Intel Vaunt: ecco gli occhiali ''smart'' alla moda. Belli da vedere (e da usare)

Intel Vaunt: ecco gli occhiali ''smart'' alla moda. Belli da vedere (e da usare)

Dimenticate i Google Glass e pensate ad occhiali con montature normali senza telecamere sporgenti. Ecco i nuovi Intel Vaunt: prototipo di occhiali smart con laser che proietta le immagini direttamente sulla retina.

di pubblicata il , alle 13:41 nel canale Wearables
Intel
 

Il progetto dei Google Glass aveva illuso un po' tutti. Complice probabilmente il grande entusiasmo dell'azienda di Mountain View o magari anche la novità in sé degli occhiali smart ma di fatto nel 2012 tutti abbiamo creduto che da lì a pochi anni avremmo utilizzato occhiali super tecnologici capaci di immergerci in un mondo a metà tra la realtà e gli oggetti virtuali. Gli occhiali di Google però non sono mai stati messi realmente in vendita e ora a distanza di qualche anno Intel, la capostipite dei processori, ha deciso di mettersi in gioco da questo punto di vista con il suo progetto Vaunt.

 

Intel Vaunt: le caratteristiche tecniche

Gli occhiali Intel Vaunt devono essere meno fastidiosi sia per chi li indossa come anche per chi li osserva. Parte da qui il progetto dell'azienda che vede un occhiale simile a quello che possiamo trovare solitamente dall'ottico ma con la particolarità di possedere un piccolo laser di lato capace di imprimere direttamente sulla retina le immagini. Chiaramente il laser risulta a bassissima potenza, parliamo infatti di 400x150 pixel ed è oltretutto invisibile dall'esterno.

In questo caso, come detto, parliamo di un prototipo capace di variare le sue caratteristiche tecniche prima di arrivare sul mercato. Di fatto però tutte le sue componenti sono presenti all'interno delle due stecche, nella parte più vicina agli occhi, in modo da poter usufruire del maggiore spazio della montatura. In particolare è sulla stecca destra che Intel ha deciso di porre le parti più importanti del progetto e parliamo appunto del laser a bassa potenza (VCSEL) capace di riprodurre immagini olografiche.

In questo caso chi indossa gli occhiali visualizzerà le informazioni generate da Vaunt in uno spazio ristrettissimo della propria visione ed in particolare si avrà in basso a destra in modo da non interferire con le attività quotidiane. Oltre a questo presente anche un chip Bluetooth LE per sincronizzare gli occhiali con lo smartphone ma anche vari sensori come quello di movimento e chiaramente batterie sufficienti per garantire un'autonomia giornaliera. Nessuna presenza del modulo Wi-Fi o anche di un microfono ma di fatto stiamo parlando ancora di prototipi primordiali ed è normale che possano cambiare in futuro i propri connotati.

Le funzionalità dei nuovi occhiali di Intel

I nuovi Intel Vaunt non vogliono esaltarsi per le specifiche tecniche da urlo o per funzionalità che nessuno ha mai visto. Vogliono essere belli da vedere e soprattutto funzionali. Ecco che il produttore non ha pensato ai Vaunt per aggiungere informazioni o altro alla visione degli utenti come già avviene con i visori per la realtà aumentata, ma visualizzeranno informazioni minimali e solo se gli utenti decideranno di dare attenzione alla porzione di spazio delineata da Intel.

Chiaramente si potranno leggere le notifiche derivanti dallo smartphone per i vari social o altro. Ma si potranno ricevere indicazioni per la navigazioni verso un determinato luogo o ancora vedere immagini o documenti. Interessante anche la possibilità di avere informazioni specifiche riguardanti un determinato luogo nel momento in cui l'utente si trovi proprio in esso. Parliamo ad esempio delle recensioni di un ristorante o magari anche di informazioni su di un negozio.

Purtroppo nessuna notizia viene data per quanto concerne l'autonomia degli occhiali, un punto sicuramente importante per il futuro utilizzo. Di fatto comunque quello che Intel sembra intenzionata a fare è di rendere disponibile il progetto Vaunt a terze parti le quali potranno sviluppare applicazioni ad hoc ed utilizzare la piattaforma hardware con un approccio completamente "aperto".

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7 Commenti
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LMCH08 Febbraio 2018, 14:17 #1
Immagini monocromatiche 400x150 e fanno il confronto
con Google Glass di quasi 5 anni fa
che era 640x360 a colori ed incorporava pure una telecamera.

E' certamente più compatto ma non certo adatto per applicazioni AR, al massimo buono per notifiche (brevi) messaggi di navigazione turn by turn a piedi e cose simili.
demon7708 Febbraio 2018, 14:24 #2
Originariamente inviato da: LMCH
Immagini monocromatiche 400x150 e fanno il confronto
con Google Glass di quasi 5 anni fa
che era 640x360 a colori ed incorporava pure una telecamera.

E' certamente più compatto ma non certo adatto per applicazioni AR, al massimo buono per notifiche (brevi) messaggi di navigazione turn by turn a piedi e cose simili.


Hai ragione, ma la strada è imboccata. Qualche anno di pazienza e vedremo risultati più concreti.
ing.leo08 Febbraio 2018, 17:47 #3
Chiaramente il laser risulta a bassissima potenza, parliamo infatti di 400x150 pixel


E che c'entra? è come se dicessimo "quest'auto è molto veloce, infatti fa 20km/l"...
calabar09 Febbraio 2018, 00:39 #4
esatto!

Per non parlare di:
... Intel, la capostipite dei processori ...

Quindi Intel è "una"... processore? Anzi... la prima processore in assoluto!

Dai ragazzi, un po' di attenzione quando scrivete!


Tornando all'articolo, trovo molto interessante il sistema di proiezione sulla retina, se non dovesse creare problemi e si potesse migliorarne le prestazioni, direi che potrebbe tranquillamente candidarsi a futura tecnologia per questo genere di apparecchi.
Certo, l'idea di un laser che ti spara negli occhi qualche remora la mette, per quanto a bassa potenza, però se il sistema è valido ben venga.
reggiolas09 Febbraio 2018, 00:53 #5
Io mi domando come faccia a presentare questi concept e farli passare per prodotti.
Il tamagotchi di 25 anni fa aveva una risoluzione migliore
h4xor 170109 Febbraio 2018, 07:58 #6
ho sempre desiderato una cosa simile! magari con colori...
LCD su lente trasparente, stile mission impossible!
KeeperMn06 Giugno 2018, 10:25 #7

Bah...

Sarà.. ma io sto ancora aspettando gli occhiali a raggi X del catalogo di postalmarket, per vedere le ragazze nude

Quella si che è tecnologia, altro che google glass e compagnia bella

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