Addio esenzione sotto i 150 euro: l'UE introduce nuovi dazi sui piccoli pacchi e cambia le regole dell'e-commerce

Addio esenzione sotto i 150 euro: l'UE introduce nuovi dazi sui piccoli pacchi e cambia le regole dell'e-commerce

Il Consiglio dell'Unione Europea approva in via definitiva la fine della franchigia doganale per i pacchi di valore inferiore a 150 euro. Dal 2026 scatterà un dazio forfettario di 3 euro per ogni categoria merceologica contenuta nei pacchi diretti ai consumatori, a prescindere dal valore dei beni che vi si trovano all'interno

di pubblicata il , alle 15:34 nel canale Web
 

Stop alla franchigia per i piccoli pacchi che arrivano nell'Unione Europea. Il Consiglio UE ha approvato definitivamente le nuove norme che eliminano l'esenzione dai dazi doganali per i pacchi con contenuto dal valore inferiore ai 150 euro, una misura che per anni ha favorito l'ingresso di merci, in larga parte legate all'e-commerce, senza applicazione di tariffe.

La decisione nasce dall'esigenza di contrastare una situazione giudicata penalizzante per i venditori europei. Secondo Makis Keravnos, ministro delle Finanze di Cipro, l'eliminazione dell’esenzione contribuirà a sostenere le imprese dell'Unione e a limitare pratiche commerciali scorrette.

Come funzionerà il nuovo sistema

Le tariffe doganali si applicheranno a tutte le merci in ingresso nell'UE una volta operativo il centro doganale digitale europeo, attualmente oggetto di negoziato nel quadro della riforma complessiva del sistema doganale. L'entrata in funzione è prevista per il 2028.

Temu Shein

Nel periodo transitorio, gli Stati membri introdurranno un dazio forfettario di 3 euro per ciascuna categoria di articolo contenuta in un piccolo pacco di valore inferiore a 150 euro inviato direttamente ai consumatori. Dal 1° luglio 2026, poi, il contributo sarà calcolato in base alle sottovoci tariffarie e ogni tipologia merceologica distinta comporterà il pagamento del relativo importo.

Un esempio chiarisce il meccanismo. Se un pacco contiene una camicetta di seta e due camicette di lana, le merci ricadono in due diverse categorie doganali. Il totale dei dazi sarà quindi pari a 6 euro, ossia 3 euro per ciascuna categoria.

Il contributo provvisorio resterà in vigore dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028 e potrà essere prorogato. Con l'attivazione del nuovo hub digitale europeo, il sistema transitorio sarà sostituito dalle normali tariffe doganali.

I dazi doganali costituiscono una delle risorse proprie tradizionali dell'Unione europea. Una parte degli importi riscossi rimane agli Stati membri a copertura delle spese di gestione. Il nuovo schema è distinto dalla cosiddetta "tassa di gestione" ancora in discussione nell'ambito del pacchetto di riforma doganale.

Secondo i dati della Commissione europea, il volume dei piccoli pacchi diretti nell'UE è cresciuto a ritmo accelerato: dal 2022 il numero di spedizioni è raddoppiato ogni anno. Nel 2024 sono entrati nel mercato europeo 4,6 miliardi di pacchi, con una quota pari al 91% proveniente dalla Cina. Una situazione che ha provocato conseguenze paradossali, per cui si organizzano spedizioni di oggetti anche di ridotte dimensioni e di valore minimo dall'altra parte del mondo, ma sono quasi sempre beni che in realtà sarebbero facilmente realizzabili anche in Europa.

Un'anticipazione di questo scenario si è già vista in Italia con l'introduzione della tassa da 2 euro sui pacchi extra UE sotto i 150 euro, applicata prima dell’entrata in vigore del quadro europeo. Le grandi piattaforme di e-commerce hanno riorganizzato le rotte logistiche sfruttando il mercato unico: spedizioni dirottate verso hub come Liegi, Budapest, Francoforte, Colonia e Parigi, con successivo trasporto su gomma verso l'Italia. Il costo di un volo cargo carico di migliaia di pacchi può superare i 20 mila euro, mentre il trasferimento via camion da altri scali europei comporta spese inferiori. I primi effetti parlano di oltre trenta voli cargo in meno a Malpensa e di un calo vicino al 40% delle spedizioni sotto i 150 euro nelle prime settimane. Questo meccanismo penalizza la logistica nazionale e aumenta traffico su strada ed emissioni. Allo stesso tempo, sostenitori della misura evidenziano un altro aspetto: eliminare l'esenzione significa ristabilire condizioni più eque per le imprese europee ed evitare che prodotti venduti a pochi euro e spediti dalla Cina entrino senza dazi pur potendo essere realizzati all'interno dell’UE. La questione resta quindi divisa tra tutela della filiera logistica e difesa della produzione interna.

