WhatsApp denunciata dai consumatori europei: pressioni indebite sugli utenti affinché accettino i nuovi termini

WhatsApp denunciata dai consumatori europei: pressioni indebite sugli utenti affinché accettino i nuovi termini

WhatsApp avrebbe attuato molteplici violazioni dei diritti dei consumatori dell'Unione europea secondo la BEUC. Si parla di pressioni indebite sugli utenti affinché accettino termini e privacy che non sono né trasparenti né comprensibili.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Telefonia
WhatsApp
 

BEUC, l'associazione dei consumatori europea che conta 46 organizzazioni dei consumatori da 32 Paesi, ha depositato una denuncia contro WhatsApp presso la Commissione europea per la violazione di diversi diritti dei consumatori. La denuncia è portata avanti insieme a otto membri dell'Associazione: APC (Romania), Consumentenbond (Olanda), dTest (Repubblica Ceca), Forbrukerrådet (Norvegia), KEPKA (Grecia), EKPIZO (Grecia), S.O.S. Poprad (Slovacchia) e UFC-Que choisir (Francia).

"Da diversi mesi WhatsApp fa pressione indebita sui suoi utenti affinché accettino le nuove condizioni d'uso e l'informativa sulla privacy. Eppure, questi termini non sono né trasparenti né comprensibili per gli utenti", scrive la BEUC nella sua nota stampa.

La denuncia è quindi in primo luogo dovuta alle notifiche persistenti, ricorrenti e invadenti che spingono gli utenti ad accettare gli aggiornamenti alla policy di WhatsApp. "Il contenuto di tali notifiche, la loro natura, tempistica e ricorrenza esercita un'indebita pressione sugli utenti e ne pregiudica la libertà di scelta". In quanto tali, costituiscono una violazione della Direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali.

La BEUC vuole inoltre evidenziare l'opacità dei nuovi termini e il fatto che WhatsApp non è riuscita a spiegare in un linguaggio semplice e comprensibile la natura delle modifiche. "È praticamente impossibile per i consumatori avere una chiara comprensione delle conseguenze che i cambiamenti di WhatsApp comportano per la loro privacy, in particolare in relazione al trasferimento dei loro dati personali a Facebook e ad altre terze parti". Questa ambiguità costituisce secondo l'Associazione "una violazione del diritto dei consumatori dell'UE che obbliga le aziende a usare condizioni contrattuali e comunicazioni commerciali chiare e trasparenti".

A peggiorare la situazione il fatto che WhatsApp continui a spingere gli utenti ad accettare una policy sulla privacy che è attualmente sotto esame da parte delle autorità europee per la protezione dei dati.

"WhatsApp ha bombardato gli utenti per mesi con messaggi pop-up aggressivi e persistenti per costringerli ad accettare i suoi nuovi termini d'uso e la normativa sulla privacy. Hanno detto agli utenti che il loro accesso alla loro app sarà interrotto se non accettano i nuovi termini. Eppure, i consumatori non sanno cosa stanno effettivamente accettando. WhatsApp è stata deliberatamente vaga al riguardo e i consumatori sarebbero esposti a trattamenti di dati di vasta portata senza un valido consenso. Ecco perché chiediamo alle autorità di agire rapidamente contro WhatsApp per garantire che rispetti i diritti dei consumatori", ha dichiarato Monique Goyens, direttore generale del BEUC.

Secondo l'associazione italiana Consumerismo No profit, questa iniziativa della BEUC è "sterile, non risolve il problema della privacy e non affronta il cuore della questione relativa all'utilizzo che App e social network fanno dei dati personali degli utenti".

"Premesso che le stesse associazioni usano i dati dei consumatori per campagne di direct marketing al pari degli operatori digitali, la denuncia sui termini di utilizzo di WhatsApp è solo fumo negli occhi e non affronta realmente il problema", spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele. "La soluzione per proteggere seriamente i dati personali degli utenti non risiede certo nei più chiari termini di utilizzo, ma in un nuovo modello di protezione che si basi sul diritto di valorizzazione e monetizzazione delle informazioni che il cittadino consapevolmente cede, attraverso il ricorso alla Blockchain che permetta di avere certezza in qualsiasi momento circa chi fa uso dei dati e a quale finalità".

"Serve quindi una DOP europea (Data ownership platform) che garantisca massima trasparenza ai consumatori circa l'uso delle loro informazioni da parte di App e social network, riconosca un controvalore agli utenti per i dati ceduti, e permetta in ogni momento al cittadino di revocare l'autorizzazione all'utilizzo delle proprie informazioni personali", conclude Consumerismo No Profit.

