Funziona davvero il raffrescatore da collo di Sony?
Sony Reon Pocket Pro è un dispositivo indossabile, che si porta attorno al collo e che appoggia sulla zona cervicale, dotato di celle di Peltier in grado di regolare la temperatura abbassandola o alzandola di un paio di gradi, a seconda delle esigenze dell'utilizzatore. Lo abbiamo provato per voi
di Roberto Colombo pubblicata il 10 Luglio 2025, alle 15:17 nel canale WearablesSony
È una di quelle cose che solo i giapponesi potevano inventare. Ed è una di quelle cose che solo Sony poteva pensare di produrre e mettere in vendita. Parliamo di Sony Reon Pocket, arrivato recentemente anche in Italia nella sua versione Pro.

Questo particolare raffrescatore personale era nato come strano progetto di crowdfunding nel 2019, ma poi è diventato un vero e proprio prodotto commerciale, capace di ottenere un ottimo successo di vendite in madrepatria e di travalicare i confini giapponesi. È definibile come un sistema di controllo della temperatura personale indossabile e, come dicevamo, è disponibile anche sul mercato italiano a partire da giugno.
Temperatura: la percezione è tutto
Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. quando guardiamo le previsioni del tempo il dato a cui diamo maggiore importanza non è tanto quello della temperatura assoluta, ma di quella percepita. Diversi gradi sotto zero con clima secco e assenza di vento sono maggiormente sopportabili della stessa temperatura durante una tormenta di neve. Allo stesso modo un caldo secco e ventilato e di gran lunga preferibile rispetto a un'afa caratterizzata da aria immobile e umidità molto elevata. A cambiare profondamente sono le risposte di termoregolazione del nostro corpo (con la facilità o meno di dissipare calore con il sudore, ad esempio), ma c'è anche una componente soggettiva legata alla percezione. Proprio questo aspetto percettivo è alla base del funzionamento di diversi sistemi di climatizzazione. Banalmente l'oscillazione dei ventilatori serve anche a quello, ogni volta che si viene investiti dal flusso d'aria si prova una sensazione piacevole di raffrescamento, mentre trovarsi di fronte a un flusso fisso porta presto all'assuefazione e a ridurre la percezione di refrigerio. All'uopo anche i ventilatori fissi da soffitto offrono la funzione 'brezza' che varia la velocità delle pale, per modificare il flusso d'aria e dare una costante e ripetuta sensazione rinfrescante ogni volta che i giri aumentano.
Spesso anche pochissimi gradi di differenza, uniti a una percezione positiva, possono fare una grande differenza tra soffrire il caldo (o il freddo) e invece sentirsi maggiormente a proprio agio.

Tutta questa introduzione è propedeutica a spiegare meglio il funzionamento di Sony Reon Pocket Pro, che si è evoluto rispetto al modello precedente puntando molto sulla percezione e sull'evitamento dell'assuefazione. Ma a questo punto dobbiamo prima parlare di come funziona questo particolare prodotto.

Sony Reon Pocket Pro è un dispositivo indossabile, che si porta attorno al collo e che appoggia sulla zona cervicale, dotato di celle di Peltier in grado di regolare la temperatura abbassandola o alzandola di un paio di gradi, a seconda delle esigenze dell'utilizzatore. L'apparecchio nasce per essere molto discreto e nascondersi nel colletto della camicia, in modo da poter essere indossato tutto il giorno anche in ufficio o durante incontri di lavoro. Farà un po' sorridere il pubblico italiano, ma tra i casi d'uso indicati da Sony c'è quello - che pare uscito da un manga - di aiutare a gestire l'aumento di temperatura corporea dovuto all'agitazione per un importante incontro di lavoro. Tra gli scenari di utilizzo c'è anche quello, meno strano sicuramente e molto più comprensibile dai viaggiatori di Trenord e Trenitalia, di poter gestire meglio la temperatura del vagone ferroviario negli spostamenti da pendolari.
Sony Reon Pocket Pro: ma funziona veramente?

