WhatsApp: le versioni modificate sono diffusissime, nonostante i rischi sulla sicurezza

WhatsApp: le versioni modificate sono diffusissime, nonostante i rischi sulla sicurezza

Un nuovo studio dimostra che le versioni "modded" di WhatsApp sono molto più diffuse di quanto si pensi, con tutti i rischi sulla privacy che ne conseguono

di pubblicata il , alle 20:21 nel canale Telefonia
WhatsApp
 

Dall'alto dei suoi due miliardi di utenti attivi, WhatsApp è il servizio di messaggistica istantanea più diffuso in tutto il mondo occidentale. Tuttavia la sua popolarità potrebbe essere sottostimata per via del fatto che moltissimi utenti utilizzano applicazioni "cloni" o mod di terze parti, celebri in tutto il mondo in particolar modo in alcune nazioni.

Ad analizzare questa particolare tendenza è stato Quartz in un nuovo articolo all'interno del quale si legge che una gran quantità di utenti utilizza versioni non ufficiali dell'app e prodotte da sviluppatori di terze parti. Le "mod" di WhatsApp, così si chiamano in gergo, possono essere scaricate attraverso store di terze parti o condivise fra dispositivi, quindi è decisamente raro che compaiano all'interno delle classifiche di download.

Ma perché evitare di usare la versione ufficiale di WhatsApp, che offre il massimo di sicurezza e viene aggiornata dal team di sviluppo reale, e installare un'app - estremamente sensibile - che è stata modificata in modo potenzialmente dannoso? La risposta è semplice per chi ha un minimo di dimestichezza con la tecnologia: le app "moddate" hanno più funzioni rispetto a quella standard, aggirano alcune limitazioni e sono più versatili.

Ad analizzare la situazione è stato Bryan Pon, co-fondatore della società di analisi di mercato Caribou Data, che ha dichiarato che - ad esempio - GB WhatsApp è decisamente diffusa nei mercati africani: questa mod consente agli utenti di ripristinare i messaggi elimitati, mandare e ricevere file multimediali di dimensioni e qualità superiori, e gestire più account all'interno della singola app. Proprio per queste funzioni molti la preferiscono all'originale.

Gli utenti che scelgono di usare un client non ufficiale vanno incontro a dei seri rischi di privacy e sicurezza, visto che su WhatsApp racchiudiamo conversazioni private, scambiamo talvolta dati o informazioni sensibili, condividiamo foto e video personali. Nonostante le app siano modificate, infatti, gli utenti possono conversare con gli utenti della versione ufficiale di WhatsApp, accedendo a una piattaforma formata da miliardi di persone.

Per capire quanto siano diffuse queste applicazioni in alcuni mercati, basti pensare che in tre dei principali mercati africani GB WhatsApp è la seconda app di messaggistica più utilizzata, ancor prima di Facebook e seconda solo alla versione originale di WhatsApp. Il fenomeno potrebbe non trovare una soluzione rapida, visto che WhatsApp punta ad essere un'app estremamente verticale, con lo scopo di essere "più semplice e sicura possibile". Molti utenti, infatti, potrebbero continuare a preferire le più rischiose versioni "moddate".

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