Intel e gli indossabili: al CES arriva la piattaforma Curie

Intel e gli indossabili: al CES arriva la piattaforma Curie

L'azienda di Santa Clara mostra in anteprima Curie: la piattaforma per dispositivi wearables e IoT delle dimensioni di un bottone. Annunciato inoltre un nuovo accordo di collaborazione con Oakley e il vincitore del concorso Make it Wearable

di pubblicata il , alle 15:11 nel canale Wearables
Intel
 

Il CES di Las Vegas ha rappresentato il palcoscenico ideale per consentire ad Intel di fare luce sulla propria strategia per il mondo degli indossabili e più in generale dell'Internet of Things presentando il nuovo modulo Intel Curie, una soluzione hardware di forma circolare e di ridotte dimensioni, confrontabili a quelle di un normale bottone, pensata appositamente per i wearables.

Curie include un SoC Intel Quark SE la cui frequenza operativa è però ancora ignota, 80KB di memoria SRAM, un modulo Bluetooth a basso consumo, accelerometri e giroscopio, 384KB di memoria flash per lo storage e il connettore per la ricarica dell'unità di alimentazione. Intel non ha specificato se l'antenna per il modulo Bluetooth sia integrata nel PCB o dovrà essere aggiunta in un secondo momento e in fase di produzione. La presenza onboard del connettore di ricarica e dei sensori lascia chiaramente intendere come Curie sia pensato proprio come unità hardware standalone.

Curie non include un application processor e si basa esclusivamente sulla MCU, scelta che dovrebbe consentire di sfruttare un'elevata autonomia operativa seppur a spese di qualche funzionalità. E' comunque opportuno osservare che moltissimi dispositivi smart-band e fitness-band presenti già oggi sul mercato sono privi di processore applicativo.

“L'ascesa di nuove esperienze di personal computing, di dispositivi intelligenti e connessi e la rivoluzione degli indossabili stanno ridefinendo la relazione tra i consumatori e la tecnologia”, ha dichiarato Brian Krzanich, CEO di Intel. Curie sarà reso disponibile nel seconda parte dell'anno. Non v'è da escludere l'ipotesi che Curie o qualche sua versione possa trovare posto anche nei Google Glass, nel contesto della partnership che Intel e Google stanno portando avanti da qualche tempo.

E proseguendo sempre sulla strada degli indossabili, Intel annuncia una nuova collaborazione strategica con Oakley, il noto brand nel campo degli occhiali e degli accessori per l'abbigliamento. La collaborazione segue l'annuncio delle scorse settimane relativo all'accordo tra l'azienda di Santa Clara e l'italiana Luxottica (proprietaria del brand Oakley): la nuova collaborazione mira a realizzare prodotti con alta integrazione di tecnologia con lo sviluppo, in particolare, di un nuovo smart device che sarà proposto più avanti nel corso dell'anno e pensato per migliorare le prestazioni degli atleti.

L'attenzione verso il mondo degli indossabili e dell'Internet of Things è del resto un tratto distintivo del nuovo corso che Intel ha intrapreso dopo l'insediamento di Brian Krzanich al timone dell'azienda. Un'attenzione testimoniata anche dal concorso "Make it Wearable" indetto dalla stessa Intel, che per il 2014 ha trovato in Nixie il suo vincitore. Nixie è una fotocamera indossabile, che si indossa al polso come fosse un braccialetto, ma che può anche volare come un piccolo drone.

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4 Commenti
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masterpol08 Gennaio 2015, 22:31 #1
ma cosa sono? caramelle?

mio figlio sicuramente ne proverebbe a masticare una
SpyroTSK09 Gennaio 2015, 00:54 #2
Mentine Intel sarebbe un'ottimo nome per il marketing

ps: voglio i diritti!
ComputArte09 Gennaio 2015, 06:07 #3

WOW

Il gradi di miniaturizzazione è stupefacente! Pensare a delle piattaforme con consumi bassissimi e magari in grado di alimentarsi con tensioni generabili tramite movimenti o variazioni di temperatura compatibili con la variazione giorno/notte ci fa sognare ad occhi aperti :-D
LMCH11 Gennaio 2015, 00:42 #4
Usa un core della stessa famiglia degli Intel Quark, quindi ISA compatibile con i Pentium (senza supporto di MMX ed SSE, solo a 32bit).

Ma ha 80KB di SRAM e 384KB di memoria flash e le periferiche integrate non sono quelle tipiche degli x86 "da pc", quindi nonostante sia compatibile x86 (a livello di set d'istruzioni) bisogna sviluppargli software ad-hoc usando firmware custom o uno dei vari S.O. per dispositivi embedded.

Quindi si andrà a scontrare con dispositivi di altri produttori come TI ed altri già presenti da anni nel settore dei dispositivi a consumi ultra-ridotti ecc. e con dimensioni e caratteristiche adatte a dispositivi indossabili.

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