Whitechapel GS101, conferme per il chip made in Google: arriva sul Pixel 6 in autunno?

Whitechapel GS101, conferme per il chip made in Google: arriva sul Pixel 6 in autunno?

Potrebbero debuttare in autunno i primi smartphone Google Pixel con processore sviluppato direttamente dalla casa di Mountain View. Dopo le voci dello scorso anno, nuove indiscrezioni confermano che l'addio a Qualcomm avverrà già quest'anno nell'ambito di un progetto di più ampio respiro nel mondo hardware.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Telefonia
GooglePixelChromebook
 

Le indiscrezioni su una Google impegnata a mettere a punto dei system on chip (SoC) per i propri smartphone Pixel circolano dallo scorso anno e, a quanto pare, non era solo una chiacchiera senza fondamento. Il sito 9to5Google riporta, mostrando una buona sicurezza, che gli smartphone Google attesi in autunno, tra cui dovrebbe esserci il Pixel 6, "saranno tra i primi a essere basati sul chip GS101 Whitechapel".

Whitechapel è lo stesso nome in codice che circolava l'anno scorso, quando si tratteggiava un SoC ARM con 8 core (due ARM Cortex-A78, due A76 e quattro A55 con GPU Mali?), realizzato in collaborazione con Samsung e prodotto a 5 nanometri. Il chip avrebbe anche una TPU per il machine learning e un chip proprietario per la sicurezza (Titan?).

Whitechapel però potrebbe essere il nome interno di uno sforzo ingegneristico più ampio, infatti i SoC realizzati dovrebbero arrivare anche sui Chromebook, mettendo Google sulla stessa via imboccata da Apple con l'obiettivo di controllare più da vicino prestazioni, funzionalità e consumi del proprio hardware.

Secondo 9to5Google, entrata in possesso di un documento, il nome Whitechapel è usato accanto a un altro nome in codice, Slider, che potrebbe essere il nome della piattaforma che Google avrebbe messo punto con la divisione system large-scale integration (SLSI) di Samsung. Per quanto riguarda invece il nome in codice GS101, sarebbe quello vero e proprio del SoC, con il GS che potrebbe essere la sigla di "Google Silicon".

"I primi smartphone ad essere basati su questa piattaforma Slider sono Raven e Oriole, due nomi in codice legati ai Pixel trapelati lo scorso anno", conclude il sito, sottolineando che questo impegno diretto di Google segnerà l'addio degli smartphone dell'azienda ai chip Qualcomm.

Leggi anche: Google assume un veterano di Intel per progettare i chip server del futuro

4 Commenti
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songohan03 Aprile 2021, 10:08 #1
La concorrenza fa bene ma mi sembra che si stia tornando indietro nel tempo. Tante piattarorme diverse con software proprietari che impongono all'utente il 'o stai con me o stai contro di me'.
Poi magari mi sbaglio.
sbaffo03 Aprile 2021, 11:39 #2
pare che ognuno voglia farsi il suo chip, non sono soddisfatti di Qualcomm o gli costa molto meno? direi la seconda, visto che i vari exynos, hisilicon, ecc. non sono meglio ma uguali o leggermente inferiori.
LMCH03 Aprile 2021, 14:23 #3
Originariamente inviato da: sbaffo
pare che ognuno voglia farsi il suo chip, non sono soddisfatti di Qualcomm o gli costa molto meno? direi la seconda, visto che i vari exynos, hisilicon, ecc. non sono meglio ma uguali o leggermente inferiori.

Qualcomm si fa pagare cara le sue IP e garantisce un supporto software "incluso nel pacchetto" limitato a qualche anno per driver e bsp (se si vuole un supporto più duraturo, mi sa che servono contratti aggiuntivi).
A quel punto superati certi volumi di produzione conviene produrre da se i SoC facendoli su misura, specialmente se si ha accesso alle IP di cpu e tutto il resto bypassando un intermediario.
Google deve comunque progettare da se le cpu per il suo cloud, altrimenti non potrà reggere la competizione con AWS, quindi ha ancora più convenienza a progettare da se anche i SoC per suoi altri dispositivi.
DarIOTheOriginal07 Aprile 2021, 10:11 #4
Originariamente inviato da: LMCH
Qualcomm si fa pagare cara le sue IP e garantisce un supporto software "incluso nel pacchetto" limitato a qualche anno per driver e bsp (se si vuole un supporto più duraturo, mi sa che servono contratti aggiuntivi).
A quel punto superati certi volumi di produzione conviene produrre da se i SoC facendoli su misura, specialmente se si ha accesso alle IP di cpu e tutto il resto bypassando un intermediario.
Google deve comunque progettare da se le cpu per il suo cloud, altrimenti non potrà reggere la competizione con AWS, quindi ha ancora più convenienza a progettare da se anche i SoC per suoi altri dispositivi.


Giustissimo. Inoltre aggiungerei che il supporto "esteso" qualcomm lo garantisce (a pagamento come dici tu) solo per i chip di fascia alta, che poi sono i meno venduti, visti i costi.

Il confronto fra i chip "made in cupertino" e quelli di qualcomm è impietoso a livello di prestazioni.. google si sarà fatta due conti: meglio farsi i chip in casa e supportarli per anni con prestazioni migliori oppure pagare il doppio qualcomm per avere un supporto a scadenza?

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