A Shanghai il riconoscimento facciale arriva anche nelle farmacie

A Shanghai il riconoscimento facciale arriva anche nelle farmacie

I controlli verranno effettuati su chi acquista farmaci controllati, ma anche per scoraggiare l'approvvigionamento di materie prime per fabbricare droghe

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Web
 

Pare che al governo cinese le tecnologie di riconoscimento facciale siano particolarmente gradite: non è una novità che il fu Celeste Impero ha deciso da diverso tempo di sfruttare queste tecnologie integrandole nella vita comune dei cittadini per compiere svariate azioni ordinarie: l'accesso alla metropolitana, l'acquisto di SIM, i pagamenti in mobilità e la diffusa videosorveglianza. Adesso si compie un ulteriore passo avanti.

E' infatti notizia recente che nella città di Shanghai è stata avviata una sperimentazione che prevede la dislocazione di terminali per il riconoscimento facciale all'interno di farmacie. Lo scopo? Individuare coloro in quali cercano di acquistare farmaci e sostanze controllate in quantità fuori dal comune, con il probabile scopo della rivendita illecita.

Coloro i quali abbiano la necessità di acquistare tranquillanti, psicotropi o derivati di oppioidi dovranno verificare l'identità tramite il terminale, e il sistema controllerà non solo il cliente ma anche il farmacista allo scopo di prevenire qualsiasi tipo di mala condotta.

Si tratta di una misura pensata anche per scoraggiare l'acquisto di farmaci che possano essere sfruttati per realizzare stupefacenti illeciti. Ad esempio l'efedrina o la pseudoefedrina, sostanze che si trovano in commercio all'interno di comuni farmaci per il raffreddore, sono elementi che possono essere impiegati per fabbricare cristalli di metanfetamina.

Il sistema è stato adottato da 31 istituzioni sanitarie e ha effettuato nei primi giorni di attività più di 300 scansioni del volto. L'amministrazione della città di Shanghai ha dichiarato che intende coprire l'intera città con questi terminali entro la prima metà del 2021.

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4 Commenti
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Sputafuoco Bill18 Gennaio 2020, 18:24 #1
Chi crede alle motivazioni ufficiali si merita di vivere in una dittatura.
SpyroTSK19 Gennaio 2020, 02:29 #2
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Chi crede alle motivazioni ufficiali si merita di vivere in una dittatura.


Lo scopo sarebbe?
Sapere che malattia hai? (Cosa che già sanno)
Mparlav19 Gennaio 2020, 08:24 #3
Nella "democrazia" USA ne fanno uso in modi ancora più estesi ed invadenti.
tallines19 Gennaio 2020, 09:01 #4
Che esagerazione......chi fa un determinato tipo di acquisti, lo controlli............o no ?..........

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