Al bando in Germania gli smartwatch per bambini, in nome della privacy e non solo

Al bando in Germania gli smartwatch per bambini, in nome della privacy e non solo

Clamorosa decisione del garante delle telecomunicazioni tedesco: al bando gli smartwatch per bambini per questioni di privacy e utilizzi non autorizzati. Il tema è complesso e farà discutere, ma la decisione è presa. Ecco i dettagli

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Wearables
 

Una decisione clamorosa, quella presa dal garante delle telecomunicazioni tedesco: stop alle vendite di smartwatch per bambini, con anche l'invito ai genitori a distruggere quelli che già possiedono. Cerchiamo per prima cosa di capire o rinfrescarci la memoria su cosa sia uno smartwatch per bambini, qualora non si conoscano già questi prodotti.

Siamo di fronte a smartwatch in tutto e per tutto, quindi con GPS, microfoni e un sistema operativo ad hoc, pensati per essere indossati dai bambini ad uso dei genitori. Lo scopo? Tracciare movimenti, interagire attraverso messaggi vocali e altre operazioni che, nelle intenzioni dei costruttori, possono garantire un margine maggiore di sicurezza e tranquillità proprio per i genitori, messi nelle condizioni di sapere esattamente dove si trova il figlio e comunicare in via diretta in qualsiasi momento, considerando che i bambini piccoli di solito non hanno uno smartphone.

Dove sarebbe quindi il problema? Essendo dispositivi con microfono e GPS, possono permettere ai genitori non solo di avere informazioni più che legittime relative ai propri figli, ma anche all'ambiente in cui si vengono a trovare. Hothardware cita ad esempio che con il microfono possono essere ascoltate anche le lezioni delle maestre, discorsi di altri bambini e dedurne quindi anche la posizione grazie al GPS, tutte informazioni sulle quali non si ha alcun diritto.

Oggetti che possono essere quindi utilizzati per spiare, volontariamente o meno, invadendo la privacy altrui. Il garante ha anche promesso azioni contro i produttori che continueranno a commercializzare smartwatch per bambini, cercando quindi di mandare un messaggio davvero forte sull'argomento. Se sulle prime la decisione può sembrare eccessiva e controversa, poiché la quasi totalità dei genitori ha verosimilmente acquistato e utilizzato il prodotto in buona fede, è evidente che, in questi termini, esiste o può esistere un grosso problema di privacy.

Il garante tedesco ha quindi deciso di fare la voce grossa, mettendo però in luce un aspetto che potrà diventare molto di attualità in un futuro davvero vicino. La regolamentazione dell'ecosistema IoT, internet delle cose, è per ora fumosa e piena di lacune, in un mondo in cui molti dei legislatori non sanno nemmeno cosa sia l'IoT. Siamo quindi di fronte all'ennesimo caso in cui la tecnologia ha preceduto la giurisprudenza (è successo con l'auto a guida autonoma, con i droni volanti e via dicendo), con la politica in forte affanno per cercare di mettere delle pezze in corso d'opera. La decisione farà comunque molto discutere, motivo per cui seguiremo con interesse l'argomento e vi terremo informati.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

23 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Uakko20 Novembre 2017, 11:27 #1

Non è chiaro

Il divieto è solo per la vendita o anche per l'utilizzo?
benderchetioffender20 Novembre 2017, 11:58 #2
1- non è tanto la legislazione ad essere carente in ambito IoT, direi che gia i produttori, sull'onda dell'entusiasmo, stanno prendendo moooolto sottogamba la voce "sicurezza" dei loro device
esempio lampante, l'attacco Ddos contro i provider internet che ha fatto cadere la linea a mezza costa ovest degli USA,

2- vorrei capire perché è vietato vendere uno strumento che POTREBBE essere usato per abusare, ma esiste tutto un mercato di videocamere/pennette/gadeget/microfoni ESPRESSAMENTE dedicati allo spionaggio (quindi abuso sicuro come l'oro), quelli sono liberamente acquistabili everywhere
peraltro trovo poco lecita questa vendita anche perchè sono strumenti che spesso alimentano lo stato paranoico di chi si rivolge a queste soluzioni... ok in genere sono maggiorenni, ma anche i genitori che abusano con l'orologio gps!

3- non capisco le parole "quasi di scherno" nei confronti dei legislatori, penso che questi esempi portati siano proprio in linea con i tempi tecnici per legiferare... non è mica che i legislatori possono fare una legge per ogni stramberia che propone il mercato, capisco che per voi non "sono sul pezzo", ma legiferare ad esempio sulle auto a guida autonoma senza saperne nulla è pure peggio...
silviop20 Novembre 2017, 12:02 #3

Superamento del concetto di privacy...

secondo me ormai e' quella la direzione, la privacy sostanzialmente non esisteva nelle tribu, e penso che verra superata anche nel mondo moderno, non c'e' ragione perche' una lezione di asilo(come quella universitaria) non sia pubblica, ma se ne potrebbero fare tanti di esempi (dalle dichiarazioni dei redditi ecc ecc), la scusa dei pedoterrosatanisti
e' assolutamente ridicola in un mondo totalmente transprente e online.
kamon20 Novembre 2017, 12:03 #4
Una parte di me mi fa pensare: "Ma che cazzata... Invadere la privacy dei bambini è il 95% del lavoro di un genitore, quale privacy può avere un essere che se non controllato si nutrirebbe esclusivamente di yonkers e fonzies? (almeno io da bambino lo avrei fatto :P)"... Poi però bisogna accettare il fatto che i bambini sono degli esseri umani come tutti ed hanno bisogno di privacy esattamente come me, la mancanza totale di quest'ultima potrebbe (penso) danneggiare anche lo sviluppo soprattutto sociale del bambino, oltre allo stress di essere perennemente controllato, che manderebbe ai pazzi chiunque.

