WhatsApp prepara una nuova etichetta per i contenuti generati dall'AI nei canali
WhatsApp sta sviluppando una nuova etichetta dedicata ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale nei canali. Gli amministratori potranno segnalare immagini e altri media creati con strumenti AI, indipendentemente dal servizio utilizzato
di Francesco Messina pubblicata il 05 Agosto 2026, alle 16:01 nel canale TelefoniaWhatsApp sta lavorando a una nuova funzione pensata per aumentare la trasparenza all'interno dei canali: un'etichetta dedicata ai contenuti creati tramite intelligenza artificiale. Lo strumento permetterà agli amministratori dei canali di indicare quando un aggiornamento contiene media generati dall'AI, aiutando gli utenti a riconoscere più facilmente questo tipo di contenuti.
La funzione è attualmente in fase di sviluppo e non è ancora disponibile per i beta tester. Secondo quanto emerso dalla versione beta di WhatsApp per Android 2.26.31.1, l'azienda sta preparando un sistema simile a quello già introdotto per le collaborazioni commerciali.
Di recente, infatti, WhatsApp ha iniziato a distribuire un'etichetta dedicata alle partnership a pagamento nei canali su Android e iOS. Questa opzione permette agli amministratori di segnalare agli iscritti quando un aggiornamento è legato a un accordo pubblicitario o sponsorizzato. Il nuovo strumento per i contenuti AI segue la stessa filosofia, puntando a offrire maggiore chiarezza sulla provenienza dei materiali pubblicati.
Come funzionerebbe la nuova feature di WhatsApp che etichetta i contenuti AI?
Il funzionamento previsto è semplice: dopo aver condiviso un aggiornamento contenente un contenuto generato dall'intelligenza artificiale, l'amministratore potrà tenere premuto sul messaggio e accedere al menu delle opzioni. Qui dovrebbe comparire una nuova voce chiamata "Add AI content label", che permetterà di aggiungere un'indicazione visibile direttamente nel messaggio. Una volta applicata, l'etichetta potrebbe non essere rimovibile dagli utenti.
Il sistema dovrebbe riguardare principalmente i file multimediali, come immagini o altri contenuti visivi realizzati con strumenti AI. I messaggi testuali creati con il supporto dell'intelligenza artificiale potrebbero invece essere esclusi, così come i testi generati tramite la funzione Writing Help di WhatsApp.
L'introduzione di questa funzione è collegata anche alle normative presenti in alcuni Paesi, dove esistono obblighi specifici sulla dichiarazione dei contenuti prodotti artificialmente. L'obiettivo è offrire agli amministratori uno strumento semplice per rispettare tali requisiti. L'etichetta non sarà limitata ai contenuti creati con Meta AI, ma dovrebbe funzionare con qualsiasi tecnologia utilizzata per generare media, compresi strumenti come ChatGPT, Gemini o altri servizi.










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