Devo confessare che mi sono approcciato al prodotto con un certo scetticismo. D'altra parte Sony stessa, nella presentazione fatta ai giornalisti, ci ha tenuto a precisare che non si tratta di un 'condizionatore portatile', ma di un dispositivo indossabile che permette di regolare la temperatura della porzione di corpo con cui entra in contatto in un intervallo di più o meno due gradi centigradi.

Oltre alla cella di peltier, il dispositivo integra una piccola ventola che estrae l'aria da sotto l'indumento e la espelle dietro la nuca, con un piccolo bocchettone orientato indietro, per evitare che il flusso colpisca il collo. In confezioni gli utenti trovano anche un bocchettone più lungo, utile se si indossano abiti con il colletto. Contro il caldo, l'unione del circolo d'aria e la doppia cella di Peltier offrono un funzionamento inaspettatamente efficace. In particolare le celle vengono fatte funzionare automaticamente in modo alternato, per continuare a donare la sensazione di raffrescamento ed evitare da un lato un'eccessivo raffreddamento in una zona circoscritta e dall'altro l'assuefazione.

È possibile impostare manualmente diversi livelli di raffrescamento, sia con il pulsante posto sul lato del dispositivo, sia tramite l'app, oppure attivare la modalità Smart, che analizza temperatura e umidità e cerca di ottenere il miglior risultato possibile, massimizzando nel contempo l'autonomia. Il dispositivo integra sensori di temperatura e umidità, ma in confezione è presente anche un Tag da agganciare frontalmente ai vestiti per fornire maggiori indicazioni sulle condizioni dell'ambiente in cui ci si trova.

Effettivamente la modalità Smart fa un ottimo lavoro sia in riscaldamento, sia in raffrescamento, risultando in un effetto molto piacevole. Tra le due funzioni, il riscaldamento è quella maggiormente percepibile e i cui effetti sono più trasferibili percettivamente al resto del corpo, ma anche il raffrescamento funziona insospettabilmente bene. Pur risultando in una sensazione più confinata, riesce a attenuare il fastidio del caldo intenso, aiutando (grazie alla ventilazione) a mantenere più asciutta dal sudore la schiena.

Il dispositivo offre una funzione di start/stop automatico che rileva quando è indossato o meno ed evita inutili sprechi di batteria. A questo proposito, Sony indica in 5,5 ore l'autonomia in raffrescamento alla massima potenza, arrivando fino a 34 ore mantenendo il livello minimo, grazie alla batteria da ben 3.000 mAh. Utilizzando la modalità Smart, anche durante l'ondata di caldo, siamo andati ben oltre i due giorni di utilizzo, in linea con il dato dichiarato a potenza media di 18 ore.
Sony Reon Pocket Pro: il clima personale ha un costo

Sony Reon Pocket Pro è certamente un prodotto molto particolare e come tale ha un prezzo un po' elitario. Lanciato con un listino di 249 euro è disponibile sul sito sony.it a 229,00 €. Non è sicuramente una cifra che si spende impulsivamente e bisogna davvero sentirne l'esigenza. Personalmente sono una di quelle persone che sopporta abbastanza bene le temperature poco confortevoli, soprattutto verso il freddo, ma in generale anche quando si parla di caldo. Pur non sentendo l'esigenza che esista un prodotto come Sony Reon Pocket Pro, l'ho trovato efficace nelle giornate più calde per dare la sensazione di un po' di refrigerio e alleviare il fastidio dell'afa. Dall'altro lato ho trovato la funzione di riscaldamento molto efficace e pensato che probabilmente ho tutta una lista di persone a cui potrebbe far piacere, sia d'inverno alla scrivania, sia d'estate per regolare meglio la propria temperatura di fronte alla freddissima aira condizionata di uffici e mezzi di trasporto. Sul fronte del riscaldamento si trovano sul mercato diversi dispositivi molto più economici basati sull'uso di resistenze elettriche, mentre con la sua cella di peltier Sony Reon Pocket Pro è un prodotto che è in grado di gestire la termoregolazione a tutto tondo.
In sintesi dopo la prova è un prodotto più interessante di quanto mi sarei aspettato, ma probabilmente il prezzo di acquisto non lo renderà un successo planetario.










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