Un italiano su tre utilizza o ha utilizzato un sistema di fitness tracking

Un italiano su tre utilizza o ha utilizzato un sistema di fitness tracking

Una indagine GFK conferma la crescita di interesse verso i dispositivi di tracking del fitness da parte dei consumatori italiani; i dati però evidenziano una maggiore diffusione in altre nazioni rispetto al bel paese

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Wearables
 

La diffusione di dispositivi per il monitoraggio di fitness e salute da parte di cittadini italiani sta registrando tassi di crescita interessanti, per quanto siamo ancora lontani dai valori registrati da altre nazioni.

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Un'indagine resa pubblica da GFK evidenzia come un italiano su tre utilizza o ha utilizzato in passato dispositivi di questo tipo, una percentuale che si scontra con il 61% degli intervistati cinesi che hanno risposto in questo modo. La crescita trova conferma dei dati di vendita di dispositivi per il personal tracking: siamo a circa il +160% in termini di numeri e al +167% in termini di valore nei primi 6 mesi del 2016 rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Sesso ed età caratterizzano la distribuzione dei dispositivi di personal tracking in Italia: il 19% degli uomini dichiara di usarne uno al momento, contro il 14% delle donne. La fascia dei ventenni è quella nella quale quest dispositivi hanno registrato la maggiore diffusione, seguida da quella dei trentenni e dalla fascia 15-19 anni.

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Cosa spinge gli utenti a servirsi di questi dispositivi? Le motivazioni sono diverse ma al primo posto troviamo la volontà di mantenere o migliorare la propria forma fisica, seguita dall'avere uno stimolo al fare attività fisica su base giornaliera. Non solo sport tra le motivazioni che spingono all'utilizzare un fitness tracker: tra le risposte più gettonate anche la volontà di aumentare il proprio livello di energia, oltre ad avere una motivazione costante a mangiare e bere in una maniera più sana.

Nel complesso quindi la disponibilità di fitness tracker di forma e caratteristiche differenti offre ad un numero sempre più elevato di utenti una opzione per tenere traccia della propria condizione fisica. Non solo braccialetti, ma anche APP abbinate al proprio smartphone rientrano in questa categoria per quanto il tracking via smartphone non sia l'ottimale quanto a praticità.

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2 Commenti
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Mechano03 Ottobre 2016, 09:36 #1

Non è vero!

Ma non è vero!!!
1/3 italiani significa 20 milioni di persone.

Diciamo che sono 1/3 di chi fa non un minimo, ma attività fisica regolare.

Questo articolo è una marketta, per far vendere queste inutilities.

Quando ero ragazzo io, e tuttora, mi facevo un po' di sport, mi faceva bene, ero contento, non avevo bisogno di nessun gingillo che mi dicesse quanto ho bruciato, quanto devo ancora faticare, ecc.
Quella è una fissazione da disturbo ossessivo di personalità... O da minchioni che devono sempre mostrare qualche stronzata elettronica per sentirsi "homo metropolitanus"...



john costantine03 Ottobre 2016, 11:45 #2
Hanno regalato anche a me uno di questi dispositivi da polso, un modello base senza lettura del battito cardiaco (Fitbit Flex) e ho inoltre avuto modo di vederne un altro di altra marca con registrazione del battito cardiaco. Premetto che sono uno sportivo multidisciplina e che uso dei GPS evoluti per registrare le mie attività (non per una questione di sapere quante calorie ho bruciato, ma per capire se i miei allenamenti sono efficaci).

Reputo questi oggetti estremamente imprecisi e poco utili per qualsiasi persona abbia un minimo di sensibilità sul proprio corpo. Non li reputo adatti a motivare le persone nel fare attività fisica, ne a dare informazioni in più di quelle che già uno può capire da solo ascoltando se stesso e il proprio corpo.
L'unica fascia di persone per cui reputo siano utili ( e lo dico con cognizione di causa, occupandomi proprio di questo oltre alla mia attività sportiva), sono per quelle persone affette da obesità che vogliono farsi aiutare nella fase di dimagrimento e questi strumenti possono risultare utili a chi li aiuta per dare una idea del movimento che fanno durante il giorno. Non credo, nel lungo periodo, che possano essere più utili di un braccialetto.

Oggetti evoluti come i vari Garmin e similari, che integrano il GPS e misurano tramite fascia cardiaca il battito, risultano più utili e funzionali e sono quelli che hanno mercato ormai da anni.

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