Facebook e Ray-Ban insieme per i primi occhiali smart con due fotocamere. Ecco come sono

Facebook e Ray-Ban insieme per i primi occhiali smart con due fotocamere. Ecco come sono

Facebook e Ray-Ban lanciano Ray-Ban Stories, gli smart glasses di ultima generazione. Una collaborazione attesa che finalmente si concretizza permettendo di avere una doppia fotocamera sulla montatura dell'occhiale garantendo la registrazione di video e lo scatto di foto in POV. Come funzionano?

di pubblicata il , alle 09:34 nel canale Wearables
Facebook
 

Facebook e Ray-Ban annunciano oggi i nuovi Ray-Ban Stories: i primi occhiali smart nati dalla collaborazione tra le due aziende. Sembrano semplici occhiali da sole Ray-Ban, che vedremo vengono proposti in tre diverse montature, ma nel dettaglio sono veri e propri smart glasses che offrono la possibilità di catturare foto e video con una prospettiva diversa, condividendo qualsiasi cosa si stia facendo. Ma non solo perché permettono anche di ascoltare musica o rispondere alle telefonate, per rimanere in contatto con amici o familiari. Il loro prezzo parte da 329€ e saranno disponibili in 20 diversi stili e anche per l'acquisto online e in negozi selezionati in Italia, oltre che negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Irlanda e Regno Unito.

“Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a Ray-Ban Stories insieme ai nostri partner di Facebook” ha affermato Rocco Basilico, Chief Wearables Officer di EssilorLuxottica. “Questo prodotto rappresenta un punto di svolta e dimostra che i consumatori non sono costretti a scegliere tra tecnologia e moda: possono vivere appieno ogni momento e rimanere connessi, tutto questo indossando i loro Ray-Ban preferiti. Il nostro approccio esclusivo, che coniuga decenni di eccellenti lavorazioni artigianali, spirito di innovazione e impegno a proporre solo tecnologie all’avanguardia, ci ha permesso di creare dispositivi wearable che tutti ameranno indossare.”

 

“Ray-Ban Stories nasce per aiutare le persone a vivere ogni momento rimanendo in contatto sia con chi le accompagna, sia con chi è distante. EssilorLuxottica è stata un partner a dir poco fenomenale e, grazie al suo impegno per l’eccellenza, siamo riusciti a creare un prodotto elegante e di qualità capace di ridefinire le aspettative nel campo degli smart glasses. Stiamo lanciando un modo del tutto nuovo di rimanere in contatto con il mondo e vivere intensamente i momenti più importanti della vita, senza rinunciare allo stile” ha commentato Andrew Bosworth, Vice Presidente di Facebook Reality Labs.

Ray-Ban Stories: ecco come sono fatti e come funzionano

Partiamo innanzitutto dal loro design. Sì, perché a differenza di altri brand qui gli smart glasses Ray-Ban Stories, sono stati pensati e realizzati per raggiungere un design finale capace di integrare perfettamente la tecnologia intelligente in un aspetto iconico. La miniaturizzazione è stata fondamentale e EssilorLuxottica, la società madre di Ray-Ban, e Facebook hanno lavorato insieme per raggiungere appunto questo obiettivo. Come spiegato da EssilorLuxottica, i progettisti hanno dovuto ri-ingegnerizzare i componenti in modo che tutto - due fotocamere, una serie di micro-altoparlanti, i tre microfoni, un processore Snapdragon ottimizzato, un touchpad capacitivo, una batteria e altro ancora - entrasse nel minor spazio possibile e nella montatura più leggera possibile. Il design ha rappresentato una guida per molte decisioni, dalla progettazione degli altoparlanti alla selezione della fotocamera.

Gli occhiali Ray-Ban Stories dunque sono esternamente praticamente identici a quelli che Ray-Ban stessa ha realizzato e realizza quotidianamente ma con la differenza di possedere un concentrato di tecnologia. Sì, perché sulla montatura, EssilorLuxottica e Facebook hanno deciso di integrare non una ma ben due fotocamere da 5MP. Queste sono state scelte per offrire esperienze multimediali diverse dal solito e anche di un livello superiore rispetto ai competitor che finora si erano impegnati nella realizzazione di occhiali smart. Ecco che, a detta delle aziende, le foto e i video catturati sui Ray-Ban Stories sono adatti alla condivisione su Instagram, Facebook o anche altre app social. Gli sviluppatori hanno progettato il sistema di cattura multimediale in modo da essere in grado di resistere a molti movimenti, dalla rotazione della testa per osservare una scena, alla velocità di ripresa dal tuo skateboard. Oltretutto ci sono anche ottimizzazioni HDR e Low Light Fusion, stabilizzazione video e riduzione del suono. E c'è anche anche l’apprendimento automatico per migliorare il rendering delle tonalità di foto e video, in modo che risultino il più possibile vicini alla realtà.