Originariamente inviato da: Uakko
Il divieto è solo per la vendita o anche per l'utilizzo?


Beh, dato che i genitori sono invitati a distruggere quelli già acquistati, trai tu le conclusioni XD.
zappy20 Novembre 2017, 12:11 #5
Originariamente inviato da: kamon
Una parte di me mi fa pensare: "Ma che cazzata... Invadere la privacy dei bambini è il 95% del lavoro di un genitore, quale privacy può avere un essere che se non controllato si nutrirebbe esclusivamente di yonkers e fonzies? (almeno io da bambino lo avrei fatto :P)"... Poi però bisogna accettare il fatto che i bambini sono degli esseri umani come tutti ed hanno bisogno di privacy ...

il problema sollevato mi sembra che sia non solo spiare direttamente il tuo bambino, ma anche bambini terzi e le persone che gli stanno attorno.
Gnubbolo20 Novembre 2017, 12:19 #6
dopo che una coppia di bambini si stava fotografando il pisello nei bagni il preside di una scuola italiana decise di vietare l'uso del telefonino in classe.
all'inizio ci furono molte polemiche, poi il divieto arrivato sul tavolo del ministero è stato imposto a tutte le scuole.
la stessa cosa con facebook, per evitare che il tuo superiore, in questo caso l'insegnante, obbligasse il sottoposto a farsi aggiungere agli amici, un preside vietò la pratica. successe il solito clamore mediatico, con tutta la sx shockata, poi finita l'ora della coglioneria si è compresa ed accettata la scelta. motivata dal fatto di evitare che un pubblico ufficiale, il maestro-prof lo è, sia obbligato a denunciare comportamenti e fatti che sarebbe meglio, per il quieto vivere, restassero privati.
un es. un genitore con in mano una canna fotografata su FB postata il giorno di capodanno può distruggere l'unità famigliare. questo può perdere il lavoro o addirittura la patria potestà.

ci vuole cervello in tutte le cose prima di diventare i giustizialisti dell'internet.
canislupus20 Novembre 2017, 12:58 #7
Trovo assolutamente idiota questa scelta del garante della privacy tedesca.
Innanzitutto i nostri dati sono sempre e costantemente pubblici, anche quando non ne diamo espresso consenso.
Ormai viviamo in un mondo in cui il concetto di privato è talmente labile quasi da sparire. La tecnologia, come ogni altra cosa, non è buona o cattiva, ma è solo l'uso che se ne fa che può renderla sbagliata.
Si può decidere di vietare completamente un determinato accessorio, ma se domani inventassero un vestito che ha gps integrato e micorofono/fotocamera? Chiediamo alle persone di andare in giro nudi per non violare la potenziale privacy di qualcuno?
Se cammino per strada e incidentalmente ascolto una parte di una conversazione telefonica di qualcuno, sto violando la sua privacy? Dovrò quindi andare in giro con delle cuffie per evitare che ciò possa anche lontaneamente accadere?
genesi8620 Novembre 2017, 13:15 #8
Originariamente inviato da: canislupus
Trovo assolutamente idiota questa scelta del garante della privacy tedesca.
Innanzitutto i nostri dati sono sempre e costantemente pubblici, anche quando non ne diamo espresso consenso.
Ormai viviamo in un mondo in cui il concetto di privato è talmente labile quasi da sparire. La tecnologia, come ogni altra cosa, non è buona o cattiva, ma è solo l'uso che se ne fa che può renderla sbagliata.
Si può decidere di vietare completamente un determinato accessorio, ma se domani inventassero un vestito che ha gps integrato e micorofono/fotocamera? Chiediamo alle persone di andare in giro nudi per non violare la potenziale privacy di qualcuno?
Se cammino per strada e incidentalmente ascolto una parte di una conversazione telefonica di qualcuno, sto violando la sua privacy? Dovrò quindi andare in giro con delle cuffie per evitare che ciò possa anche lontaneamente accadere?



la grandezza di una nazione e di uno stato si vede in queste cose, che sembrano banali, ma lo stato tedesco sta di fatto difendendo la privacy dei suoi cittadini più piccoli, quelli che da soli non possono tutelarsi. Se mio padre, la mia compagna o chicchesia volesse che indossassi uno smartwatch per tracciarmi per motivi di sicurezza, io da maggiorenne, posso rifiutarmi, ma i bambini NON possono specie se quel coso glielo mette al polso un suo genitore. Ed è qui che lo stato tedesco è intervenuto.
zappy20 Novembre 2017, 13:25 #9
Originariamente inviato da: canislupus
...Innanzitutto i nostri dati sono sempre e costantemente pubblici, anche quando non ne diamo espresso consenso
eh?
ma se domani inventassero un vestito che ha gps integrato e micorofono/fotocamera? Chiediamo alle persone di andare in giro nudi per non violare la potenziale privacy di qualcuno?

c'è un'altra soluzione. su. ci puoi arrivare da solo...
Se cammino per strada e incidentalmente ascolto una parte di una conversazione telefonica di qualcuno, sto violando la sua privacy?

no, perchè è lui che sta parlando in un luogo pubblico, non tu che ti intrufoli nel suo privato. pure qua, da solo non c'arrivi?
alexdal20 Novembre 2017, 13:50 #10
Bho

se uno da uno smartphone al figlio che ha le app e il gps acceso, si puo' monitorare comunque, certo al polso e' piu' comodo e lo perdono difficilmente.

Ma come distinguere uno smartwatch per bambini da uno per sport ma con le stesse cose sopra, tutti hanno microfono gps, penso anche un sensore fotografico ecc.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^