La risposta di WhatsApp

"L'azione del BEUC è frutto di un fraintendimento su obiettivo e conseguenze dell'aggiornamento dei nostri termini di servizio. Il nostro recente aggiornamento spiega le opzioni a disposizione delle persone che intendono mandare messaggi ad un'azienda su WhatsApp e offre ulteriore trasparenza su come raccogliamo e usiamo i dati. L'aggiornamento non amplia la nostra capacità di condividere i dati con Facebook e non riguarda la privacy dei messaggi che le persone scambiano con amici o familiari, ovunque si trovino nel mondo. Saremmo lieti di poter spiegare l'aggiornamento al BEUC e di chiarire cosa significa per le persone" è quanto ha dichiarato un portavoce di WhatsApp.

19 Commenti
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agonauta7812 Luglio 2021, 13:04 #1
Non è che adesso senza whatsupp non si vive
aldo87mi12 Luglio 2021, 14:00 #2
per fortuna ho il numero UK su whatsapp e non ho ricevuto nessuna di queste pressioni perché dopo la brexit queste pressioni sui consumatori sarebbero illegali qui in Inghilterra. Ma tanto ormai whatsapp lo uso poco, soltanto con i pochi contatti che non sono ancora passati a Telegram. Ormai al 90% io e la mia cerchia sia di amici sia di colleghi di lavoro usiamo Telegram
Qarboz12 Luglio 2021, 14:10 #3
Originariamente inviato da: agonauta78
Non è che adesso senza whatsupp non si vive


Esatto. WhatsApp non è un bene essenziale, ne tantomeno è obbligo di legge installarlo/usarlo.
gd350turbo12 Luglio 2021, 14:16 #4
Originariamente inviato da: agonauta78
Non è che adesso senza whatsupp non si vive


Sono d'accordo...
Ma quando ci sono stati i server down o down della connessione mobile, ho visto gente che pareva gli avessero tolto l'ossigeno...

Una volta mentre in coda al supermercato, io nemmeno mi ero accorto che non funzionava se non sentivo qualcuno più avanti che imprecava e voleva chiamare i carabinieri !
Saturn12 Luglio 2021, 14:18 #5
Originariamente inviato da: gd350turbo
Sono d'accordo...
Ma quando ci sono stati i server down o down della connessione mobile, ho visto gente che pareva gli avessero tolto l'ossigeno...

Una volta mentre in coda al supermercato, io nemmeno mi ero accorto che non funzionava se non sentivo qualcuno più avanti che imprecava e voleva chiamare i carabinieri !



[B][SIZE="4"]Ehhhhh ?!?!?![/SIZE][/B]
Gringo [ITF]12 Luglio 2021, 14:20 #6
Esatto. WhatsApp non è un bene essenziale, ne tantomeno è obbligo di legge installarlo/usarlo.

facile a dirlo, quando vengono accettate pure le Lettere di Licenziamento via Wazzapp, e ormai ci girano anche servizi, quindi hai voglia a dire NO!
Bisognerebbe che l'Europa obbligasse una disconnessione di tutti gli utenti europei, in modo da Azzerare lo storico e si ricomincia, allora la gente passerebbe ad altro o per pigrizia si riaprirebbe un account.
gd350turbo12 Luglio 2021, 14:21 #7
Originariamente inviato da: Saturn
[B][SIZE="4"]Ehhhhh ?!?!?![/SIZE][/B]


Ehhh...
Non ci volevo credere neppure io, a quanto siamo caduti in basso !
Saturn12 Luglio 2021, 14:24 #8
Originariamente inviato da: gd350turbo
Ehhh...
Non ci volevo credere neppure io, a quanto siamo caduti in basso !


Tornasse LA FAME in Italia...allora si che dopo la gente avrà un valido motivo per lamentarsi...altro che social...veramente come ci siamo ridotti...
gd350turbo12 Luglio 2021, 14:33 #9
Originariamente inviato da: Saturn
Tornasse LA FAME in Italia...allora si che dopo la gente avrà un valido motivo per lamentarsi...altro che social...veramente come ci siamo ridotti...



non so se hai visto READY PLAYER ONE, un film che rappresenta, ovviamente estremizzando, un mondo in cui la gente vive solo online !
Eh piano piano ci stiamo arrivando.
Qarboz12 Luglio 2021, 14:37 #10
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
facile a dirlo, quando vengono accettate pure le Lettere di Licenziamento via Wazzapp, e ormai ci girano anche servizi, quindi hai voglia a dire NO!


Non mi risulta che whatsapp sia l'unico sistema per inviare le lettere di licenziamento. Quanto ai servizi, non ho idea di quali siano, ma non credo siano indispensabili. Quindi da parte mia è proprio un NO secco

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