Da non sottovalutare anche l'audio che per Facebook e Ray-Ban era altrettanto importante. Per ottenerlo i progettisti hanno usato un sistema bass reflex. A quel punto la difficoltà era quella di dover inserire gli altoparlanti nella montatura degli occhiali mantenendoli però in linea con le aspettative. E non solo perché i nuovi Ray-Ban Stories posseggono anche un innovativo sistema di ricarica: sostanzialmente le due aziende hanno cercato di non posizionare porte USB che avrebbero potuto rovinare il design andando a collocare la porta di ricarica direttamente sulle cerniere delle aste permettendo dunque una ricarica wireless con la custodia una volta riposti gli occhiali in essa.

Quello che differenzia i Ray-Ban Stories dagli altri occhiali smart è la possibilità di scegliere sin dal loro lancio non un semplice modello bensì tre modelli diversi con altrettanti colori, materiali e finiture diverse. Oltretutto i nuovi smart glasses Ray-Ban Stories superano di soli 5 grammi il peso dei normali Wayfarer. I Ray-Ban Stories sono disponibili in tre modelli: Wayfarer (Wayfarer L è considerato una taglia), Round e Meteor. Inoltre, gli occhiali saranno offerti in cinque colori (Shiny Black, Black Matte, Shiny Blue, Shiny Olive, Shiny Brown) e con sei tipi di lenti (G-15 Green, Photochromatic G-15 Green, Dark Grey, Polar Dark Blue, Brown Gradient, Clear).

Ma come funzionano effettivamente i nuovi Ray-Ban Stories? Intanto permettono di realizzare foto e video istantanei (fino a 30 secondi) per catturare attimi di quotidianità e questo come detto grazie alla doppia fotocamera integrata da 5MP posta sulla parte anteriore della montatura, in modo da essere libero con le mani, cosa che non avverrebbe con lo smartphone. C'è un piccolo LED in alto che si illumina quando la fotocamera è accesa e si sta fotografando o registrando.

Gli occhiali si collegano automaticamente via bluetooth integrato allo smartphone e posseggono un sistema audio a 3 microfoni che permetteranno di ascoltare l'audio dei video o anche brani preferiti da qualsiasi app dello smartphone. Non solo perché sarà possibile anche fare chiamate o inviare messaggi. Il touchpad integrato infatti permetterà di regolare il volume, mettere in pausa, giocare e altro ancora semplicemente toccando un'asta degli occhiali.

E poi c'è anche Facebook Assistant: basterà usare la frase "Hey Facebook" per scattare video e foto. In questo caso si dovrà dire (al momento in inglese) "Hey Facebook, scatta una foto" e Ray-Ban Stories farà il resto. Al lancio, l'assistente di Facebook e i comandi vocali sono supportati solo in inglese ed è possibile selezionare una delle sei voci dell'assistente per un'esperienza più personalizzata.


Clicca per ingrandire

I video e le foto girate potranno essere modificate ed archiviate con l'app Facebook View. Qui gli utenti potranno condividere le riprese con chiunque su una delle app della famiglia Facebook. E non solo perché sarà facile anche creare video compilation da foto e video catturati su Ray-Ban Stories e aggiungere titoli animati, musica o animazioni speciali.


Clicca per ingrandire

Infine la batteria: interessante scoprire che con un utilizzo moderato (un'ora di audio, 30 minuti di chiamate, 10 foto e 10 video catturati e importati) gli occhiali potranno avere una durata di almeno 6 ore. Per ricaricarli completamente saranno necessari 70 minuti nella custodia di ricarica che però permetterà anche una carica veloce del 50% in meno di 30 minuti. Infine la custodia permetterà anche di ricaricare almeno 3 volte gli occhiali.

Ray-Ban Stories: come funzionerà con la privacy?

Come succede per ogni nuovo dispositivo come questo che integra delle fotocamere, c'è sempre grande apprensione per la privacy; questo vale non solo per i proprietari del dispositivo, ma anche per le persone che li circondano. Ecco perché Facebook e EssilorLuxottica hanno cercato di garantire il massimo in termini di privacy già nelle prime fasi di progettazione e nella funzionalità dell’intera esperienza del prodotto. 

Ad esempio, hanno adottato soluzioni hardware come il pulsante di accensione, che consente di spegnere le fotocamere e il microfono in ogni momento, così come un LED di acquisizione integrato che emette una luce bianca ogni volta che viene scattata una foto o registrato un video, per avvisare le persone nelle vicinanze.

