Windows 10X supporterà le app Win32? Ecco una prima conferma

Windows 10X supporterà le app Win32? Ecco una prima conferma

Il sistema operativo Microsoft per dispositivi dual-screen potrebbe supportare le app Win32, ma solo in "container" e non proprio in modalità nativa

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Telefonia
MicrosoftWindows
 

Microsoft ha annunciato ufficialmente una versione più leggera di Windows, rinnovata e pensata per dispositivi di prossima generazione con doppio schermo, insieme a Surface Neo e Surface Duo. Si chiama Windows 10X e, ad oggi, non sappiamo tutti i dettagli della nuova versione. Ad esempio non sappiamo se il nuovo sistema operativo supporterà le app Win32, ovvero le applicazioni "legacy" per Windows con interfaccia tradizionale, anche se un annuncio di lavoro su LinkedIn farebbe pensare che Microsoft ci stia pensando.

Sin da subito Windows 10X si è configurata come una sorta di versione successiva di Windows RT, una delle ultime versioni semplificate del sistema operativo di Microsoft pensata per form factor diversi rispetto a desktop e notebook. Su Windows RT mancava il supporto alle app Win32, ed è per questo che è sorto il dubbio anche per Windows 10. Ma, secondo l'annuncio su LinkedIn, le app Win32 ci saranno su Windows 10X visto che l'azienda ha dichiarato che sta lavorando sul, testualmente, "supporto delle applicazioni Win32 per Windows 10X su dispositivi dual-screen come Surface Neo".

Pare quindi che Microsoft abbia capito che lanciare un sistema operativo con supporto app limitato alle sole soluzioni degli Store non è una strategia che paga, visto che è un errore che è già stato fatto in passato a più riprese. L'azienda potrebbe pensare di supportare le app "legacy" all'interno di container, ovvero una sorta di Virtual Machine in cloud nella quale il software di vecchia data potrebbe essere lanciato in maniera veloce, efficiente e, soprattutto, in totale sicurezza per il dispositivo.

Microsoft utilizza già una sorta di emulatore software sul nuovo Surface Pro X, che utilizza hardware con architettura ARM, attraverso il quale è possibile lanciare sul tablet/2-in-1 anche le applicazioni progettate per l'architettura x86. Si tratta, però, di un approccio che ha diversi compromessi, sia in termini di efficienza che di sicurezza. Trattando le app non compatibili nativamente all'interno di "container" potrebbe essere un approccio con altri tipi di compromessi, ma potrebbe essere la soluzione ideale per quanto concerne prestazioni e sicurezza.

14 Commenti
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Axios200625 Novembre 2019, 19:17 #1
Pare quindi che Microsoft abbia capito che lanciare un sistema operativo con supporto app limitato alle sole soluzioni degli Store non è una strategia che paga, visto che è un errore che è già stato fatto in passato a più riprese


Senza fretta, eh... che tra un bug di Windows 10 e un Windows Phone estinto manco hanno il tempo di ideare un nuovo windows castrato che non vorra' nessuno....
megamitch25 Novembre 2019, 19:26 #2
Non ho capito bene quali siano le caratteristiche di questo winn10x.

Io utilizzo a casa un chromebook Se questo è una soluzione simile non la trovo sbagliato in partenza
demon7725 Novembre 2019, 23:05 #3
Originariamente inviato da: emiliano84
Solita trollata a vuoto, bastava leggere il mio commento, per capire che é una non news... Anzi sicuramente lo avrai letto pure, ma vuoi metterlo col perdere l'occasione di trollare su win 10


Non è questione di trollare, è proprio la questione principe attorno a cui gira tutto.
Se fai un sistema che non fa girare le normali applicazioni win32 allora hai fatto l'ennesimo sistema "mobile" destinato a morte certa, perchè non puoi combattere con sistemi navigati che hanno già stores con milioni di app.
L'unica possibilità è creare un sistema che sia davvero windows e garantisca piena compatibilità coi software già in uso, creando così una alternativa di vero interesse per chi vuole uno strumento di lavoro che sia reale nell'uso quotidiano.
Unrealizer26 Novembre 2019, 00:53 #4
10X supporterà sicuramente le app Win32, lo si sa sin dalla presentazione, come dice giustamente Emiliano.

Se non bastasse, guardate bene questo articolo uscito oggi sul blog: https://blogs.windows.com/windowsde...e-productivity/
floss7226 Novembre 2019, 07:19 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
ma solo in "container" e non proprio in modalità nativa

...nel cloud...

Cavallo di Troia per vendere Azure a tutti?

Commercialmente bravi devo dire
s0nnyd3marco26 Novembre 2019, 08:37 #6
Originariamente inviato da: emiliano84

nessun CLAUDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

nessun CAVALLO DI TROIAAAAAAAAAAAAAAAA

nessun VENDERE AZURE A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIII

"L'azienda potrebbe pensare di supportare le app "legacy" all'interno di container, ovvero una sorta di Virtual Machine in cloud nella quale il software di vecchia data potrebbe essere lanciato in maniera veloce, efficiente e, soprattutto, in totale sicurezza per il dispositivo."


Solo io ci vedo una contraddizione?
mattia.l26 Novembre 2019, 08:54 #7
Le app Win32 non sono roba vecchia? Si trova tutto facilmente sullo store
Unrealizer26 Novembre 2019, 10:13 #8
Originariamente inviato da: floss72
...nel cloud...

