Xiaomi pronta a presentare il suo primo processore proprietario. Pinecone in arrivo il 28 Febbraio

Xiaomi pronta a presentare il suo primo processore proprietario. Pinecone in arrivo il 28 Febbraio

Come Samsung e Huawei anche Xiaomi ha realizzato il suo primo SoC proprietario che sarà presentato in un evento specifico il prossimo 28 febbraio. Il suo nome in codice è Pinecone e verrà inserito nel nuovo Xiaomi Meri.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 17:41 nel canale Telefonia
Xiaomi
 

Xiaomi presenterà il suo primo SoC proprietario il prossimo 28 Febbraio. L'invito è ufficialmente giunto a molte testate giornalistiche e l'azienda cinese sembra dunque pronta a seguire quello che solo due altri produttori di smartphone hanno fatto al momento ossia Samsung e Huawei, l'una con il suo Exynos e l'altra con l'ormai famoso HiKirin Silicon. Sappiamo bene che ad oggi Xiaomi ha sempre utilizzato processori di terze parti dai vari Snapdragon di Qualcomm ma anche ai vari MediaTek. Il salto di qualità però che l'azienda voleva fare era proprio quello di realizzare un processore proprietario che potesse esimersi dalla richiesta ad altri e dunque abbassare, se possibile, ancora di più i costi di produzione degli smartphone.

Dal prossimo 28 febbraio dunque l'azienda cinese potrà farlo. Sì perché l'evento fissato porta il nome di Pinecone che altro non è che il nome in codice del nuovo componente principale dei futuri smartphone dell'azienda. Il primo SoC targato Xiaomi dunque è pronto per essere svelato al mondo intero e se le indiscrezioni parlano bene, il suo debutto potrebbe arrivare presto nel nuovo Xiaomi Mire, il primo smartphone proprio con il SoC Pinecone.

A livello tecnico purtroppo le informazioni sul nuovo processore sono davvero poche. Le indiscrezioni comunque parlano di una CPU che dovrebbe porsi in una fascia medio bassa almeno secondo alcuni benchmark emersi nell'ultimo periodo. E' chiaro che per Xiaomi la realizzazione di un proprio processore non è cosa da poco soprattutto per la sua "giovane" età e per tutto quello che comporta la realizzazione di una componente così importante per uno smartphone. Nessuna informazione neppure in merito allo smartphone Meri che, a differenza di quello che solitamente accade con i prodotti Xiaomi, è stato avvistato in rete da ormai molto tempo sintomo che lo stesso fosse essenzialmente uno smartphone da prova proprio per il nuovo processore Pinecone.

Non rimane che attendere dunque l'evento del prossimo 28 febbraio che avverrà in quel di Pechino, al National Convention Center di Beijing dove, immaginiamo, l'alta dirigenza dell'azienda cinese arriverà per mostrare al mondo intero di cosa è davvero capace Xiaomi, la quale nell'ultimo periodo sta vivendo un leggero calo di vendite rispetto al passato sintomo che anche per l'azienda è arrivato il momento di cambiare rotta e puntare su qualcosa di nuovo.

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6 Commenti
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alexbands20 Febbraio 2017, 21:55 #1
Se comincia a farsi i soc da sola mi sa che a breve finirà la pacchia dell'import e "internazionalizzazione" facile
Zenida20 Febbraio 2017, 22:51 #2
Io credo che questa opzione (almeno per il momento) sia destinata a soppiantare le varianti Mediatek, ma nulla cambierà per la scelta qualcomm.

Quando il Know-how sarà sufficiente, magari tenderanno di sfidare la fascia alta. Ma a Xiaomi non sono degli sprovveduti o dei masochisti, quindi se sanno di non poter compere sulla fascia alta continueranno a comprare Qualcomm come sempre.
mally21 Febbraio 2017, 09:45 #3
Originariamente inviato da: alexbands
Se comincia a farsi i soc da sola mi sa che a breve finirà la pacchia dell'import e "internazionalizzazione" facile


si certo, lo fanno proprio per bloccare le vendite all'estero. Per la cronaca la rom internazionale si aggiorna di default senza toccare il bootloader visto che è ufficialmente distribuita da Xiaomi. E aggiungo a corollario che il blocco del bootloader non è per impedire le vendite all'estero ma per garantire che rom esotiche non vengano inserite da terzi prima della vendita ai privati...
alexbands21 Febbraio 2017, 12:55 #4
Originariamente inviato da: mally
si certo, lo fanno proprio per bloccare le vendite all'estero. Per la cronaca la rom internazionale si aggiorna di default senza toccare il bootloader visto che è ufficialmente distribuita da Xiaomi. E aggiungo a corollario che il blocco del bootloader non è per impedire le vendite all'estero ma per garantire che rom esotiche non vengano inserite da terzi prima della vendita ai privati...


Mica ho detto che lo fanno per questo, ma può essere una conseguenza... una cosa è mettere mano su uno snap e un'altra sui soc proprietari
mally21 Febbraio 2017, 16:46 #5
la rom internazionale è rilasciata direttamente da xiaomi, non vedo dove sta il problema...
alexbands21 Febbraio 2017, 18:07 #6
Originariamente inviato da: mally
la rom internazionale è rilasciata direttamente da xiaomi, non vedo dove sta il problema...


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