Dispositivi indossabili, un mercato che può superare i 173 milioni di pezzi nel 2019

Dispositivi indossabili, un mercato che può superare i 173 milioni di pezzi nel 2019

Crescita importante per il mercato dei dispositivi indossabili che già quest'anno farà segnare un +163% rispetto ai volumi del 2014. Con l'approdo sul mercato, nei prossimi anni, dei dispositivi di seconda e terza generazione, i volumi esploderanno

di pubblicata il , alle 10:31 nel canale Wearables
 

Sempre più vendor, sempre più dispositivi, un maggior numero di possibilità, molti prezzi d'ingresso e una solida adozione da parte dei consumatori sono gli elementi che alimenteranno la crescita del mercato mondiale dei dispositivi indossabili negli anni a venire. Secondo la società di analisi di mercato IDC le consegne di indossabili raggiungeranno i 76,1 milioni di unità nel 2015, facendo segnare una crescita del 163,6% rispetto ai 28,9 milioni di unità consegnati nel 2014. Consegne che nel 2019 arriveranno a 173,4 milioni di unità, con un tasso di crescita annuale composto su 5 anni del 22,9%. I volumi si riferiscono complessivamente agli indossabili "basic" e a quelli "smart", due categorie molto differenti sotto vari aspetti.

"Gli smart wearables costituiscono solamente un terzo del mercato di oggi, mentre i wearables di base, capitanati dai fitness tracker, fanno il resto. Grazie ai passi avanti compiuti nell'interfaccia utente e nelle funzionalità, i volumi degli smart wearables andranno a superare quelli della categoria basic, a più basso prezzo e con minori funzionalità, nel 2018. Gli smart wearables evolveranno rapidamente da un accessorio per smartphone focalizzato sulle notifiche, ad un dispositivo più avanzato in grado di fare sempre più cose in autonomia" ha osservato Jitesh Ubrani, senior research analyst per IDC. A guidare il mercato e a catalizzare l'attenzione sono quei dispositivi da polso capaci di operare applicazioni di terze parti. Tra questi: Apple Watch, Motorola Moto 360, Samsung Gear S e Pebble Time.

La società di analisi osserva che attualmente il settore sta vivendo una fase dove sempre più vendor si gettano nella mischia, stabilendo un palcoscenico dove sarà possibile più scelta per l'utente e conseguentemente più volumi di vendita. I potenziali compratori che ora prestano attenzione a ciò che è disponibile sul mercato saranno molto più interessanti una volta che i dispositivi di seconda e terza generazione faranno la loro comparsa, con hardware e applicazioni migliori. A questo punto il passaparola e gli utenti-ambasciatori aiuteranno a stimolare l'interesse anche del pubblico più ampio. Nel futuro prossimo, però, il pubblico dovrà prestare particolare attenzione ai differenti sistemi operativi che equipaggiano questi dispositivi. Essi, infatti, sono spesso compatibili solamente con determinati sistemi operativi per smartphone e talvolta addirittura solo con modelli specifici.

E a proposito di sistemi operativi, secondo IDC saranno watchOS e Android Wear a occupare una parte consistente del mercato, specie con il secondo che (come accade nel mondo degli smartphone) può contare sull'appoggio di numerosi produttori del mondo consumer electronics. Tra gli altri sistemi operativi degni di nota vi sono Pebble, che pur con un volume in crescita vedrà comunque il proprio market share ridursi a vantaggio di watchOS e Android Wear, e Tizen che rappresenta l'outsider del gruppo specie con Samsung che ha deciso di aprire l'SDK a terze parti e rendere i dispositivi basati su tale sistema operativo compatibili anche con gli smartphone di altri vendor.

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