I produttori di device VR uniti nella Global Virtual Reality Association

I produttori di device VR uniti nella Global Virtual Reality Association

L'obiettivo di questa associazione è di promuovere la diffusione delle soluzioni di realtà vituale, facendo in modo che l'esperienza d'uso degli utenti si mantenga su standard elevati

di pubblicata il , alle 15:58 nel canale Wearables
Virtual realityHTCViveOculus RiftSamsungAcerSonyGoogle
 

Lo sviluppo del settore della realtà virtuale passa anche attraverso la creazione di iniziative che coinvolgano i produttori di soluzioni hardware, ed è questo lo spirito con il quale è stata costituita la Global Virtual Reality Association (GVRA).

Fanno parte di questo consorzio Google, Oculus, Samsung, Sony, HTC e Acer Starbreezequindi di fatto tutte le principali aziende globali che hanno sviluppato visori per la realtà virtuale da collegare a PC o da abbinare a smartphone. Scopo dell'associazione è quello di sviluppare l'adozione di tecnologia VR, portando ad uno sviluppo coordinato dei vari prodotti che sono attesi in commercio.

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L'ambito di interesse è del resto molto ampio, non solo nel mondo dell'intrattenimento ma anche in settori come la vendita retail, l'educazione, il mondo della salute giusto per citarne alcuni che possono beneficiare di applicazioni di realtà virtuale. Le stime prevedono investimenti che dovrebbero raggiungere la quota di 120 miliardi di dollari USA per l'anno 2020, valori che richiedono un intervento congiunto da parte degli operatori coinvolti a creare delle cosiddette best practise per sviluppare e operare nel mercato.

Il mercato della realtà virtuale è indubbiamente di notevole interesse, ma la sua diffusione non ha ancora raggiunto numeri di massa. L'adozione dei visori collegati a PC, come HTC Vive e Oculus Rift, è del resto iniziata solo a partire dal secondo trimestre dell'anno mentre dispositivi per console come Playstation VR non hanno ancora raggiunto una base di installato significativa rispetto a quella totale delle console.

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L'adozione in massa della VR richiede ancora tempo ed è ipotizzabile passi prima dalle soluzioni abbinate agli smartphone: questo richiede a maggior ragione un intervento congiunto dei produttori hardware volto a stabilire dei criteri minimi che permettano agli utenti un'esperienza d'uso che sia soddisfacente.

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4 Commenti
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Spawn758612 Dicembre 2016, 16:06 #1
Chissà se un giorno avremo applicazioni normali fatte per i visori alla stregua di facebook o quello che è stato MSN...
L'idea che un giorno sarà accessibile e normale chattare e guardare un film con i propri avatar anche se si sta su continenti diversi non è male.
Da questo punto di vista un'infrastruttura condivisa permetterebbe uno sviluppo di applicazioni compatibili fra tutti i visori e lo stabilire di standard (come spinotti comuni compatibili) che per noi consumatori sono solo vantaggi
al13512 Dicembre 2016, 16:58 #2
niente, sti cellulari e console di merda rallenteranno inesorabilmente anche questa bellissima esperienza VR
lucusta12 Dicembre 2016, 20:22 #3
allora esiste qualcuno... hanno ascoltato le preghierine della sera!
davide311213 Dicembre 2016, 00:12 #4
Sarà il canto del cigno... i dati di vendita di HTC davano uno 0,3% a Settembre (su base installato PC) con trend in calo dato che le stime di Novembre non sembra possano arrivare a 0,1. Sony invece è l'unica a dichiarare una timida crescita di vendita (ma sempre di zero virgola)e direi che Spawn7586 ha colto nel segno: la minima standardizzazione gioca a favore di chi come Sony si basa su un prodotto omogeneo e chi invece opera in un settore di eterogenicità del PC ancora una volta paga lo scotto.
Come sempre la mancanza di standardizzazione azzoppa il mercato.

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