai numeri 112 e 113.

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70 Commenti
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Apix_102428 Giugno 2016, 12:10 #1
follia... invece di tutelare il consumatore, tuelano i poveri operatori telefonici che a fine anno ormai non riescono più a comprare la barchetta a tutto il CDA... ho il vomito
AlexAlex28 Giugno 2016, 12:12 #2
Chi glielo ricorda che a pagare la rete siamo noi utenti? in più il numero telefonico serve solo ad identificare l'utente e non alla trasmissione in se.
Anche perchè alla fine se fanno pagare loro indirettamente faranno poi pagare nuovamente noi, che già paghiamo il traffico internet.
calabar28 Giugno 2016, 12:15 #3
Ma all'Agcom sono ubriachi?
Una situazione del genere sarebbe la morte della Net Neutrality e l'inizio di una rete divisa tra serie A e serie B, non avrebbe alcun senso.
Oltretutto dubito siano i servizi che consumano più banda nonostante l'aggiunta di contenuti multimediali, i servizi di streaming direi che ci vanno più pesanti, saranno loro i prossimi a cui chiedere qualcosa?
Non basta agli operatori quello che l'utenza paga per poter sfruttare le loro reti? Ora vogliono far pagare anche chi offre servizi?

Giusto invece dare qualche sicurezza in più sulla gestione dei dati personali e la vendita a terzi.
Veradun28 Giugno 2016, 12:21 #4
Cioè io pago le applicazioni e il traffico dati che mi serve per usarle e poi deve pagare il mio gestore anche chi mi ha venduto l'applicazione?

O sono incredibilmente idioti o incredibilmente venduti.
nickmot28 Giugno 2016, 12:27 #5
Follia pura!

Gli operatori non guadaganano più da chiamate ed SMS a causa dei servizi via internet?

Adeguino la loro offerta in modo da puntare più sulla rete.
gd350turbo28 Giugno 2016, 12:27 #6
Bè dopo la tassa su equo compenso, non mi stupisce "quasi" nulla...
fino ad ora !

Ma fatto più grave, è che l'agcom, sia pilotata dalle compagnie telefoniche, le quali fanno quello che vogliono e al massimo vengono "sgridate"...

Anche questa idea, è sicuramente venuta da loro, quindi agcom, è al loro servizio!

Mah, penso che solo in questo paese possa succedere una cosa del genere !
domthewizard28 Giugno 2016, 12:34 #7
beh dai però, c'è da capirli: in qualche modo le compagni telefoniche dovranno pur recuperare quei quattro spiccioli di multe che devono pagare per schifezze come, ad esempio, la tim prime go






Apix_102428 Giugno 2016, 12:35 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Bè dopo la tassa su equo compenso, non mi stupisce "quasi" nulla...
fino ad ora !

Ma fatto più grave, è che l'agcom, sia pilotata dalle compagnie telefoniche, le quali fanno quello che vogliono e al massimo vengono "sgridate"...

Anche questa idea, è sicuramente venuta da loro, quindi agcom, è al loro servizio!

Mah, penso che solo in questo paese possa succedere una cosa del genere !


il caso TIM è lampante... vedrete che avremo un abbassamento dei gb mensili da qui a 2 anni mostruoso se dovesse passare questa proposta
roccia123428 Giugno 2016, 12:39 #9
Ma questi sono fuori...

Le app di messaggistica sfruttano una minima parte della banda dati... banda dati che già paghiamo con l'abbonamento mensile.
E questi vogliono ancora soldi? Non ne hanno fatto a sufficienza quando rubavano 15-20 cent per uno stupido sms?
andrears25028 Giugno 2016, 12:43 #10
più che abbassare... (e lo hanno fatto già due anni fa quando fecero offerte con 1gb mensile quando già si capiva che non era abbastanza).. direi che stanno tenendo bassi i gb offerti... siamo arrivati a casi sporadici dove ne danno 4.. forse.. e a che condizioni?

Che non potessero più lucrare con i ladrocini legati agli sms direi che se ne sono accorti da 5 anni a questa parte.

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