48 Commenti
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Alodesign12 Febbraio 2026, 15:41 #1
Quindi io che compro zero dalla Cina, ma compro dagli UK materiale per modellismo che NON viene prodotto in nessun modo in UE, allora devo pagare di più?
Scherziamo?
randorama12 Febbraio 2026, 15:46 #2
ho come idea che porteranno taaaaanti magazzini in ue.
nel mentre faranno magheggi con le categorie merceologiche
Sella12 Febbraio 2026, 15:54 #3
Originariamente inviato da: randorama
ho come idea che porteranno taaaaanti magazzini in ue.
nel mentre faranno magheggi con le categorie merceologiche


ed è giusto così: fatta la legge (di merda), trovato l'inganno.
the_joe12 Febbraio 2026, 15:57 #4
ma sono quasi sempre beni che in realtà sarebbero facilmente realizzabili anche in Europa.


E la cassata l'hanno voluta dire.

Oramai la quasi totalità delle merci viene prodotta in Cina, soprattutto elettronica, dai cavetti usb alle schede madri per PC e gli smartphone ed è praticamente impossibile che le filiere possano essere trasferite in Europa se non con ingenti investimenti e risultati dubbi.

È soltanto l'ennesima tassa sui "poveri" che non servirà a niente delle cose per cui viene proposta, ma farà ingrassare le casse degli stati, a meno che qualcuno possa pensare di mettersi a fare le cover per i telefonini e poterle vendere a 2€ e guadagnarci pure.
!fazz12 Febbraio 2026, 15:57 #5
già mi aspetto un magazzino kitemuort et similari per ogni store in polonia
Darkon12 Febbraio 2026, 16:07 #6
Evvai con l'ennesima tassa depressiva dei consumi, inutile e che comunque prima o dopo verrà aggirata in qualche modo.

Clima assurdo da protezionismo inutile.

Se pensiamo di rilanciare l'Europa in questo modo abbiamo veramente e completamente perso la bussola.
demon7712 Febbraio 2026, 16:12 #7
Originariamente inviato da: Sella
ed è giusto così: fatta la legge (di merda), trovato l'inganno.


Beh oddio.. legge di merda anche no.
Serve di fatto a a proteggere il nostro mercato e le nostre produzioni..

Capisco che possa dare fastidio ma capisco pure che è una cosa che ha un senso.
randorama12 Febbraio 2026, 16:13 #8
Originariamente inviato da: demon77
Beh oddio.. legge di merda anche no.
Serve di fatto a a proteggere il nostro mercato e le nostre produzioni..

Capisco che possa dare fastidio ma capisco pure che è una cosa che ha un senso.


eh... il problema è che quasi nulla di quello che compriamo su temu viene prodotto in europa.
e non da ieri, ahimè...
Darkon12 Febbraio 2026, 16:15 #9
Originariamente inviato da: demon77
Beh oddio.. legge di merda anche no.
Serve di fatto a a proteggere il nostro mercato e le nostre produzioni..

Capisco che possa dare fastidio ma capisco pure che è una cosa che ha un senso.


Non ha senso perché in tantissimi casi le "nostre produzioni" non esistono proprio. Basti pensare a tutta l'elettronica SMD che di made in UE c'è poco e niente.

Così come ti tanti altri prodotti.

Tra l'altro se devo ordinare che ne so 10 diodi che costeranno 2€ e mi metti una tassa forfettaria di 3€ praticamente hai raddoppiato il prezzo.

Tanto più che trovo assurdo il concetto stesso di proteggere le nostre produzioni... ma come... si parla di concorrenza, di libero mercato... ecc... ecc... e poi quando non siamo noi a vincere subito a dire "proteggiamo"!?!
Saturn12 Febbraio 2026, 16:16 #10
Originariamente inviato da: !fazz
già mi aspetto un magazzino kitemuort et similari per ogni store in polonia


Sottile, eh !

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