Gli smartwatch Huawei sono finalmente pronti a supportare app di terze parti

Gli smartwatch Huawei sono finalmente pronti a supportare app di terze parti

La multinazionale cinese Huawei ha deciso di voler risolvere la problematica più importante dei suoi dispositivi indossabili e quindi di supportare app provenienti da terze parti. La conferma arriva dalla società stessa che ha iniziato rilasciando la prima app per il Watch GT 2 Pro.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Wearables
WatchHuawei
 

Gli smartwatch Huawei sono conosciuti e apprezzati dagli utenti principalmente per il loro design e la loro autonomia. Lo stesso non si può dire per la gestione del software e del sistema operativo proprietario LiteOS. Infatti, la limitazione più grande dei wearable del marchio è quella di non supportare app di terze parti. Questo problema potrebbe cessare di esistere a iniziare da oggi. Huawei ha dichiarato di voler risolvere la questione e consentire a sviluppatori di terze parti di creare app utilizzabili sui propri smartwatch.

Dopo il ban di Trump e la vendita di Honor, Huawei ha perso molto terreno nel settore degli smartphone, ma stranamente così non è stato nel mondo degli wearable. Infatti, Huawei in un anno ha visto calare del 42,4% le vendite di smartphone, mentre per quanto riguarda gli smartwatch ha addirittura ravvisato un aumento del 90% in Cina e in generale in Asia, fermandosi a un pur ottimo +50% a livello globale.

Zune

Huawei rilascia la prima app di terze parti su Watch GT 2 Pro

Secondo alcuni rumor, Huawei starebbe riducendo la produzione di smartphone per concentrarsi su quella dei wearable. L'arrivo al supporto per le app di terze parti su LiteOS è la conferma del rinnovato focus dell'azienda su questo settore. Per iniziare, Huawei ha rilasciato in questi giorni l'app "Fitify" su Watch GT 2 Pro. Si tratta di un'applicazione di fitness che offre un totale di 900 esercizi e conta un database di 200 milioni di allenamenti completati da 10 milioni di utenti in 170 paesi diversi.

Puntare sul mondo degli indossabili può essere una decisione a doppio taglio per l'azienda cinese, ma attualmente, a causa delle restrizioni in essere, la produzione di smartphone non può reggere il confronto con gli altri marchi a livello globale. Di certo la notizia dell'apertura ad applicazioni di terze parti su App Gallery porterà gli smartwatch della casa cinese, già ben posizionati sul mercato, ad acquisire ulteriore appeal nel settore.

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3 Commenti
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Techie25 Febbraio 2021, 15:28 #1
Io devo ancora capire a cosa serve uno smartwatch, a parte guardare l'ora (per quello o basta un orologio normale, o si sfila la punta del cellulare dalla tasca premendo il pulsante di accensione per accendere lo schermo).

Stavo per prenderne uno qualche mese fa, poi c'ho pensato bene... un cardiofrequenzimetro ce l'ho, e tanto se non posso scaricare i dati in un CSV non mi frega niente (la maggior parte usano sistemi proprietari, serve un account etc., robe tipo Gadgetbridge supportano pochi modelli, a volte serve il root etc.); il GPS di solito fa pietà (sì, di solito è più esposto al cielo rispetto a quello di un cellulare, ma in media supporta meno costellazioni es. BeiDou, Galileo, e ormai anche un Redmi cinese da pezzente fa delle tracce splendide anche chiuso in tasca e immersi in un bosco), le notifiche fa così tanta differenza averle sull'orologio?

Liberare il protocollo è uno dei passi indispensabili per quanto mi riguarda, ma non so se basterà a convincermi di comprare uno smartwatch nei prossimi anni.
aqua8425 Febbraio 2021, 15:45 #2
Originariamente inviato da: Techie
Io devo ancora capire a cosa serve uno smartwatch, a parte guardare l'ora (per quello o basta un orologio normale, o si sfila la punta del cellulare dalla tasca premendo il pulsante di accensione per accendere lo schermo).

Stavo per prenderne uno qualche mese fa, poi c'ho pensato bene... un cardiofrequenzimetro ce l'ho, e tanto se non posso scaricare i dati in un CSV non mi frega niente (la maggior parte usano sistemi proprietari, serve un account etc., robe tipo Gadgetbridge supportano pochi modelli, a volte serve il root etc.); il GPS di solito fa pietà (sì, di solito è più esposto al cielo rispetto a quello di un cellulare, ma in media supporta meno costellazioni es. BeiDou, Galileo, e ormai anche un Redmi cinese da pezzente fa delle tracce splendide anche chiuso in tasca e immersi in un bosco), le notifiche fa così tanta differenza averle sull'orologio?

Liberare il protocollo è uno dei passi indispensabili per quanto mi riguarda, ma non so se basterà a convincermi di comprare uno smartwatch nei prossimi anni.

oltre a tutte quelle qualità dimentichi che devi caricarlo tutti i giorni, proprio come un normalissimo orologio...
debrasteel25 Febbraio 2021, 16:50 #3
Originariamente inviato da: Techie
Io devo ancora capire a cosa serve uno smartwatch, a parte guardare l'ora (per quello o basta un orologio normale, o si sfila la punta del cellulare dalla tasca premendo il pulsante di accensione per accendere lo schermo).

Stavo per prenderne uno qualche mese fa, poi c'ho pensato bene... un cardiofrequenzimetro ce l'ho, e tanto se non posso scaricare i dati in un CSV non mi frega niente (la maggior parte usano sistemi proprietari, serve un account etc., robe tipo Gadgetbridge supportano pochi modelli, a volte serve il root etc.); il GPS di solito fa pietà (sì, di solito è più esposto al cielo rispetto a quello di un cellulare, ma in media supporta meno costellazioni es. BeiDou, Galileo, e ormai anche un Redmi cinese da pezzente fa delle tracce splendide anche chiuso in tasca e immersi in un bosco), le notifiche fa così tanta differenza averle sull'orologio?

Liberare il protocollo è uno dei passi indispensabili per quanto mi riguarda, ma non so se basterà a convincermi di comprare uno smartwatch nei prossimi anni.


Io utilizzo da un anno un Huawei GT2: oltre che per l'ora e le notifiche che trovo comodissime, lo utilozzo per correre: lo collego con cuffie wireless, carico la musica e via, non devo portare altro. Il GPS, confrontato con il mio Fenix 5 è... un po' ottimista, mi sballa 2-300 metri su 10 Km, non poco ma non essendo un corridore professionista mi frega poco. Per il resto, altro che caricarlo tutti i giorni: con due sessioni settimanali di corsa e tutto perennemente acceso, compreso il cardio, arrivo a 10-12 giorni. Unica pecca la poca personalizzazione delle watchfaces, anche se da Novembre ne tirano fuori 2 o 3 nuove al giorno.

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