Cavallo di Troia per vendere Azure a tutti?

Commercialmente bravi devo dire


No, usano una tecnologia che internamente chiamano "VAIL" (non so effettivamente per cosa stia), comunque usano i container nativi di Windows in maniera simile a come fanno adesso con Windows Sandbox.

Comunque è tutto in locale e non è assolutamente una virtual machine

Originariamente inviato da: emiliano84
cavolo hai ragione mi ero perso che HWU ha aggiunto cloud, non ci dovrebbe essere nessun cloud, ma tutto in locale

The Azure Core OS Kernel team is seeking an experienced development lead to manage the Containers team,” a Microsoft job posting on LinkedIn reads. ”The Containers team collaborates with teammates throughout Windows to design, develop, and enable new scenarios that leverage containers for improved security, isolation and compatibility.  These technologies form the basis for Store-delivered Win32 applications, Windows Server Containers, Windows Defender Application Guard, Windows Sandbox, and Win32 application support for Windows 10X on dual-screen devices like Surface Neo.”

HWU avra' letto "azure" e avra' deciso di aggiungerci un bel CLAUUDDDDDDDDDDDDDDD , che ci sta' sempre bene no?


Il motivo è banalmente che lo sviluppo di Windows è passato sotto al team di Azure (motivo per cui 19H2 è stata una release così blanda, si stanno allineando al ciclo di rilascio di Azure che è gennaio/giugno)
djfix1326 Novembre 2019, 10:20 #9
io vengo da anni in cui software significava scrivere in assembly per una specifica CPU, poi con i compilatori si scriveva in C per una specifica serie di CPU ma il risultato finale restava un EXE che operava in assembly.
ora l'efficienza di questo approccio va a mancare già in android e varie versioni mobile dove i container o virtual-machine creano un layer superiore per adattarsi all'hardware; condivido la comodità di gestire più hardware possibile ma non condivido il fatto che per far girare una app mobile tipo Facebook ci vogliano 400MB e 2GB di ram!!
creare una decodificatore di codice e convertire il codice in altro linguaggio ricomplilandolo per il nuovo harware in tempo reale è di fatto una perdita di prestazioni impressionante e un spreco di RAM assurdo e basta che apriate Chrome per vedere che gestisce ben 24 container aprendo solo Facebook e consumando così 800MB di ram.
avere quindi un OS che fa girare win32 in VM pur di farlo andare su ARM è spreco di potenza senza contare che alcuni software datati non funzioneranno a dovere. già adesso l'emulazione WOW non funziona sempre come ci si aspetta.
Unrealizer26 Novembre 2019, 10:51 #10
Originariamente inviato da: djfix13
io vengo da anni in cui software significava scrivere in assembly per una specifica CPU, poi con i compilatori si scriveva in C per una specifica serie di CPU ma il risultato finale restava un EXE che operava in assembly.
ora l'efficienza di questo approccio va a mancare già in android e varie versioni mobile dove i container o virtual-machine creano un layer superiore per adattarsi all'hardware; condivido la comodità di gestire più hardware possibile ma non condivido il fatto che per far girare una app mobile tipo Facebook ci vogliano 400MB e 2GB di ram!!
creare una decodificatore di codice e convertire il codice in altro linguaggio ricomplilandolo per il nuovo harware in tempo reale è di fatto una perdita di prestazioni impressionante e un spreco di RAM assurdo e basta che apriate Chrome per vedere che gestisce ben 24 container aprendo solo Facebook e consumando così 800MB di ram.
avere quindi un OS che fa girare win32 in VM pur di farlo andare su ARM è spreco di potenza senza contare che alcuni software datati non funzioneranno a dovere. già adesso l'emulazione WOW non funziona sempre come ci si aspetta.


Attenzione, XTA (applicazioni x86 su arm64) e VAIL sono due cose diverse

10X girerà sia su x86/x64 che arm64, e all'inizio (sul Surface Neo) sarà solo Intel. Puoi usare applicazioni win32 x86 su 10X arm64, usando entrambe le tecnologie, ma non ci sono ancora device del genere.

XTA purtroppo è un male necessario: se i sistemi Windows arm64 non avessero modo di far girare l'enorme parco applicazioni di Windows sarebbero morti in partenza (ricordi Windows RT?), almeno all'inizio serve un modo per poter eseguire software vecchio che non verrà aggiornato a breve (se mai verrà aggiornato)

VAIL è diverso: nessuna VM, nessun compilatore JIT, funziona come Application Guard e Sandbox, praticamente fa un container riutilizzando il sistema host e intercettando tutte le API/azioni che modificherebbero il sistema, indirizzandole verso il container, e isolando le applicazioni tra di loro.

È leggermente meno efficiente che eseguirle direttamente, ma sicuramente risolve il problema del Windows rot una volta per tutte.

In realtà anche le applicazioni win32 che sono oggi sullo Store girano dentro container, ma è un tipo di container "meno estremo" e che non è considerato un security boundary (quello usato da AG/Sandbox/VAIL lo è

Sono d'accordo sul resto del tuo messaggio comunque, è assurda la quantità di risorse (e di energia) sprecata dalla gran parte del software recente. E purtroppo temo che la tendenza non si invertirà, ma che tecnologie come Electron ecc si andranno diffondendo sempre di più. A sto punto spero che le PWA diventino una soluzione migliore, almeno basterà avere una sola istanza del browser in esecuzione invece di N.

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