I controlli nell'app Facebook View aiutano a personalizzare l’esperienza - si può scegliere la modalità preferita per l'importazione di foto e video e anche quando e dove condividere i contenuti che vengono registrati con gli occhiali. Per impostazione predefinita, i Ray Ban Stories raccolgono solo i dati necessari al funzionamento ottimale quali, ad esempio, lo stato della batteria per avvisare quando è scarica, l’indirizzo e-mail e la password per l’accesso a Facebook, così da verificare l’identità dell’utente nel momento in cui si accede all’app Facebook View, e la connettività WiFi. È possibile scegliere di condividere con Facebook ulteriori dati utili allo sviluppo del prodotto e al miglioramento dell’app Facebook View per i futuri aggiornamenti del software (tra questi, ad esempio, il numero di immagini catturate o quanto tempo vengono girati i video) ma di fatto queste impostazioni possono essere modificate in qualsiasi momento.

L’uso di Facebook Assistant per i comandi vocali è totalmente opzionale. E’ possibile visualizzare ed eliminare le registrazioni vocali e disattivare l'archiviazione vocale in qualsiasi momento nelle Impostazioni di Facebook Assistant. Per una maggiore tranquillità, sugli occhiali foto e video sono criptati. Gli occhiali possono essere abbinati a un solo account alla volta, quindi in caso di smarrimento, se qualcuno cerca di abbinarli a un nuovo telefono e account Facebook tutti i dati e i media lasciati sugli occhiali saranno automaticamente cancellati. 

Ray-Ban Stories: prezzi e disponibilità

I nuovi Ray-Ban Stories sono già disponibili ovunque nei negozi selezionati in Italia e online ad un prezzo di partenza di 329€ per il modello base. Le lenti saranno disponibili anche nelle varianti polarizzata (a partire da
359€), fotocromatica (a partire da 409€) e graduata (prezzi variabili).

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
paranoic10 Settembre 2021, 09:49 #1
E' esilarante la parte sul capitolo privacy, fanno una accurata descrizione delle caratteristiche dell'oggetto, ma non sottolineano, che la mano ad innescare il tutto rimane quella dell'utilizzatore finale.

Alla fine rimane sempre a discrezione dell'utente riprendere, filmare, fotografare o registrare audio all'esterno...e secondo me, il problema della privacy e dei diritti ad essa associati ed associabili non si risolve così facilmente.

Chiunque, si riconoscesse in un filmato od in foto virali...che si diffondono nella rete, potrebbe richiedere la rimozione dei file audio e/o video, così come potrebbe richiedere di venire risarcito/a in quanto non consapevole e quindi non in grado di autorizzare o meno la ripresa.

Bisogna prestare estrema attenzione a queste cose...secondo me...vero che anche con un moderno cellulare si può riprendere video ed audio, però una telecamera puntata dritta su ogni passante che si incrocia e senza che lo/la stessa/o sappia l'uso che verrà fatto delle immagini o dei file audio...dovrebbe essere valutata.
930BF10 Settembre 2021, 10:19 #2
Non per sembrare antipatico, ma ricordo che in Italia (ma in gran parte del mondo) è perfettamente legale registrare e riprendere ciò che si sta vivendo in prima persona all'insaputa degli altri.

Ad esempio è perfettamente legare registrare una conversazione telefonica.

Ciò che non è legale è diffondere l'eventuale registrazione (audio/video) anche solo per farla sentire ad un amico senza che ci sia stata espressa concessione da parte di chi è stato registrato.

In sede legare ha perfettamente valore ed il giudice può richiedere tale registrazione.

Parlo per esperienza personale dove ho registrato il mio buon vecchio datore di lavoro di cui ora ne parlo con somma gioia

Suggerimento... registrate TUTTO!!! NON diffondete NULLA e tenetevelo per voi.
Presentate le prove al cospetto del giudice... semplice e vittoria assicurata.
Ombra7710 Settembre 2021, 11:11 #3
spero non siano per forza legati all'app facebook o relegati ai soli social, altrimenti sono inutili quanto l'Oculus
io78bis10 Settembre 2021, 11:24 #4
A me sembrano parecchio inutili o poco innovativi.

Se voglio registrare un video sul bagnasciuga devo portarmi dietro lo smartphone?
Devo girare sempre con la custodia?
LMCH10 Settembre 2021, 12:46 #5
Mi ricordo ancora tutte le paranoie per Google Glass solo perché dall'aspetto era più evidente che poteva (anche) registrare.
Se invece sembrano occhiali tutto bene?
Poi ho la sensazione che per come sono fatti è più che plausibile che possano registrare all'insaputa di chi li indossa.
Almeno come funzionalità di debug c'è di sicuro, non so se mi spiego.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^