Telecamere travestite: il garante di Amburgo apre al divieto degli occhiali Meta in Europa

Telecamere travestite: il garante di Amburgo apre al divieto degli occhiali Meta in Europa

In Germania si valuta se gli occhiali con fotocamera ricadano sotto la norma sui dispositivi di ripresa nascosti, dopo le denunce di alcune giovani donne in una piscina di Potsdam. La CNIL parla di sorveglianza quasi invisibile e onnipresente

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Wearables
MetaRay-Ban
 

Gli occhiali intelligenti di Meta sono telecamere travestite, e come tali potrebbero ricadere sotto la norma tedesca che vieta gli apparecchi di ripresa nascosti dentro oggetti di uso quotidiano. La definizione è di Thomas Fuchs, commissario dell'autorità per la protezione dei dati di Amburgo, in un'intervista rilasciata venerdì all'emittente ARD. La stessa autorità sta verificando se le spie luminose integrate nella montatura bastino a segnalare a chi sta intorno che una registrazione è in corso, e sta guardando anche all'impiego dei dati raccolti per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.

Il fronte tedesco si è irrigidito dopo la rivelazione di HateAid, organizzazione per i diritti digitali: la polizia di Potsdam ha raccolto le segnalazioni di alcune giovani donne che sostengono di essere state riprese di nascosto, in una piscina pubblica, da uomini sconosciuti che indossavano gli occhiali di Meta. Da allora le richieste di restrizioni sono aumentate, e arrivano insieme da garanti e attivisti per la riservatezza. L'avvertimento è che dispositivi del genere rendano possibile la ripresa occulta e alimentino gli abusi digitali.

Nei Paesi Bassi la richiesta di vietare gli occhiali arriva da Bits of Freedom, organizzazione nazionale per i diritti civili digitali, che chiede di applicare loro le stesse restrizioni già previste per le app che spogliano digitalmente le persone, per gli spyware e per gli stalkerware. Il punto di partenza sono le dimensioni delle fotocamere, piccole abbastanza da consentire una ripresa senza che l'interessato se ne accorga. "Immaginiamo che tutti vadano in giro con occhiali del genere: per strada si perderebbe completamente la privacy, e in ogni conversazione ci si dovrebbe chiedere se si è filmati", sostiene l'organizzazione. "Avrebbe conseguenze pesanti sul senso di sicurezza e sull'interazione fra le persone. È qualcosa che non dobbiamo assolutamente volere."

In Francia l'allarme è arrivato a maggio dalla CNIL, la commissione nazionale per l'informatica e le libertà, che ha parlato di un rischio significativo di una sorveglianza "quasi invisibile e onnipresente", capace di "portare a una profonda trasformazione delle nostre società". Per il garante francese si tratta di qualcosa di diverso dalla semplice elettronica di consumo: pesa la capacità di questi dispositivi di "catturare, elaborare e interpretare dati in tempo reale, senza che chi sta intorno lo sappia necessariamente". La domanda che attraversa i tre fronti è la stessa, e riguarda l'esistenza di un modo concreto, per chi finisce nell'inquadratura, di opporsi alla raccolta e all'uso dei propri dati personali come le regole europee richiedono.

Nessuno dei tre Paesi ha finora vietato gli occhiali. Le pressioni arrivano dalle autorità di protezione dei dati e dalle organizzazioni per i diritti civili digitali, e gli strumenti evocati sono quelli già in vigore: la disciplina europea sul trattamento dei dati personali e, nel caso tedesco, la norma nazionale sulle riprese dissimulate. Diversi Paesi ritengono che serva un intervento più rapido di quello in preparazione a livello comunitario e stanno procedendo per conto proprio.

Il passaggio comunitario è affidato al Comitato europeo per la protezione dei dati, l'organismo che riunisce i garanti nazionali del continente. La sua relazione sugli occhiali intelligenti esamina i rischi per la riservatezza e le misure adottabili a livello europeo. È attesa entro la fine dell'estate.

1 Commenti
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UtenteHD05 Agosto 2026, 12:17 #1
Boh il dubbio era venuto anche a me, ma io non son nessuno, comunque quando parlo con una persona con questi oggetti non che piaccia, mi sento fissato e registrato a prescindere, poi se sarà il futuro, che bel futuro.

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