Addio bambini su TikTok e Instagram in Italia: saremo fra i primi a testare la verifica dell'età
La Commissione europea ha dato il via libera a un programma sperimentale per lo sviluppo di un'app dedicata alla verifica dell'età degli utenti online. L'obiettivo è rafforzare la protezione dei minori sui social media e sulle piattaforme digitali, una preoccupazione crescente a livello globale per l'impatto sulla salute mentale dei bambini. Il progetto coinvolgerà cinque Stati membri dell'Unione: Francia, Spagna, Italia, Danimarca e Grecia.

La nuova applicazione si basa sulle medesime specifiche tecniche dell'European Digital Identity Wallet, il portafoglio digitale europeo che sarà lanciato nel corso del 2026. I cinque paesi coinvolti potranno personalizzare il modello base secondo le proprie necessità specifiche, con la possibilità di integrarlo nelle rispettive app nazionali esistenti oppure mantenerlo come strumento separato. Per l'Italia, la partecipazione al progetto rappresenta un'opportunità importante per sviluppare competenze tecniche nel campo della sicurezza digitale dei minori.
L'Italia fra i primi paesi europei a testare l'app per la verifica dell'età sui social
Il lancio dell'app di verifica dell'età si accompagna alla pubblicazione di nuove linee guida da parte dell'esecutivo europeo per le piattaforme online. Le direttive sono parte integrante del Digital Services Act (DSA), la legislazione entrata in vigore lo scorso anno che impone obblighi stringenti alle maggiori piattaforme digitali. Alphabet Google, Meta Platforms, TikTok di ByteDance e altre società tecnologiche devono ora adottare misure più efficaci per contrastare i contenuti illegali e dannosi.
Le autorità di regolamentazione europee stanno attualmente conducendo indagini su diverse piattaforme per verificare il rispetto del DSA. X di Elon Musk, TikTok, Facebook e Instagram di Meta, oltre a diversi siti web di contenuti per adulti, sono sotto esame per accertare la conformità alle nuove disposizioni normative. Le linee guida pubblicate hanno lo scopo di aiutare le piattaforme nell'affrontare problematiche specifiche come la dipendenza dagli stessi social, il cyberbullismo, i contenuti dannosi e i contatti indesiderati da parte di estranei.
La questione dell'impatto dei social media sulla salute mentale dei più giovani è diventata una priorità globale, e non è solo una preoccupazione delle autorità europee. Di recente, numerosi stati americani hanno intrapreso azioni legali contro Meta, mentre l'Australia ha implementato un divieto per i social media rivolto ai minori di 16 anni. L'Italia, partecipando attivamente al progetto pilota, avrà l'opportunità di contribuire allo sviluppo di standard europei per la protezione digitale dei minori, puntando a consolidare la propria posizione nel panorama tecnologico continentale.










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45 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMe lo sento, è la volta buona che "lo ripuliscono".
I boccini tornino pure a giocare a "un, due, tre...STELLA !" (senza schioppettata per chi si muove però
No, solo la fija (se minorenne ? se sotto tot anni ? boh...devo capire)
Comunque in compenso leggevo, vedevo che hanno sdoganato le tette nei social.
Il discorso patriarcale che solo l'uomo può mostrare "il petto" è finalmente stato sconfitto. Quindi, ripeto a quello che "ho vistuto e sentuto", ora via libera alle zinne in tutto il loro splendore.
Accontentati !
Non so di chi parli e neanche voglio saperlo, però mi era venuto in mente Maria Monsè con figlia anni fa, e sicuramente ce ne saranno altri di casi.
Chissà se sarà il classico all'italiana:
"fatta la legge..."
Comunque in compenso leggevo, vedevo che hanno sdoganato le tette nei social.
Il discorso patriarcale che solo l'uomo può mostrare "il petto" è finalmente stato sconfitto. Quindi, ripeto a quello che "ho vistuto e sentuto", ora via libera alle zinne in tutto il loro splendore.
Accontentati !
adesso mi aspetto che anche le "nostre" possano stare all'aria aperta...che tra l'altro con sto caldo non gli fa bene....dovrebbe essere un obbligo sanitario per risparmiare sulle cure alla prostata
immagino di no, saranno collegate all'account della madre
Sì, è pieno di mammine biondine e figlie biondine che si spacciano per influencer, poi vai a vedere nei dettagli e a volte son due tr... ehm pornost@r affermate
Un adolescente non è un "bambino".
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