A F8 qualche dettaglio in più sul drone Aquila
Senza coda, timone, cockpit ne' serbatoi: il drone di Facebook, che deve avere un'autonomia di volo nell'ordine dei mesi, è un gioiello della tecnologia
di Andrea Bai pubblicata il 14 Aprile 2016, alle 11:01 nel canale WebCon l'obiettivo di connettere tutto il mondo così da estendere i mezzi di comunicazione a chiunque sul pianeta, Facebook ha iniziato da qualche tempo a sperimentare alternative ai sistemi di comunicazione basati a terra, come ad esempio il futuristico drone denominato Aquila.
In occasione di F8, la conferenza dedicata agli sviluppatori Facebook che si è svolta nei giorni scorsi a San Francisco, il vicepresidente Jay Parikh ha svelato qualche piccolo dettaglio in più su Aquila: "Abbiamo bisogno di un'autonomia in volo nell'ordine di grandezza dei mesi, e quindi abbiamo inventato un nuovo avioggetto per questo scopo. La maggior parte degli avioggetti non sono progettati per volare per mesi e proiettare raggi laser nel cielo per portare la Rete nelle comunità rurali".

Il drone ha le dimensioni di un jet passeggeri, ma non è altro che un'ala: "Abbiamo eliminato la coda, riuscendo a ridurre massa e resistenza aerodinamica, ma ciò rende più difficile le virate e quindi abbiamo dovuto fare un mucchio di lavoro per i dispositivi di virata".
Trattandosi di un velivolo senza pilota, gli ingegneri Facebook non hanno montato il cockpit e hanno implementato un sistema di controllo volo automatizzato. Inoltre sono stati eliminati i serbatoi di carburante, dal momento che il drone è alimentato a energia solare. "Lo abbiamo costruito in fibra di carbonio per renderlo leggero, e accattivante alla vista".
Aquila si connetterà mediante comunicazione laser ad un punto di accesso Internet situato in un'area urbanizzata e ritrasmetterà la connessione verso le aree rurali. E' prevista una modalità di funzionamento per l'estensione della rete con il collegamento ad altri droni Aquila sempre mediante raggi laser.









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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info"Accattivante alla vista" in effetti è un velivolo che sarà osservato dalla gente tutti i giorni
"Accattivante alla vista" in effetti è un velivolo che sarà osservato dalla gente tutti i giorni
"Accattivante alla vista" in effetti è un velivolo che sarà osservato dalla gente tutti i giorni
Il problema non sarà la portata ma la precisione di puntamento.
Un fascio di luce di una lampada parabolica (volgarmente di una pila tascabile) perde potenza specifica colla distanza perchè si espande disperdendosi su una superfice maggiore, ma ben poco perde per assorbimento atmosferico (se non c'è nebbia, pioggia, foschia, polveri sospese, cose praticamente assenti dove saranno impiegati questi sistemi). Un raggio laser, specie se coerente (fascio monocromatico), praticamente non si espande apprezzabilmente se non dopo molti Km., ma proprio per questo diventa assai difficoltoso centrare la fotocellula ricevente, essendo oltretutto in movimento sia chi emette che chi riceve il raggio; tra postazioni fisse (elevate) e ben stabili invece l'ho sempre ritenuto un buon sistema di trasmissione in assenza di fibra cablata; è una possibilità, specie con funzioni di ripetitore, che non è forse mai stata sfruttata e con potenzialità forse neppure capite...
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